CONSULENZA A OBIETTIVI PERIODICI

 I) RATIO DEL CAMBIAMENTO PROPOSTO.

     LE CONSULENZE DI LUNGA DURATA E LE CONSULENZE STRATEGICHE (SI PREGA DI CONSULTARE IL SITO PER ANALIZZARNE IL CONTENUTO) COMPORTANO SPESSO MOLTI ARGOMENTI E PIU’ DI UN OBIETTIVO .

       ORA, E’ STATO NOTATO DA UNA OPERATRICE DEL SETTORE, OGGI ALLA TESTA DI UN’AZIENDA DI TRADIZIONE FAMIGLIARE, CHE QUESTA SITUAZIONE IMPLICA PER IL CONCESSIONARIO, L’ORGANIZZATO O IL RIPARATORE AUTORIZZATO, UN IMPEGNO  CONCENTRATO SU UN PERI-ODO TROPPO BREVE, TENUTO CONTO DELL’ ATTIVITA’ QUOTIDIANA ABITUALE DEGLI INTERESSATI …

         … E, AGGIUNGEREI, TENENDO CONTO DEGLI ONORARI GIUSTI MA NON PROPRIO MISERI RICHIESTI DAL SOTTOSCRITTO.

II) UN INCONVENIENTE DA TRASFORMARE IN VANTAGGIO.

       PER TUTTI (CONSULENTE E OPERATORE) E’ FONDAMENTALE INSTAURARE (O RAFFORZARE QUANDO ESISTE GIA’) UNA RELAZIONE DIALETTICA, CHE CONSENTA AD AMBO LE PARTI -MA PREVALENTEMENTE ALL’OPERATORE- DI VERIFICARE L’OPERATO DELLA CONTROPARTE, E DI CONCORDARE CON LA STESSA NUOVI OBIETTIVI PER IL PERIODO SUCCESSIVO.

        NATURALMENTE, GLI ONORARI DEL CONSULENTE SARANNO SUDDIVISI A PRO-RATA NEI PERIODI DEFINITI DI COMUNE ACCORDO TRA CONSULENTE ED OPERATORE… CON LA POSSIBILITA’ DI SOSPENDERE, SEMPRE DI COMUNE ACCORDO, L’ATTIVITA’ PROGRAMMATA PER UN TEMPO NON SUPERIORE AD UN MESE. 

III) PROLUNGAMENTO O CESSAZIONE DELLA CONSULENZA .

          AD OBIETTIVI RAGGIUNTI O TEMPISTICHE SCADUTE, LA CONSULENZA PRENDERA’ FINE, SALVO ACCORDI PREVENTIVI TRA LE PARTI.