COMUNICARE L’AZIENDA AL PUBBLICO

  1. I) AVVERTENZE.

          LA CONSULENZA “COMUNICARE L’AZIENDA AL PUBBLICO” E’ PARTE DI UNA NOSTRA  “SIMBIOSI” ; L’ALTRA PARTE, GIA’ PUBBLICATA SUL NOSTRO SITO, E’ UN BLOG CON LO STESSO TITOLO.

           LA LETTURA DEL BLOG DEVE PRECEDERE QUELLA  DELLA NOSTRA CONSULENZA (CLICCARE SU WWW.ERNESTFERRARIFIRST.COM POI SULLA VOCE “BLOG”)

  1. II) INTRODUZIONE.

            “COMUNICARE L’AZIENDA AL PUBBLICO” E’ L’UNICO MODO DI EVITARE CHE L’IMMAGINE DELL’AZIENDA (CONCESSIONARIA, ORGANIZZATA O OFFICI- NA AUTORIZZATA) SIA SUBORDINATA   A QUELLA DELLA MARCA RAPPRESEN- TATA O DELLE MARCHE RAPPRESENTATE.

              ORA, SAPER COMUNICARE L’AZIENDA AL PUBBLICO E’ ALLO STESSO TEMPO UN FATTORE DI SUCCESSO NEI CONFRONTI DELLA CONCORRENZA INTRABRAND   (STESSA MARCA) , CHE DELLA CONCORRENZA INTERMARCHE. MA E’ SOPRATTUTTO IL FATTORE PIU IMPORTANTE DI AUTONOMIA… E DI PERENNITA’  DELL’ AZIENDA.

III) INDICAZIONI PER AVVIARE E CONDURRE IL PROCESSO  DI COMUNICAZIONE.

  1. ESTRARRE DALLA “STORIA” GLI  ELEMENTI CHE COSTITUI- SCONO L’UNICITA’  DELL’AZIENDA NEL SUO MERCATO.
  2. TRADURLI IN FORTI  ASSI DI COMUNICAZIONE (DUE E’ MEGLIO DI TRE; UNO E’ MEGLIO DI DUE) .
  3. ELIMINARE OGNI TIPO DI BANALITA’, SOPRATTUTTO SE DATATA (“LA NOSTRA TRADIZIONE …” ;  “IL NOSTRO FONDATORE…” ; “LA PASSIONE DEL SERVIZIO AL CLIENTE” ; …)
  4. DRIBBLARE” LE IMPOSIZIONI PUBBLICITARIE O DI COMUNICA- ZIONE (SEMPRE INGIUSTIFICATE) PROVENIENTI DALLA CASA CONCEDENTE .
  5. MANTENERE L’AUTONOMIA DELL’AZIENDA NEL CAMPO DELLA COMUNICAZIONE AL PUBBLICO.
  6. NON SEGUIRE LE MODE;
  7. APPLICARE UN SOLIDO PRAGMATISMO IN TERMINI DI COMUNICAZIONE : “L’IDEA GIUSTA E’ QUELLA CHE HA SUCCESSO.”
  8. IV) MODUS OPERANDI.
  • QUATTRO INCONTRI DI LAVORO DI DURATA VARIABILE (DA DUE A QUATTRO ORE) TRA L’AZIENDA E IL CONSULENTE, PRESSO LA SEDE DELL’AZIENDA O LA SEDE A ROMA DEL CONSULENTE.
  • PARTECIPANTI  AGLI INCONTRI : TITOLARE/AD/DG DELL’AZIENDA, COLLABORATORI DI PRIMO LIVELLO DELL’AZIENDA (RESP. VENDITE ; RESP. ASSISTENZA POST VENDITA ; RESP. AMMINISTRAZIONE … ;  COLLABORATORI ESTERNI (COMMERCIALISTA ; CONSULENTI ABITUALI…)
  • TEMI  DA TRATTARE: PUNTO III E ALTRE PROBLEMATICHE AZIENDALI EMERGENTI.
  • RELAZIONE DEL CONSULENTE AL TERMINE DELLA CONSULENZA, CON DIBATTITO/APPROFONDIMENTI.
  • ONORARI DEL CONSULENTE : 4500  (QUATTROMILA CINQUECENTO) EURO AL NETTO DI IVA.