FLASH DA ERNEST FERRARI – 26 GIUGNO 2020 : ” IL BUSINESS IN QUARANTENA E LE VENDITE SENZA APPEAL”

FLASH DA ERNEST FERRARI

26 GIUGNO 2020:

“IL BUSINESS IN QUARANTENA  E LE VENDITE SENZA APPEAL.”

           Nessuno, a quanto sembra, si preoccupa del torpore che regna da mesi tra gli addetti ai lavori incaricati di rilanciare al più presto le attività com – merciali in grado di risuscitare il fù mercato automobilistico. Oggi ancora, nulla si vede all’orizzonte, se non qualche reminiscenza del bel tempo che fù.

            Stranamente, le misure applicate in vano per  rilanciare il mercato, non sembrano preoccupare chicchessia tra coloro che hanno per missione  di farlo. E nulla di rilevante si constata, se non il “dolce far poco” dei frequentatori  di stabilimenti balneari, discoteche o tornei di tennis . Tutto avviene come se le cose fossero in procinto di ritrovare la loro normalità. Non sarà così.

           E siccome il tempo fugge, mentre gli addetti al business (dell’automobile ma non solo…) non trovano una politica commerciale innovativa ed efficace, l’immobilizzazione sostanziale del parco detto “circolante” rischia di accelerare/aggravare il crollo  dell’immagine  del prodotto “automobile“. Per questa  ed altre ragioni già pubblicate sul nostro sito, la situazione attuale è a nostro avviso pre-fallimentare per le marche senza una strategia commerciale di rottura/rinnovo del prodotto rispetto… al presente (2020-2025)

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Testo incompleto e provvisorio, scritto a Roma da Ernest Ferrari nel mese di giugno 2020.

FLASH “ESTATE 2020” DA ERNEST FERRARI – 4 GIUGNO 2020

FLASH “ESTATE 2020”

DA ERNEST FERRARI- 4 GIUGNO 2020.

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I) Introduzione – Le 3 esse : la Sabbia , il Sole, e il Successo.

          Come i tre moschettieri, le 3 esse sono quattro. Alla Sabbia, al Sole,al Successo, è bene aggiungere la Speranza. Ne abbiamo, e ne avremo certa -mente bisogno nel  prossimo futuro, data la congiuntura economica e…  quella cosmica. Non è l’abbronzatura che ci salverà dalle difficoltà che dovremo affrontare; meglio scrutare il cielo e ricavarne qualche favorevole presaggio , anche se fasullo (stiamo scherzando, naturalmente… )

II) Spingere  la produzione industriale del Paese in ottica strategica.  

  • A titolo di esempio, l’Automobile dovrebbe essere il settore da sviluppare maggiormente, anche  a scapito di altri settori performanti.
  • Vedere, su  questo argomento, i nostri tre testi pubblicati recentemente sul nostro sito (www.ernestferrarifirst.com).
  • Definire e conquistare i maggiori “bersagli” concorrenti (Concessionari ; marche  cui riservare una nostra politica commerciale particolarmente aggressiva…)
  •  Acquisire i migliori venditori /sub dealers dei marchi concorrenti maggior -mente competitivi.

III) Se la Strategia è in quarantena…

  • Tra gli effetti del “Corona-Virus” tra la “perduta gente”, dantesca o meno,  c’è magari, chissà, la paura di una ripetizione in peggio della peste nera. Ma sotto quale forma, e con quali effetti ? Dalle  esitazioni di chi dovrebbe decidere dell’avvenire dei propri collaboratori e del “volgo”, non si ricava granché, se non l’assenza di un indirizzo chiaro e preciso della rotta da scegliere per il lungo termine; la cosa si chiama “strategia“, come ognuno sa. Ma se la Strategia è in quarantena, cosa ci aspetta?
  • Alcuni dei “cambiamenti” in atto, come ad esempio la migrazione in atto dalle  spiagge e discoteche alle città riattivate , sono un segnale importante della vitàlità  ritrovata delle persone “rinchiuse” da settimane nei quattro muri delle loro case e sedute davanti alla TV. Si torna dunque dall’ozio al negozio ; era ora!

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Testo provvisorio e incompleto, scritto a Roma da Ernest Ferrari , dal mese di Giugno 2020.

BLOG GIUGNO 2020 : “SFRONDARE E RIFONDARE L’AZIENDA !” , DA ERNEST FERRARI

BLOG GIUGNO 2020

“SFRONDARE E RIFONDARE L’AZIENDA !”

DA ERNEST FERRARI

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I) Diritti sull’obiettivo, senza pesi inutili. Introduzione .

      Il tempo che passa, senza innovare né censurare l’esistente, altro non è che una zavorra. A pensarci bene (cito a memoria…), viene da pensare al principe di Salina (Verga)  il quale riteneva che “per che nulla cambi, è necessario che tutto cambi “.  Ora, non è più cosa riferirsi ai grandi della Letteratura/Storia/Politica : basta fissarsi una meta e seguire il percorso che più conviene.

FLASH 21 MAGGIO 2020 , DA ERNEST FERRARI : ” ALTRI FONDAMENTALI , ALTRI BERSAGLI.”

FLASH 21 MAGGIO 2020, DA ERNEST FERRARI:

ALTRI FONDAMENTALI, ALTRI BERSAGLI.

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I) Introduzione: il business dell’Automobile quando crolla il mercato.

     L’Automobile ha più di cent’anni ;e sono molti, verosimilmente troppi. L’evoluzione dell’oggetto è stata, fino a qualche anno fa, un esempio per molti settori dell’industria , in Italia come altrove in Occidente; e in Giappone, in Cina, India, Corea…

         Ma cent’anni sono cent’anni, e il mercato è crollato quest’anno , in Italia (- 80% anno su anno) , in Francia (-70% ) , poi vedremo. Ora, questo sta succedendo mentre le marche del settore continuano, imperterrite, ad investire milliardi sul prodotto automobile. E praticamente nulla sulla  indispensabile relazione dialettica “cliente-vettura-felicità“. 

          Così sono nate le vetture elettriche ; finora con un magro successo tutto da dimostare : il “flop” è ancora in vedetta dietro l’angolo ; e non sarà certo la vettura senza conducente a rinvigorire il… paziente. Possiamo ancora investire sull’idrogeno, certo. E’ già qualcosa . Ma sfugge comunque  ai migliori professionisti del business dell’Automobile, che il conducente/proprietario e la sua vettura sono (quasi) una cosa sola…

II) Le abitudini dell’anno scorso o di ieri sera ? Nostalgia e desuetudine.

          La catastrofe in atto nel settore automobilistico lascerà nelle strade decine o centinaia  di carcasse di vetture abbandonate dai loro proprietari ; un duro colpo per chi ricavava utili essenziali dalla propria attività. Senza una forte ripresa  della domanda a breve/medio termine, l’immagine stessa del prodotto “automobile” subirà un danno “strategicamente” incolmabile, fatto salvo un nuovo ciclo congiunturale in forte espansione.

          Nel contempo, tra coloro che scelgono oggi di tornare al mare o in discoteca , di certo non tutti  ritroveranno l’atmosfera ludica/oziosa loro offerta negli anni di farniente estivo appena trascorsi. Sarà invece probabile un “far poco” dal quale sarà arduo liberarsi, se non altro per ragioni di pecunia carente.

             Arriverà poi l’autunno, il freddo, e l’assenza di iniziativa degli addetti agli ombrelloni, eclissatisi magari in occasione di una roulette o di un poker a Campione d’Italia. La ripresa della “normalità” richiederà tempo e denari…magari anche a chi  dispone di poco dell’uno e meno degli altri .

III) Avvisi ai naviganti, in guisa di conclusioni/conclusione. 

             La peste nera  o corona virus che dir si voglia, si ripropone e si ripro – porrà nei secoli .  In merito, Michel  de Montaigne scriveva : “Gli uomini vanno, vengono, corrono, ballano, senza tener sempre in mente l’idea della morte “. Sono trascorsi altri quattro secoli ; e Montaigne non ha mai cambiato idea.

          Come si presenterà, nel prossimo futuro, la peste nera del nostro secolo, nessuno vuol saperlo; ed è un bene per tutti. Quanto all’Automobile, è sempre insostituibile. Ma nulla ci dice che lo rimarrà ancora a lungo. Dopo tutto, quaranta anni fa (1980), l’Auto era considerata un simbolo del consumo eccessivo, inaccettabile, anti democratico… e da denigrare in ogni circostanza.

                 L’invidia  e il rifiuto programmato della felicità terrestre sono due dei nuovi “bersagli” da estirpare. Con assoluta, umana compassione, naturalmente…

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Testo completo e definitivo, scritto a Roma da Ernest Ferrari

il 23 maggio 2020.

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POST SCRIPTUM da ERNEST FERRARI

CONDIVIDO , DAL “SOLE 24 ORE” DI OGGI 26 MAGGIO, PAG.15 :

“L’industria dell’auto è al collasso, servono incentivi alla domanda.”

“Allora, facciamo presto !” ( Ernest Ferrari ; 26 maggio 2020)

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FLASH 1° MAGGIO 2020 , DA ERNEST FERRARI : ” L’AUTOMOBILE IN ITALIA, DAL CROLLO ALLA RISCOSSA !”

FLASH PRIMO MAGGIO 2020, DA ERNEST FERRARI

“L’AUTOMOBILE IN ITALIA, DAL CROLLO ALLA RISCOSSA !”

I) Introduzione : “Gli Operai della Vigna” e i frutti della vendemmia.

          La situazione attuale del business automobilistico in Italia, è drammatica (una caduta di volumi dell’ottanta per cento…); chi era abituato a lavorare deve ora rinchiudersi a casa per evitare  danni da virus; il cosiddetto “parco circolante” è fermo lungo i marciapiedi. Il tempo necessario per ritrovare il ritmo produttivo precedente non è ancora calcolabile.

                   A nostro modesto avviso, è urgente che la “vendemmia” riprenda il suo corso, che gli operai confinati in casa a guardare la TV, trovino qualcosa di utile da fare, e da fare seriamente , con un ritmo degno dell’apparato industriale … di una decina di anni fa. L’Italia è una potenza industriale di primo livello, come la Francia e la Germania.  L’immobilismo, indotto o generato dal “non-fare” /”non aver ancora fatto“/”non aver potuto fare” è una variabile da espellere. 

II) Perché solo l’Automobile ; e perché l’Italia prima degli altri ?

                 Chi conosce la filiera automobilistica, sa che il prodotto automobile propone agli utilizzatori una produzione ricca di opportunità, e non paragonabile alle altre ; citeremo soltanto la vasta scelta di modelli, versioni, motorizzazioni, etc…. sia nuove che usate. Il tutto senza dimenticare  che l’Italia è considerata il Paese dell’automobile per antonomasia, non è un caso : era ed è un “must”. Tra la “Cinquecento” ideata  da  Dante Giacosa e la Ferrari… del “Drake” , c’è il genio creativo di un Paese. 

               Sarebbe tuttavia  un errore grave trascurare, ad esempio, la passione per la meccanica di tutti quegli operatori che non lasciano la loro vettura ferma al bordo di un marciapiede, a rischio multa o meno. La suddetta passione contribuisce a costruire e mantenere viva nel tempo l’immagine dell’oggetto chiamato “automobile”.  Oltre alla pubblicità e alle promozioni commerciali, dunque, il prodotto stesso sponsorizza e rinforza se stesso, nei decenni. Gli “operai della vigna” di cui sopra vi contribuiscono con notevole ardore.

III) Conclusioni e riflessioni personali (da E.F.) :

               Ciò che stiamo scrivendo, avviene in un momento assai incerto : l’Italia è un Paese colpito dal “coronavirus“, come lo sono molti altri paesi, dalla Cina agli Stati-Uniti. Le certezze di ieri non ci sono più ; di quelle di domani, sappiamo quello che ci propongono gli esperti dei due settori direttamente coinvolti : la Salute e la Politica. Il quadro non sembra  ancora chiaro, e non sembra suscitare ancora solide speranze, malgrado l’impegno eccezionale/eroico dei medici ed infermieri “addetti ai lavori”, spesso esposti a gravi rischi personali.

                Per quanto concerne la Politica , il tempo delle decisioni  dovrebbe se possibile essere abbreviato , per evitare una ripresa troppo lenta delle attività economiche e operative.  La stampa (“Sole 24 ore”) stima che il mercato automobilistico italiano è crollato del 70/80% rispetto ai mesi “normali”  precedenti. Pertanto, la “riscossa” non è obbligatoriamente per domani. Ma il nostro scenario piu’ probabile è comunque quello di una ripresa breve (da 2 a 4 anni)  delle vendite/immatricolazioni di automobili .

                   Detto questo, la nostra previsione “bis” non esclude una crescita di più lunga durata (6-8 anni).

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                  Testo completo e definitivo,scritto a Roma da Ernest Ferrari, ad inizio Maggio 2020.

BLOG MAGGIO 2020 DA ERNEST FERRARI : ” RI-MOTORIZZARE IL PARCO AUTO CIRCOLANTE O BLOCCATO, PER RILANCIARE LA DOMANDA IN ITALIA/EUROPA.”

BLOG MAGGIO 2020 DA ERNEST FERRARI:

“RI-MOTORIZZARE IL PARCO AUTO CIRCOLANTE  O BLOCCATO, PER RILANCIARE LA DOMANDA IN ITALIA/EUROPA”.

I) Introduzione :  La doppia minaccia “economico/sanitaria”.

       Lo spavento provocato dal virus ha eclissato nelle “news”, in queste settimane, il possibile ma assai improbabile crollo dell’economia italiana/europea/occidentale. Ora, noi pensiamo che  il vigore della civiltà italiana/europea/occidentale, che ci ha consentito di superare due guerre mondiali,  ci libererà sia dal virus  che dalla crisi economica paventata.

          A nostro  avviso,  la crisi economico/sanitaria  già in atto potrà essere  progressivamente eliminata grazie ad una concentrazione degli sforzi degli attori economici europei, essenzialmente sull’ industria automobilistica. Il crollo constatato nelle ultime settimane (mercato auto italiano in caduta dell’ottanta per cento  ; del settanta per cento in Francia… )

II) Civiltà dell’Automobile … e sosta forzata lungo i marciapiedi.

          La nostra è, tra l’altro, una civiltà dell’Automobile. Dopo gli anni ottanta (NB: quarant’anni fà !) un oggetto considerato il simbolo della cosiddetta e -allora- vilipesa “Civiltà dei Consumi”, è diventato lo strumento indispensabile  della libertà di movimento dell’essere umano del nostro secolo. Ma la doppia Crisi in atto (sanitaria ed economica), fa sì che l’Automobile  sta diventando… immobile, spesso lungo il marciapiede. Nel contempo, gli esseri umani sono spesso confinati nel loro appartamento, a distanza minima di un metro l’uno dall’altro, e muniti di mascherine.

                Cambierà? Presto? Forse? Si ? magari in meglio.

III) Il potenziale di sviluppo del settore automobilistico.

                Per uscire dalla crisi economica in atto, è necessario che il settore auto definisca una nuova strategia di sviluppo , basata sulla diffusione prioritaria dell’automobile – oggi in pieno marasmo- nell’insieme delle attività industriali e commerciali, in Italia come in Europa.La diffusione del Prodotto “Automobile” è capillare e omnipresente da un secolo . Occorre pertanto investire al fine di rivitalizzarlo.

                   La formula di business da adottare può e dovrebbe, a nostro avviso, essere quella di ridurre drasticamente il pricing delle vetture nuove o usate, in condizioni di funzionare ; e di rimettere in condizioni di marcia tutte le automobili bloccate dalle conseguenze   economiche di una sosta prolungata e/o di danni causati da intemperie o “aggressioni” diverse (climatiche, dolose, provocate da incidenti stradali…) . In sintesi, si tratta di rimettere in stato di funzionare il parco esistente per rilanciare la domanda di automobili

… AL PIU’ PRESTO!

IV) Conclusioni aperte :

  • Il “fermo” forzato dell’automobile, soprattutto se  posseduta con orgoglio, toglie una parte fondamentale della libertà e del prestigio del proprietario.
  • La situazione attuale del proprietario dell’ “oggetto” diventerà frustrante e perfino insopportabile col passar del tempo.
  • Il ritorno alla normalità rischia di essere lentoforiero di desillusioni continue da parte delle categorie sociali meno “uguali delle altre”.
  • L’industria automobilistica supererà col tempo le proprie difficoltà…a  condizioni che gli acquirenti potenziali dell'”oggetto” siano in grado di salvare il proprio amor proprio.

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Testo provvisorio e incompleto, scritto a Roma da Ernest Ferrari dal 30 aprile 2020.

BLOG 20 GENNAIO 2020 , DA ERNEST FERRARI : “ESPLOSIONE NUMERICA E PRUDENZA OPERATIVA”.

BLOG 20 GENNAIO 2020, DA ERNEST FERRARI

“ESPLOSIONE NUMERICA E PRUDENZA OPERATIVA”.

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I) INTRODUZIONE : IL SUCCESSO (?), I NUMERI (!) E L’ATTESA .

     Senza esprimere un entusiasmo comunque fragile, e certamente non meritato, confesso che abbiamo festeggiato un… numero! (cinquemila 5000!) visite al nostro sito, da inizio mese (20 giorni di gennaio 2020 , in media 250 visite ogni giorno ) , da parte di chi   legge  e salvo errori. Per esagerare con la gioia, aggiungo che il ritmo delle visite al sito continua a darci qualche soddisfazione…

… fine dell’entusiasmo !

        Ora, il successo è un’altra cosa ; vedremo se i numeri si tradurranno in un -sia pur leggero- incremento del business del nostro settore (l’auto) e soprattutto per le Aziende con cui lavoriamo… da mezzo secolo. Ragionare sui numeri (vendite e immatricolazioni), tenendo conto del trend in atto nel mercato è ragionevole ; ma insufficiente . La crisi inattesa del mercato automobilistico (2007/08) è tutt’ora un fattore debilitante del mercato.

            Vi si aggiunge il “flop” (si : va detto!) delle vetture elettriche, che, ad oggi ancora, non contribuiscono a rinnovare un parco circolante sempre più vecchio , e tale da rendere meno affidabile (sicurezza passiva in particolare) un prodotto “pensato” dieci anni fa o più. Doverosamente, va detto che anche la vettura connessa e senza conducente (Tesla…) deve ancora dimostrare il proprio “appeal” a una popolazione invecchiata/invecchiante.

II) DINAMISMO RETROGRADO. 

     Un alto dirigente dell’industria automobilistica, appassionato di sport in generale e di calcio in particolare, ha fatto produrre ai suoi collaboratori (innocenti…) degli oggetti esteticamente decadenti e commercialmente invendibili. Eppure, il dinamismo era una sua caratteristica indiscutibile… Nessuno aveva avuto il coraggio di svelargli la realtà? Solitudine degli auto referenziali !

       Il dinamismo puro e semplice non è  la sorgente del successo. Non lo fù neanche, per il nostro eroe, una micro-vittoria sportiva sulla neve… né il fatto di frequentare la gente che conta. D’altronde, la gente che conta, sa contare, eccome! Gli altri, come il sottoscritto, si limitano ad “esplicare” (francesismo !?) che chi corre dietro ad un pallone, non può riflettere contemporaneamente alla soluzione di un problema , anche se  elementare.

III) CONCLUSIONI PROVVISORIE (sempre…).

  1. Il nostro settore, l’Automotive, sta entrando nelle… incertezze strategiche dell’Automobile.
  2. Due elementi – l’elettrico/idrogeno e il “connesso”- affrontano due necessità non prorogabili : il rinnovo urgente del parco (mal)circolante e la complessificazione crescente del prodotto.

 

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“work in progress” / lavori in corso.

Testo provvisorio e incompleto, scritto da Ernest Ferrari a Roma, il 20 gennaio 2020.