BLOG 21 MARZO 2019 : “ECCESSO DI PRIVACY O SCELTE DI SICUREZZA ?” DA ERNEST FERRARI.

BLOG 21 MARZO 2019

ECCESSO DI PRIVACY O SCELTE DI SICUREZZA ?

DA ERNEST FERRARI.

      ________________

I) ESTREMA INTRODUZIONE. 

          Tra i Paesi  del Nord Europa, alcuni di coloro che appartengono /appartenevano ad una religione particolarmente attenta ad evitare il peccato, hanno costruito delle case con grandi finestre/vetrine che permettono ai passanti e ai curiosi sfaccendati, di vedere quello che succede nella casa:  Chi è convinto delle propria innocenza non teme la verità o, se si preferisce, la trasparenza assoluta. Siamo agli antipodi di un’altra  “fede”, nata assai recentemente  : la sacrosanta “Privacy“, portata in auge , se non erro, dal defunto e magari compianto, Professore Stefano (?) Rodotà.

            Posso testimoniare che gli epigoni sconosciuti del Professore non disdegnano… i condomini, incluso quello dove si trova un appartamento che frequento. Un giorno, in nome della dea pagana”Privacy”, un condomino volle far togliere  ad un altro condomino, una videocamera con visione sul suo pianerottolo.  Naturalmente, decisioni di questo tipo favorirebbero l’ingresso di malavitosi di vario genere nell’atrio del palazzo ; ad oggi, la telecamera è sempre là dov’era. La dea Privacy ha perso. Ma l’episodio dimostra che , come scrive nella Bibbia l’Ecclesiaste, “il numero degli imbecilli è infinito”.

             D’altra parte,una sentenza è intervenuta per chiarire che la Sicurezza prevale sulla “Privacy” . Dopo tutto, chi non desidera che il vicino di casa guardi dall’occhiolino chi sta suonando il campanello, no ha che da aggior- narsi sul tipo di fauna che abita nelle metropoli.

II) SCELTA DI SICUREZZA + PRIVACY . 

               La strage di musulmani compiuta in Nuova Zelanda dal terrorismo “bianco” sembra dare ragione a Samuel Huntington , autore del libro “The clash of civilisations(…) “, nel quale considera ineluttabile una battaglia finale tra l’Islam e l’Occidente… con probabile vittoria dell’Islam. L’unica cosa certa oggi, è che le cose non andranno così :  di Sicurezza, c’è bisogno assoluto dovunque ; di Privacy, meno.

                  Uscendo dallo scenario drammatico dello scontro di civiltà, va chiarito che nella vita quotidiana l’abbinamento “sicurezza + privacy” è una via preferenziale . Un esempio ?  Se sono al volante di una vettura nuova in prova, di una marca nota per la sua affidabilità, con accanto a me un venditore della Concessionaria venditrice, potrà convenirmi non fornire al venditore notizie riguardanti gli altri modelli che ho già provato presso un’altra Concessionaria, e per i quali sto per definire un preventivo d’acquisto.

                     La privacy, peraltro, può essere, ed è, più spesso di quanto si pensa, un elemento di cui non si deve fare a meno , quando è complem- entare della sicurezza.  Lo si nota al casinò, in banca, alla posta, a teatro, etc. ; e all’estero. E a Casa ? Dipende anche dai vicini, naturalmente ; ad esempio, cambiare strada alla vista di un vicino malfamato, è sempre salutare. Un’altro esempio frequente, è quello della trattoria di bassa lega, mal frequentata, che abbandona sulla strada o sul marciapiede  gli “avanzi”del pranzo consumato qualche ora prima.

III)  SPUNTI CONCLUSIVI E (NON TROPPO) FUORI TEMA  .

  • L’eccesso di privacy è un regalo alla delinquenza.
  • La “privacy prima di tutto” ritarda l’azione correttiva.
  • La sicurezza personale è  una tappa effimera.
  •  La sicurezza senza privacy è fin troppo efficace.

________________

Testo provvisorio e incompleto, scritto a Roma da Ernest Ferrari il 18/21 marzo 2019. 

 

BLOG 16 MARZO 2019 : “LA CINA (AUTOMOBILISTICA) E’ PIU’ VICINA ?” DA ERNEST FERRARI.

BLOG 16 MARZO 2019

“LA CINA (AUTOMOBILISTICA) E’ PIU’ VICINA  ?”

DA ERNEST FERRARI

_______

I) INTRODUZIONE VENUTA DAL CINQUECENTO…

       Jean Bodin, filosofo ed economista francese del Cinquecento, scrisse nel suo libro “La République” , “il n’est de richesse que d’hommes” , ossia : “l’un- ica vera ricchezza, sono gli uomini (trad. E.F.).  Pertanto, più è numerosa la popolazione di una nazione, più quella nazione è ricca, vale a dire  potente, influente, magari anche temibile. Oggi, la nazione più “ricca” di uomini, è la Cina. Soltanto la Cina .

         Che la Cina di Mao fosse già la nazione più popolata è un fatto ; che fosse  troppo aggressiva , minacciosa e chiusa in se stessa per intervenire con efficacia nel mondo economico, ne è stato l'”effetto contrappasso” . Oggi, la Cina si sta aprendo al mondo, ed è già diventata un “main player”… alla pari con gli Stati Uniti, e in anticipo sull’Unione Europea.  

         Quanto all’Italia, patria di Marco Polo, sta provando soltanto ora  a dialogare seriamente, in termini di business, con la Cina…  si tratta di un’occasione da non perdere, evidentemente. “Ce la faranno, i nostri eroi?” Quel che è certo, è che il Presidente Xi Jin Ping è pronto. Ma il Di Maio ?

II) PERDERE LA FACCIA, O PRENDERE TEMPO ?

          Sarebbe meglio prendere tempo. Basta rivedere il filmato del viaggio in auto della coppia Di Maio – Di Battista per convincersene. Senza contare l’ingiuria fatta alla Francia con l’incontro M5S-Gilets Jaunes !  Si potrebbe scommettere che un faccia a faccia con la delegazione cinese aiuterà la Cina  a  far valere le proprie proposte, a scapito degli interessi dell’Italia, sul piano economico e su quello politico. Ci vorrebbe Andreotti, o Berlinguer…

             Perderemo la faccia, cosa gravissima (?) in Oriente ? E’ altamente probabile, anche se prendiamo tutto il tempo che vogliamo. Forse dovremmo bussare alla porta dell’Europa. Ma nell’ U.E. è tornata in auge la coppia franco-tedesca …  

III) PRIME CONCLUSIONI… PROVVISORIE 

  1.      La  Cina si avvicina … agli Stati Uniti (forse) e all’Unione Europea a conduzione franco tedesca (certamente).
  2.       L’industria automobilistica italiana/europea subirà la concorrenza dell’industria cinese, in forte crescita.
  3.        Sull’esempio di FCA Fiat/Chrysler, e’ probabile a breve o medio termine, la nascita di nuovi raggruppamenti  tra marche automobilistiche occidentali (Ford/VW ; Renault/VW…)  per fronteggiare  l’espansione cinese.
  4.         Il fattore tempo giocherà probabilmente a nostro (Italia) svantaggio, per le ragioni seguenti :
  • Insediamento recente di un nuovo Governo italiano senza esperienza del settore auto;
  • Dissensi interni (Lega VS M5S ?).
  • Scomparsa di Marchionne.
  • Dilettantismo e presunzioni di alcuni (?) ministri nei confronti dell’Unione europea .
  • Gravissimo”Incidente” Di Maio /Francia (Gilets Jaunes).Reazioni francesi prevedibili solo in parte, conseguenze di lungo termine certe… ma non gestibili, data l’insolenza del provocatore sunnominato. Le scuse tardive dello stesso non risolveranno niente.
  • Incognita delle reazioni di altre nazioni produttrici di automobili, dunque concorrenti dell’Italia.

________________

TESTO NON DEFINITIVO E  INCOMPLETO

SCRITTO DA ERNEST FERRARI A ROMA IL 16/17 MARZO 2019

BLOG 6 MARZO 2019 ; DA ERNEST FERRARI : “DOMANI, L’AUTOMOBILE VINCENTE ; GRAZIE ALLA TAV” .

BLOG 6 MARZO 2019, DA ERNEST FERRARI

“DOMANI , L’AUTOMOBILE VINCENTE ; GRAZIE ALLA TAV”.

I) INTRODUZIONE  FRANCO-PIEMONTESE .

         Un giorno, l’Avvocato , parlando dell’economia, dell’automobile  e della sua Fiat, disse : “la festa è finita“. Aveva ragione; ma oggi, avrebbe torto? Probabilmente si, perché nonostante l'”insipienza e la boria”dei Grillini- M5S, l’Automobile sta per vivere una nuova stagione di successi . Grazie alla TAV, e se Salvini otterrà finalmente una soddisfazione meritata.

            Devo aggiungere che può capitare ad una Casa automobilistica di primo piano, come Citroen, di respingere sistematicamente ai mittenti i messaggi commerciali provenienti dal pubblico. Ora, come ho scritto in un Blog recentissimo, questa prassi della Casa francese è un vulnus inflitto alla libera concorrenza.  Il Blog in oggetto è assai difficile da reperire sul mio sito, probabilmente  per effetto di una mia manovra sbagliata sulla tastiera .

II) TAV + AUTO = SINERGIE.

               Mentre sto scrivendo, il Governo non ha ancora preso un decisione definitiva sul completamento o meno della TAV. Gli argomenti delle due parti in ballo (M5S da un lato ; F.I. , Lega e forse PD dall’altro) sono noti. Manca tuttavia un argomento, a mio immodesto avviso, essenziale : Una TAV  completata favorirà l’espansione dell’Automobile, per due ragioni (più una) almeno :

  1. Il trasporto per ferrovia delle Automobili sarà agevolato e potrà essere incrementato ; si potrà , in particolare, affrontare con miglior efficacia e sicurezza, la stagione invernale e altri eventi meteorologici.
  2. Inoltre, il trasporto pesante via gomma (camion, etc.) potrà essere ridotto, a tappe, e dedicato all’Automobile, ai Veicoli commerciali  e ai Motocicli .
  3. Anche il commercio automobilistico (Concessionarie; Officine… ) potrà ricavarne cospicui vantaggi…  non tutti prevedibili oggi.

III) CONCLUSIONI: L’AUTO, DALL’INVERNO ALLA PRIMAVERA .

  1. Si continua a perdere tempo: la TAV deve essere completata al più presto, e gli altri investimenti previsti sono la parte essenziale della ripresa econo- mica necessaria al Paese. La primavera, purtroppo, deve attendere il semaforo verdegiallo dei vari Di MaioToninelli e confratelli.
  2. L’Europa non dorme ; la Francia non dorme ; la Germania non dorme. La Cina sta diventando la prima potenza automobilistica mondiale ; gli Stati Uniti ne saranno il  challenger, o viceversa. Realizzata la Brexit, la Gran Bretagna tornerà ad essere  un “main player a livello mondiale.
  3. Dunque, la  primavera climatica sta arrivando ; e quella automobilistica è già in corso.
  4. Sarà molto calda. Soprattutto per i dilettanti. Buona fortuna…
  5. … comunque vada, il mercato automobilistico sarà in crescita, anche se non per tutti…
  6.  Del resto, scarseggiano le idee nuove , e anche quelle riciclate…
  7. …e fatta salva la rara e  inutilizzabile intuizione degli “eletti” M5S, fautori e complici della catastrofica politica messa in atto dal 4 marzo 2018, giorno funeste che apre una nuova , vecchia, vetusta, personalissima uscita sotto  pernacchia, con Risciò, Calesse o Diligenza gratis .
  8. Si dirà : “Aspettiamo che la TAV sia  un flop, e il “Reddito” un trionfo”. Allora soltanto, si potrà aprire la caccia al bischero.

_____________

Testo definitivo e completo .

                  Scritto con sollazzo a Roma, da Ernest Ferrari, il 6 marzo  2019

 

SIMBIOSI DA ERNEST FERRARI : BLOG 25 FEBBRAIO 2019 : “SARDEGNA, ITALIA” E CONSULENZA “FLAT FEES” / “ONORARI PIATTI”

SIMBIOSI DA ERNEST FERRARI

BLOG 25 FEBBRAIO 2019 “SARDEGNA ,iTALIA”

E

CONSULENZA “FLAT FEES” (“ONORARI PIATTI” … SPEDIZIONE IN CORSO  DA STAMANI ALLE RETI DI VENDITA /RIPARAZIONI  DEL SETTORE “AUTOMOTIVE”)

___________

IL BLOG “SARDEGNA,ITALIA”.

I) INTRODUZIONE “DI PARTE”.

         DALLO SCORSO 6 MARZO (DUE GIORNI DOPO IL FUNESTE RISULTATO ELETTORALE DEL 4 MARZO), IL SOTTOSCRITTO HA ESPRESSO IL PROPRIO PUNTO DI VISTA NEGATIVO SUL POPULISMO M5S; ED HA CONFERMATO LA SUA OPINIONE POSITIVA SU MATTEO RENZI ,  AUGURANDOSI CHE TORNASSE AL POTERE IN QUALITA’ DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IN QUANTO E’ UNO DEI POCHI, SE NON L’UNICO, A POTER INFLUIRE POSITIVAMENTE SULLE POLITICHE EUROPEE.

             DI SICURO, QUEL MATTEO NON HA COMMESSO L’ERRORE DI ANDARE A SCOMODARE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE IN UN MOMENTO PARTICOLARMENTE DELICATO.  IL DI MAIO, INVECE, L’HA FATTO, CON LA SOLITA INCOMPETENZA, NON SOLO POLITICA, E LA SOLITA PREPOTENZA, NON SOLO SORRIDENTE. ORA, STUZZICARE CHI PUO’ RISPONDERE CON UNO SCHIAFFO -PER ESEMPIO IN SEDE EUROPEA- NON E’ UN SEGNO DI MATURITA’. L’ITALIA  NON HA BISOGNO DI ALTRI SCHERZI DA LICEALE PER AFFERMARSI IN EUROPA E NEL MONDO.

II) CENNI SULLE ELEZIONI IN SARDEGNA. 

             AL MOMENTO IN CUI SCRIVIAMO (ORE 14.00), DISPONIAMO SOLTANTO DI EXIT-POLL, E DI ALCUNI, RARI, RISULTATI ELETTORALI EFFETTIVI (CIRCA 10% DEL TOTALE DEGLI ELETTORI SARDI?) . E’ ALQUANTO SORPRENDENTE, PER UN OSSERVATORE ESTERNO COME IL SOTTOSCRITTO, NOTARE L’ASSOLUTA  SICUMERA DEL M5S…  MAGARI SI TRATTA DI UN TENTATIVO DI INCUTERE FIDUCIA ALLE TRUPPE M5S IN ROTTA.

              ORA, LA SARDEGNA HA DIRITTO A TUTTA LA STIMA  E A TUTTO L’ONORE CHE HA MIETUTO DURANTE IL RISORGIMENTO, GIA’ QUANDO FACEVA PARTE DEL REGNO DI PIEMONTE-SARDEGNA, PER L’APPUNTO.  NON E’ COSA , DIMENTICARE LA STORIA, E GLORIFICARE I SICOFANTI E I TURIFERARI ISCRITTI AL “MOVIMENTO”.

               ORE 14.30 CIRCA : SCRUTINATE 1500 SCHEDE ; BEPPE GRILLO SI FA VIVO ; QUASI PARITA’ TRA DESTRA E SINISTRA ; M5S SCHIACCIATO. DICE DI MAIO CHE  SI TRATTA(VA?) DI UNA PARTITA PERSA IN PARTENZA.  DEL RESTO, COLUI CHE CADE DA CAVALLO DICE SEMPRE CHE VOLEVA SCENDERE.

                ORE  19.05 : VITTORIA DEL CENTRODESTRA (47% DEI VOTI) ; CENTROSINISTRA AL 33% ; M5S : CROLLO CONFERMATO : 9/10% .  ORA, SALVO SORPRESA O DISASTRO, IL PAESE  DOVREBBE AVERE DAVANTI A SE’ UN PERIODO DI RIPRESA ECONOMICA… SOPRATTUTTO SE IL DECLINO M5S SI AGGRAVA  ANCORA. IL CONDIZIONALE E’ PERO’ GIUSTIFICATO DALLA FRAGILITA’ DELL’ALLEANZA DEI DUE POPULISMI (LEGA E M5S) … E DALLA SALDEZZA DEI LEADER EUROPEISTI MERKEL E MACRON.    

III) CONCLUSIONI IN COSTRUZIONE.

  • CHI NON HA (QUASI)MAI LAVORATO NON DOVEVA E NON DOVREBBE  TURBARE L’ ATTIVITA’  BENEFICA DI CHI SA FARE BENE E PARLA POCO.
  • IL REDDITO DI CITTADINANZA POTRA’ DURARE A LUNGO. PURTROPPO.
  • TOGLIERE I BALCONI DALLE FACCIATE DEI PALAZZI POTREBBE INDURRE ALLA MODERAZIONE CHI SI REPUTA -A TORTO O MENO- UN EROE , UN GENIO, O ENTRAMBE LE COSE.
  • L’ITALIA E’ SOPRAVVISSUTA  ALLA POVERTA’, ALLA GUERRA E ALLA DITTATURA….
  • … SOPRAVVIVERA’ AI POPULISMI !

________

TESTO COMPLETO E   DEFINITIVO

SCRITTO A ROMA IL 25 FEBBRAIO DA ERNEST FERRARI

BLOG 14 /2/19 : “MAZDA AUTOMOBILE” , UN RIPARATORE AUTORIZZATO E LA CORTE D’APPELLO… DI PARIGI ” . DA ERNEST FERRARI

BLOG 14 FEBBRAIO :


AVVERTENZA/RINGRAZIAMENTI :

QUESTO BLOG E’ LARGAMENTE ISPIRATO AD “AUTOACTU.COM“, SETTIMANALE AUTOMOBILISTICO FRANCESE DIRETTO CON ALTA PROFESSIONALITA’ DA FLORENCE LAGARDE. GRAZIE   !!!

_____________________

ECCO IL BLOG. 

 Una Casa automobilistica, un  Riparatore autorizzato della marca, e la Corte d’appello di PARIGI.  

DA ERNEST FERRARI.

 ______________

I)  INTRODUZIONE : IN APPELLO, HA VINTO LA CASA. E ALLORA ?

Allora sarà bene iniziare con un ritorno alla realtà:

  • Gli interessi economici e commerciali rispettivi di Case e Reti sono in gran parte opposti, e in parte minore convergenti, ma solo in determinate situazioni.
  • I contratti firmati tra marche (Fiat ; Renault ; Mercedes, etc.) e Reti di marca (Concessionari ; Organizzati ; etc. ) non sono quasi mai equilibrati, in mat- eria di diritti e doveri reciproci.
  • Le Associazioni di Dealers , o di Riparatori, etc. sono generalmente imbelle. E talvolta, corrotte.
  • Il passato non conta… per alcuni.

          II) I FATTI (ESTREMA SINTESI)  : 

  • Una Casa automobilistica (Mazda) toglie i mandati di distributore e riparatore autorizzato  (… con preavviso di due anni e scadenza nel giugno 2016) a due concessionarie appartenenti ad uno stesso Gruppo.
  • La Casa automobilistica  si giustifica, spiegando che la ragione della revoca è dovuta ad un peggioramento irreversibile delle relazioni commerciali tra le parti.
  • La Casa spiega :  Chiediamo che la nostra rete si impegni in un percorso di partnership costruttiva, con la volontà di sviluppare nel lungo termine la Marca  e l’immagine della stessa.
  • Segue una serie di rimproveri indirizzati dalla Concedente al distributore/riparatore , che vanno dalla non realizzazione degli obiettivi di vendita, al rifiuto di dialogare (con la Casa) , al disinteresse per la marca , all’assenza di una vera partnership tra Riparatore e Casa concedente.
  • Scrive testualmente la Casa : ” (…) In conformità con gli articoli 18.1 e 15.1 dei contratti (vigenti ; nota E.F. ) Vi notifichiamo la loro revoca a due anni, motivata dall’assenza di partnership costruttivo e dall’assenza di interesse evidenziata dalla vostra Azienda nei confronti della Marca.
  • Nel gennaio 2016, una delle due Concessionarie revocate a due anni, chiede a Mazda di poter proseguire nella sua attività di Riparatore autorizzato nella sede di S… , e fa presente che rispetta i criteri richiesti dalla Casa concedente,  propone di attenersi ai nuovi criteri (“Standards” ) del post- vendita, eventualmente esigibili dal 12 giugno 2016, ed acconsente a (versare?) una cauzione di 20 000 euro.
  • Questa proposta è rifiutata da Mazda. 
  • In un giudizio del 29 giugno 2016, il tribunale di commercio /(tribunal de Commerce) di Parigi, aveva dato ragione alla Casa concedente, giudicando che “il rifiuto della società Mazda di accreditare la Concessionaria (…) era un atto unilaterale, che non aveva a che fare con il diritto delle intese/ degli accordi (“le droit des ententes”) , e che la società Mazda aveva facoltà di non concludere un contratto di Riparatore autorizzato Mazda con la società (…) dal 13 giugno 2016. 
  • Nella decisione del 23 Gennaio 2019 , la Corte d’Appello di Parigi da ragione sia alla Casa automobilistica, che all’argomentazione del Concessionario. In effetti, la Corte avalla la revoca, tenuto conto delle circostanze di questo caso specifico, pur precisando che non l’avrebbe fatto,  se la motivazione del rifiuto fosse stata considerata una pratica  anti concorrenziale.
  • la Corte d’Appello afferma (contrariamente al “tribunal de commerce”) che il rifiuto di accreditare la Concessionaria “ costituisce un concorso di volontà nella Rete Mazda e non una pratica unilaterale”. 
  • Di questo giudizio, occorre ricordare che una Casa concedente  può non aver necessità di firmare un nuovo contratto con un Riparatore di cui ha revocato il mandato (…) anche se questi non rispetta i criteri qualitativi (…)” ci dice Xavier Henry. , Avvocato di Mazda.  
  • Detto questo, la sentenza non avalla il rifiuto (…) di accreditare  un Riparatore (che rispetta i criteri qualitativi) in qualsiasi caso, bensì soltanto se il rifiuto di accettare un contratto “non ha un obiettivo o un effetto anti- concorrenziale.”
  • La Corte d’appello rimette così in causa un certo numero di giurisprudenze recenti (per esempio quelle del tribunale di commercio di Parigi, come   “Mercedes /Garage Bretagne” ) .
  • Al termine  di una lunghissima argomentazione giuridica, che spazia  su un elevato numero di giurisprudenze , la Corte d’appello di Parigi afferma che “Il rifiuto di accrediti litigiosi corrisponde pertanto ad una concordanza di volontà, e non una prassi unilaterale.”. Nella propria argomentazione, la Corte sottolinea che l’adesione  dei distributori ad un sistema di distribuzione selettiva, concretizzata dalla firma di un Contratto tra il costruttore-fornitore primario della Rete e i distributori, traduce l’esistenza di un accordo di volontà tra il produttore-fornitore a capo della Rete e ognuno dei propri distributori.
  • La messa in opera d una clausola anti-concorrenziale ,come una clausola- prezzi imposta, inclusa nel Contratto, rivela pertanto un connubio reprensibile in base al fondamento del Diritto della Concorrenza.
  • “Quello che giudica questa decisione , contrariamente a quanto arguiva questa Casa concedente, come gli altri, è il fatto che il rifiuto di accreditare è ben inserito nel diritto della Concorrenza e delle intese verticali.
  • Il rifiuto di accredito non sfugge al controllo dell’autorità giudiziaria in merito al fondamento delle regole della Concorrenza e delle intese verticali. (:::)

BLOG 9 FEBBRAIO 2019 : “MERCATO IN CADUTA ? NUOVI OBIETTIVI PER L’AZIENDA !” DA ERNEST FERRARI

BLOG 9 FEBBRAIO 2019 :

MERCATO IN CADUTA ? NUOVI  OBIETTIVI PER L’AZIENDA ! ” 

DA ERNEST FERRARI.

____________

I) INTRODUZIONE : IL MERCATO E LE CHIACCHIERE OLTRE FRONTIERA. 

Dal “Sole 24 ore” di oggi 9 febbraio 2019, titolo in prima pagina :

“Crolla la produzione, spread a 290”.

_________

    Tutti gli operatori del settore automobilistico  sanno che l’economia italiana è entrata in recessione; conseguentemente,le vendite ed imm- atricolazioni di automobili subiranno un forte calo  nel biennio 2019-2020. In un nostro scritto recente, abbiamo stimato al 18% circa la caduta delle immatricolazioni tra l’anno solare 2018 e l’anno solare 2o20.

     Lungi dal preoccuparsi della situazione venutasi a creare con l’arrivo al potere del governo giallo verde, pesantemente influenzato dalla compo- nente M5s, il ministro Di Maio ha giudicato opportuno andare a provocare in Francia l’ira di un governo ancora e pazientemente amico,  e a sostenere  (solo a parole?) i “gilets jaunes”.

      Conoscendo molto bene i francesi (…da 73 anni !), ritengo che   quell’ “errore”  commesso dai M5S  nuocerà non solo alla politica intracomun- itaria, ma anche e soprattutto alle esportazioni italiane in Francia, e all’immagine dell’Italia in Europa… immagine per nulla invulnerabile.

II) L’AUTOMOBILE E LE RETI. 

        Il mercato automobilistico italiano, e -in misura minore-  le esportazioni di vetture italiane in Europa, subiranno dunque, verosimilmente, un calo importante sin dai prossimi mesi. Siccome  l’Europa non è l’America, non ci saranno, per fortuna,  dazi doganali elevati tra i Paesi aderenti all’U.E … salvo altre intemperanze M5S.

        Non potendo contare-se non marginalmente- su misure esterne destinate ad aiutare il singolo Concessionario o Riparatore Autorizzato a realizzare le vendite/immatricolazioni necessarie alla crescita, spesso pianificata dalla Concedente,  della sua Azienda, il Titolare dovrà provv- edere  a definire e mettere in opera nuove, specifiche misure di marketing (breve termine) e nuovi investimenti specifici (lungo termine).

          In sintesi, l’Azienda dovrà adeguarsi ad un mercato in forte calo,senza usufruire di un supporto esterno, e in concorrenza diretta con le altre Aziende. Lo strumento che suggeriamo di utilizzare è naturalmente il nostro “Business Plan” a uno. due, tre o cinque anni. Nei limiti del ragionevole, proporremo a chi vorrà usufruirne una sostanziale riduzione dei nostri onorari.

III) BREVI CONCLUSIONI… NON PROVVISORIE.  

  1. Una forte contrazione del mercato potrà prendere a contropiede gli Operatori  meno “strutturati”, commercialmente e finanziariamente, massacrando i bilanci .
  2. Chi manca un’obiettivo mensile/trimestrale di vendita o di business, deve sostituirlo immediatamente con un obiettivo più ambizioso.
  3. Uscite dal mercato o fallimenti non possono essere esclusi; così come le fusioni mancate tra Operatori.
  4. Ridurre il perimetro operativo dell’Azienda è compiere un passo verso l’uscita dal mercato nella maggior parte (90%?) dei casi  ; ma qualche volta (10% ?) è un salto ineguagliabile verso il successo.
  5. A mio avviso, sarà sempre salvifico un “passaggio generazionale.” accuratamente preparato.
  6. Sarà bene diffidare delle generosità inattese, come delle  pacche sulle spalle.
  7. Il “Business Plan” non è la panacea. Ma gli somiglia.

_______________________

Testo completo e definitivo

Scritto a Roma il 9 febbraio 2019, da Ernest Ferrari.

FLASH 5 FEBBRAIO 2019 : “NEMO AUDITUR…” DA ERNEST FERRARI

FLASH 5 FEBBRAIO 2019

“NEMO AUDITUR…”

DA ERNEST FERRARI.

__________________

  •             TRADOTTO, IL PRINCIPIO GIURIDICO “NEMO AUDITUR…” RECITA : “NESSUNO PUO’ PREVALERSI IN GIUSTIZIA DELLA PROPRIA TURPITUDI- NE.” ESEMPIO : CHI HA RUBATO UN QUADRO IERI NON  PUO’ AVVAL- ERSI DELLA PROPRIA PRESUNTA INNOCENZA DICHIARANDO CHE , PROPRIO IN QUEL MOMENTO, SCASSINAVA  UN BANCOMAT.
  •              E IL SETTORE AUTOMOBILISTICO ?  SI PENSI, PER ESEMPIO, AD UN MECCANICO O UN (RI)VENDITORE CHE SCARICA IL CONTACHILO- METRI  DI UNA VETTURA USATA , SU RICHIESTA, O MENO, DEL TITOLARE DELL’AZIENDA …
  •              A PROPOSITO : QUALCHE ANNO FA, UNA TRUFFA FISCALE SU LARGA SCALA CONCERNENTE L’AUTOMOBILE, HA COINVOLTO CONCESSIONARIE CHE ACQUISTAVANO VETTURE ALL’ESTERO PER RIVENDERLE IN ITALIA.

____________

TESTO DEFINITIVO SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 5 FEBBRAIO 2019.

BLOG PRIMO FEBBRAIO 2019 : “INVESTITE NELLE VOSTRE AZIENDE, PER LE VOSTRE AZIENDE !” DA ERNEST FERRARI

BLOG PRIMO FEBBRAIO 2019 :

“INVESTITE NELLE VOSTRE AZIENDE, PER LE VOSTRE AZIENDE!”

DA ERNEST FERRARI

___________

I) AI NEO TITOLARI DI AZIENDE, SUCCEDENTI AD UN PATRIARCA. 

      I consigli altrui, scrisse  un umorista o forse un cretino , valgono quanto un pettine regalato ad un calvo. Aggiungo che spesso basterebbero ad un uomo i consigli nati dal proprio pensiero : “Cogito, ergo sum” scrisse Cartesio.

      Nelle Aziende del nostro microcosmo automobilistico, tuttavia, vige la trasmissione più o meno serena del potere, da un patriarca ad un erede, diretto o meno ma quasi sempre maschio; e non nel 50% dei casi, come insegna la matematica probabilistica.

       Ora, succedere ad un patriarca come me – ho settantatré anni, e andare avanti mi diverte – non  significa dover imparare il business dell’auto in un mondo del tipo “Jurassic Parc”. Coraggio : tutto è possibile, soprattutto il peggio, ivi incluse le scelte sbagliate e tragiche di chi vuol fare dell’Auto- mobile un oggetto troppo carico di elettronica, schermi e vuoto siderale disumanizzato, per attrarre chiunque  sia , in qualche modo, uno “pseudo qualcuno”.

II)   CONCORRENZA DISTRUTTIVA E COESIONE FAMIGLIARE. 

           La Concorrenza esasperata, deleteria, ossessiva, è un fattore dinamico di distruzione della ricchezza accumulata nei decenni dall’Azienda. La coesione famigliare in una Azienda è invece un fattore di incremento dell’efficacia commerciale dell’Azienda, di organizzazione  territoriale,  di autodifesa spontanea.

              Detto questo, che cosa deve fare un nucleo famigliare che dirige la propria azienda di famiglia ? A nostro avviso, deve comunicare se stesso, con strumenti di comunicazione specifici, quale la cronistoria dell’azienda, gli obiettivi definiti per accogliere con simpatia la clientela, il rifiuto dell’aggressività commerciale.

                Da questo nostro punto di vista, la presenza professionale  delle donne in Azienda è un “plus” in grado di incrementare i flussi di clientela in Azienda. Nulla a che vedere con il venditore misogine che si concentra sulla tecnica motoristica (e chi se ne f.. ?), per non parlare di atteggiamenti francamente offensivi.

III) INVESTIRE NELL’AZIENDA, PER L’AZIENDA. CONCLUSIONI.

                    A nostro avviso, l’Azienda famigliare è, in quanto tale e fatte salve eventuali eccezioni, uno strumento ineguagliabile di prospezione e vendita di vetture, scooter e motocicli, veicoli commerciali e industriali. La dove l’Azienda non è efficace, o lo è insufficientemente, si tratta di investire maggiormente nell’Azienda, in tempo dedicato all’Azienda più che in denaro.

                   Un  esempio “flagrante” ? La comunicazione verbale riguardante direttamente l’Azienda, da parte di chi è in contatto  con la clientela, dal titolare dell’Azienda, all’addetto  agli appuntamenti in officina, da chi consegna le fatture, a chi  deve rifiutare uno sconto ad un cliente, quando l’Azienda non se lo può permettere .

                   Infine, deve essere preso in conto il fatto che ad una maggiore incisività dell’Azienda sul mercato,  corrisponde  un migliore equilibrio /minore squilibrio di potere, tra Casa concedente ed Azienda. Ossia : la dove il Contratto di Concessione dovrebbe essere sinallagmatico, con un giusto equilibrio tra doveri e diritti delle due parti , vi è ancora oggi un evidente squilibrio, a tutto vantaggio delle Case concedenti.

                    Aggiungiamo che se non sara’ l‘Azienda a migliorare la situazione nei confronti della controparte (Casa concedente) , nessun altro lo farà…

 ________________

Testo completo e definitivo

Scritto a Roma il 2/4 febbraio 2019 da Ernest Ferrari.

BLOG 24 GENNAIO 2019 ; DA ERNEST FERRARI : ” LA SOLUZIONE E’ SEMPRE L’AZIENDA . MEGLIO SE DI FAMIGLIA”.

BLOG 24 GENNAIO 2019

DA ERNEST FERRARI :

_________________

LA SOLUZIONE E’ SEMPRE L’AZIENDA. MEGLIO SE DI FAMIGLIA.”

I) INTRODUZIONE : INVERNO !  NEVICA SULL’ITALIA E SULLE AUTO. 

       L’Italia poteva conquistare un posto all’ONU? Come da previsioni anche nostre, ha vinto il binomio Germania-Francia, che ha costruito l’Europa, dal 1962 ad un dopodomani da costruire: Non è così sorprendente che Merkel e Macron  siano succeduti ad Adenauer e De Gaulle : Aquisgrana si trova sulla frontiera dei due Paesi ; e Carlomagno stava lì, più di mille anni fa…

       Una parola sull’Automobile : il dopo Marchionne, venuto troppo presto per mille ragioni non preannuncia  niente  di ché . Oltre all’Italia/FIAT, l’Uomo guardava molto al “suo” Canada/America /Chrysler , e magari (?) poco alla Germania /VW o alla Francia/ Renault. Trascurare  la Storia dell’Europa che conta, non aiuterà l’Italia ad accedere al posto che le spetterebbe in Europa, allo stesso livello della Germania e della Francia.

         Se l’irrompere sul Paese del populismo pentastellato (o pentas- telluto?) non bastava ancora per preoccupare la gente razionalmente capace di fare e argomentare, ora siamo serviti :  c’è chi vorrebbe vedere il ministro degli interni “in manette”(? !) Ora,  e con tutto il rispetto per chi ha espresso un simile parere, ci sono indubbiamente altre priorità. Molte.

          Tra le cose da eliminare con urgenza, la scelta è vasta, dal femminicidio all’antisemitismo, dalle elucubrazioni antiscientifiche (tipo “No Vax“) alla guida con il cellulare in mano, dalla pirateria marittima al reddito di incom- petenza

          II)  AUTO : POTENZIARE LE RETI DI MARCA ; TOGLIERE POTERE ALLE CASE CONCEDENTI. 

  •               Nella legenda degli ingegneri infallibili, c’è l’ostacolo “Tesla“; ci sono-meno gravi- i flop dei nuovi prodotti. E c’è, “last but not least”,lo strapotere di tipo “maduriano” delle Case automobilistiche nei confronti delle Reti di Vendita e Riparazione.  
  •                Ora, Il Commercio vero si svolge “sul terreno”, tra un venditore e un cliente (o più di uno) ; dall’età della pietra ad oggi, non si è trovato nulla di più utile, nulla di più efficace .
  •                Oggi, le Reti di vendita/Riparazione dovrebbero essere rivalutate; dovrebbero usufruire di uno status specifico, con un potere che consenta loro di influire con peso maggioritario e con diritto di veto, sulle decisioni operative e strategiche della Casa/delle Case concedente/i.
  •                 Detto in altro modo, si tratta di riequilibrare il rapporto di forze tra Casa concedente e Reti di marca, il ché giocherà a vantaggio del Cliente finale.
  •                   Si dirà : spetta alle Associazioni di Concessionarie o di officine autorizzate (ri)conquistare il terreno ceduto nel tempo alle Case concedenti . Vero ; ma nella realtà attuale, le Associazioni  non sono in grado, né hanno voglia, di  entrare seriamente in lizza per riequilibrare  – come farebbe un sindacato – la ripartizione del potere operativo tra Case e Reti.

          III) CONCLUSIONE : “…MEGLIO SE DI FAMIGLIA”.

Che il business delle automobili non ha nulla a che vedere con il commercio dei beni di prima necessità o con quello del calcestruzzo, tutti lo sanno: La vendita e l’assistenza tecnica dell’automobile sono… su un’altro pianeta.

Ora, la distribuzione/assistenza delle automobili necessitano di una  Rete capillare e altamente professionale. Evidentemente, le dimensioni di un salone di vendita o di un’officina, così come la composizione e il numero degli addetti ai lavori, variano “dallo zero all’infinito” (… quasi !)

Per esperienza personale (mezzo secolo : 1970-2018, a seguire), ho potuto constatare, e noto ogni giorno, che l’Azienda famigliare è più efficace e , se organizzata nel modo adeguato, più redditizia, delle altre aziende del settore. Il segreto si chiama coesione famigliare.

L’ostacolo maggiore al buon funzionamento dell’azienda, rimane  tuttavia il  “passaggio generazionale” di rito solenne ed antico :  il  figlio maschio del titolare ha tutti i diritti, compreso quello di fallire e cambiar mestiere. E non poche volte, sono intervenuto (su richiesta o spontan- eamente) per affidare la direzione dell’Azienda famigliare alla figlia più preparata per dirigere il business.

__________________________

TESTO DEFINITIVO E COMPLETO, SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 26 GENNAIO 2019.

BLOG 16 GENNAIO 2019 : “USCITE DI STRADA E FRENATE TARDIVE NELL’AUTOMOBILE” DA ERNEST FERRARI

BLOG 16 GENNAIO 2019

“USCITE DI STRADA E FRENATE TARDIVE NELL’AUTOMOBILE.”

DA ERNEST FERRARI

_____________

I) Introduzione : la conquista del podio. 

       La Cina, dunque, sta conquistando il suo posto sul podio dell’industria automobilistica mondiale, innanzitutto in termini di produzione e vendita di automobili e veicoli commerciali. Poco importa se ci vorrà un pò di tempo per salire sul gradino più alto, sempre che la cosa non sia già fatta.

       Meravigliarsi non è cosa : da un lato, la popolazione cinese “motor- izzata” o potenzialmente “motorizzabile” non è paragonabile a quella di nessun altro paese al mondo. D’altro lato , abbiamo a che fare con una civiltà millenaria brillante, oggi liberatasi da un’ideologia occidentale fallita : il marxismo-leninismo o comunismo che dir si voglia, inclusa la variante maoista.

        Si noterà che, dall’invenzione dell’automobile , e fino a qualche decennio fa, solo le nazioni occidentali (USA ed Europa essenzialmente) producevano quantità rilevanti di veicoli con motore a scoppio destinati ad un uso non prevalentemente militare .  Va notato che, tra le potenze economiche asiatiche, il Giappone salvo errore da parte miaentrò per primo nel club dei grandi produttori di automobili.  

          Ma la Cina era immensa.

II) Uscite di strada e frenate tardive nel settore automobilistico.

           Il settore automobilistico è trainante per l’insieme dell’economia mondiale , perché il prodotto mitico “auto” è universalmente considerato come un “must” – o come una meta da conquistare ?- da chi raggiunge un reddito sufficiente per l’acquisto o per il noleggio dell’oggetto “automobile”.

           Ma che si tratti di un must, di una meta o di un mito , l’Automobile ha dovuto attraversare, a contare dagli anni 60 del ventesimo secolo, un lungo periodo di disprezzo, e anche di odio, da parte dell'”intellighenzia” europea  –diplomati e laureandi inclusi : l’Automobile era considerata   un fattore di alienazione dell’essere umano, oltre che un oggetto simbolo del “consumerismo” vituperato , non dalle classi umili, bensì da quelle “chic“.

             Oggi, l’ Automobile corre altri rischi, e suscita altre preoccupazioni:

  1. L’industria automobilistica ha investito e sta investendo somme impressionanti su un “cavallo zoppo tecnologico” : la vettura connessa e senza autista (“Tesla ?”), che ha già prodotto alcuni incidenti mortali.
  2. L’ “esplosione” a medio termine, sul mercato europeo, della concorrenza cinese, oggi ancora embrionale.
  3. E conseguentemente, il  rischio di una minore redditività in Europa del business automobilistico.
  4. In Italia, permane la probabilità di un degrado della situazione economica del Paese, per effetto delle politiche assistenzialistiche, prossimamente vigenti.

______________

Testo incompleto e provvisorio, scritto a Roma il 15/17 gennaio 2019 da Ernest Ferrari