“BACK TO BUSINESS” ; FLASH 5 SETTEMBRE 2019 , DA ERNEST FERRARI.

FLASH 5 SETTEMBRE 2019, DA ERNEST FERRARI

“BACK TO BUSINESS .”

I) Introduzione :

  • Le vacanze, terra dell’ozio agostano, sono finalmente  fuori tema.
  • E l’anno automobilistico settembre 2019 – luglio 2020 è nato ; ringraziamo e diamo il benvenuto ai primi 20 lettori di oggi ; e ai 440 000 lettori del nostro sito, ad oggi.

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  • Ora, si tratta di “costruire” un mercato auto assai più vicino a quello tedesco, e assai più vicino a quello francese , in termini economici e di business .
  • L’Italia è, de facto, il terzo grande Paese dell’Unione europea, ma non è ancora riconosciuta come tale dal binomio franco tedesco, nonostante l’omaggio tributato recentemente dal Presidente Macron a Leonardo da Vinci.
  • Detto questo, l’espansione  del mercato in Italia nel prossimo biennio (1° settembre 2019-31 agosto 2021) sarà per l’essenziale l’opera delle Concessionarie, degli Organizzati e Riparatori Autorizzati delle marche automobilistiche… le quali, invece, si “auto-attribuiscono” una gloria che spesso non gli appartiene.

II) Investire nella propria Azienda o acquistarne altre, oppure …?

  • C’è spazio per crescere in Italia : il mercato non è saturo ; e l’evoluzione tecnologica e insieme”consumer friendly” del prodotto “automobile” preannuncia una nuova espansione dell’ Auto. Detto in altri termini, la sostituzione dell’Automobile con un altro oggetto mobile competitivo non è all’orizzonte.
  • Una problematica maggiore da affrontare, sarà quella dell’espansione delle Aziende Concessionarie (oppure Officine) esistenti, o dell’ aggregazione o fusione di Aziende Concessionarie/Officine, fino ad allora concorrenti tra loro.
  • Inversamente, la nascita di “filiali” o “succursali”  delle Aziende esistenti consente di incrementare la densità dei punti di vendita o assistenza di una Concessionaria,  di una marca,etc.
  • Ciò significa inoltre che, presto o tardi, gli operatori del settore automobil- istico allargheranno la loro offerta al pubblico e alla professione (colleghi), di marche automobilistiche.

III) Vaghe conclusioni aperte.

    • L’Azienda vincente è sempre in movimento nel mercato.
    • Ogni Azienda  insegna alle, e impara dalle, proprie “sub reti”, così come dai concorrenti emergenti o crollati (magari) di recente .
    • Un’Azienda in declino è vulnerabile ; così come un’Azienda trionfante.

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TESTO DEFINITIVO E COMPLETO… SALVO RIPENSAMENTI, SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 5/7 SETTEMBRE 2019

 

BLOG 17 LUGLIO 2019 : “CRESCERE, CONTRO E SENZA.” DA ERNEST FERRARI

BLOG 17 LUGLIO 2019

“CRESCERE, CONTRO E SENZA.”

DA ERNEST FERRARI

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I) INTRO: SE IL MERCATO NON C’E’; SE LA CONCORRENZA DOMINA …

… si deve contare sulla fortuna , o meglio, su se stesso. In effetti, è bene ricordare che la professionalità di chi lavora in un’Officina autorizzata o in una Concessionaria, è pragmaticamente superiore a quella di maggior parte della dirigenza all’opera nelle funzioni di “analisi” del mercato (ma si !) o di “proiezioni” stratosferiche di risultati economici imponderabili.

     Il mondo reale è più semplice : se il mercato si fa attendere, lo si estirpa col forcipe promozionale ; se la concorrenza domina, la si invita a tirar su i prezzi… e i margini. Semplicistico ? Perché no ? Il commercio non è una scienza esatta. E qualche volta, flirta perfino con l’oroscopo. Ora, è forse salutare tentare tutte le strade , ma la magia, l’occultismo o la superstizione non hanno nulla a che fare con il successo – o la sconfitta- commerciale.

II)INNOVARE   PER BATTERE LA CONCORRENZA, INTRABRAND O MENO . 

     Spesso, il Concessionario o  Riparatore più coriaceo, è quello che rappresenta la stessa marca del suo avversario,  magari vincente. Ora, sta al “timoniere” locale della marca in oggetto, “spiazzare” i suoi concorrenti isomarca, e sopraffare l’Azienda vicina. Da quel punto di vista, la politica commerciale della Casa concedente (per esempio Ford o GM) è spesso un ostacolo alla crescita dell’Operatore considerato. La “soluzione” consiste per l’Operatore nell’investire nella propria Azienda, differenziandola in meglio dalle altre in termini di comunicazione , di  politiche di vendita, di rotazione/rinnovo del personale, etc. 

           Sembra facile; non lo è.  Da un lato, il “gioco” tra le Case e le marche  sarà sempre più complesso perché le marche asiatiche dispongono di un potenziale immatricolativo praticamente inesauribile. D’altra parte, le Case e le marche, tradizionali o meno, sono soggette a desuetudine e scomparsa. Così come lo sono le innovazioni del prodotto (elettrificazione; vetture senza conducente) e quelle del business automobilistico (noleggio e pseudo vendita a clientela irretita in formule decennali; …).

III) TRE AFORISMI CONCLUSIVI, DA E.F., AI NAVIGANTI:

  • Il tempo dedicato dal Venditore , dal  Titolare o dal Capo Officina, alla sua scrivania, è  tempo perso o morto .
  • Dai Concorrenti, si impara innanzitutto ciò che conviene loro trasmettere soltanto agli innocui e agli imbelli (da non confondere con gli imbecilli) .
  • Crescere contro il mercato fiacco insegna molto a chi sa discernere tra successo e vanagloria.

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TESTO COMPLETO E DEFINITVO

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 17/23 LUGLIO 2019

 

“BLOG 6 LUGLIO 2019″ DA ERNEST FERRARI :”SALVARE E FAR CRESCERE L’AZIENDA BUTTATA FUORI !””.

BLOG 6 LUGLIO 2019

DA ERNEST FERRARI:

SALVARE E FAR CRESCERE L’AZIENDA BUTTATA FUORI !”

I) INTRO : RECESSO O RISOLUZIONE DEL MANDATO ?APPLICARE LE “4R”.

  • In un testo recente di questo mio sito, ho brevemente illustrato un mio metodo (“4 R”) destinato alle Reti di Distribuzione e/o Riparazione  del settore automobilistico e degli altri settori dell’Automotive.
  • Le “4R” significano “Recesso; Resilienza; Ribattuta ; Rigore.”
  • Per maggiori dettagli, cliccare su www.ernestferrarifirst.com  o contattare il sottoscritto via e-mail (info@ernestferrarifirst.com ) o cellulare (338 12 52 478).

II) 12 O 24 MESI PER SALVARE E FAR CRESCERE L’AZIENDA ? SI PUO’ ?

  • Il Recesso (2 anni) o la Risoluzione (1 anno) del Contratto sono due modi selvaggi di mandar via l’Azienda (Concessionaria, Organizzato; Riparatore Autorizzato…) senza alcun risarcimento.
  • Trattandosi di un trattamento inaccettabile per gli Operatori appena citati,  li aiuterò  personalmente -come stò già facendo- nella messa in atto di una strategia di salvaguardia e crescita dell’Azienda buttata fuori dalla Casa concedente.
  • Gli onorari del Consulente ammonteranno a milleduecento euro più iva 22%, suddivisi in due rate  di seicento euro più iva 22%, la prima ad inizio Consulenza, e la seconda a termine Consulenza.
  • Per ragioni evidenti (tempo disponibile del Consulente e qualità del lavoro) il numero degli Operatori richiedenti sarà strettamente limitato dal Consulente.

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Testo completo e definitivo, scritto a Roma da Ernest Ferrari il 6/7luglio 2019.

BLOG 27 GIUGNO 2019, DA ERNEST FERRARI : “MERCATO AUTO : INVESTIRE SULL’INCERTO…”

BLOG 27 GIUGNO 2019,

DA ERNEST FERRARI

  “MERCATO AUTO : INVESTIRE SULL’INCERTO…” 

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I)INTRODUZIONE AGLI ANNI BORIOSI DELL’INCERTEZZA SCIENTIFICA.

       E’ un’illusione assai diffusa nel volgo (io, voi e gli altri) , pensare che la scienza non tiene conto dell’incertezza dello stato dell’arte in questo momento e per sempre: Il pensiero scientifico è figlio del calcolo delle probabilità e del genio speculativo di Albert Einstein (nessun altro aveva/e nessun’altro ha, dimostrato matematicamente l’esistenza dei buchi neri nell’Universo…).

          Si dirà : “ma la scienza non è tutto il pensiero umano . Vero. Ed è una consolazione (effimera ) per i manufattori di oroscopi e per i cultori del dubbio a scopo illusionistico, così  presenti nei progammi di governo  di tutti i paesi, soprattutto… quelli usciti dalla barbarie, per tornarci al più presto. L’esempio di Hitler, fondatore del populismo e citato da Francesco, è significativo : nell’ “entourage” di Hitler si incontravano ciarlatani e stregoni, la cui influenza  sul Fuhrer era decisiva. Paradossalmente, questi ultimi (ciarlatani e stregoni) contribuirono pertanto alla sconfitta del nazismo in Europa…

         L’ incertezza scientifica, e più ancora l’ostilità nei confronti della scienza, “genera mostri“, come il noto “sonno della ragione” .  Ora, ogni giorno dimostra, da quindici mesi (4 marzo 2018), l’esistenza di una dura recessione in Italia. In questa circostanza, il comportamento di alcuni ministri M5S, quasi (??) digiuni di esperienze operative e tendenzialmente autocompiaciuti, per non dire “boriosi“, rischia di suscitare in Europa reazioni  ostili nei confronti dell’Italia.

II) SOSTENERE LO SVILUPPO DELL’AUTO  IN ITALIA, OPPURE COSA ?

           La demolizione del “Ponte Morandi” è in corso, e il progetto di Renzo Piano consentirà ai Genovesi e agli italiani di tornare al piacere di guidare la loro automobile. Bene così : erano possibili altre scelte, come ad esempio una antedeluviana crociata contro l’Automobile, in nome dei cambiamenti climatici… ma per fortuna, non c’è stata.   Tuttavia, l’impressione di chi scrive, è che non investiamo abbastanza per sviluppare l’industria automobilistica in Italia.

             Si, l’Auto. “Oppure cosa” ?  La risposta sincera che mi viene in mente, è : niente“.  Il nostro parco circolante è vasto, e assicura un rinnovo del circolante, sostituendo l’oggetto usato con quello nuovo ;  parliamo di milioni di vetture, di tonellate di ricambi ; e di milioni di euro, come è evidente. Per quanto riguarda gli effetti inquinanti dell’oggetto “Auto“, l’utilizzo dell’elettrico , poi – soprattutto- quello dell’idrogeno saranno risolutivi.  Nonostante la “vettura a guida autonoma”, che non risolve nulla e semina pericoli sulle strade, la sostituzione dell’oggetto “automobile” non è prevedibile.

III) INVESTIRE SULL’INCERTO ? CONCLUSIONI PROVVISORIE.

  • L’Italia è la seconda potenza industriale europea (dopo la Germania).
  • L’Automobile è il fattore trainante dell’industria italiana… come di quella europea.
  • La qualità e le caratteristiche dell’Automobile italiana sono competitive in tutti i segmenti di mercato, dalla Ferrari alla  Cinquecento.
  • L'”incerto” permane, come in tutte le attività umane ; ma l’opera di Marchionne ne ha ridotto il potenziale.
  • Lo sbarco di Fiat in America  è riuscito(con l’acquisizione di Chrysler) contrariamente a quanto è successo a concorrenti della stazza di Renault.

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TESTO DEFINITIVO E COMPLETO

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 27 GIUGNO 2019

BLOG 23 GIUGNO 2019 Da Ernest Ferrari : LE 4 R ” RECESSO – RESILIENZA – RIBATTUTA – RIGORE”

BLOG 23 GIUGNO 2019

DA E.F. : LE 4 R

” RECESSO – RESILIENZA – RIBATTUTA -RIGORE.”

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I) Breve introduzione.

          Qualche volta, sono le difficoltà altrui ad insegnarci strade nuove. Oggi, è successo; e il recesso di un mandato di Concessionario o di Riparatore, è sempre una cattiva notizia, indipendentemente dall’identità del  recipiendario : Il Contratto parla chiaro… e gli anni o decenni dedicati dal Concessionario o Riparatore di cui sopra, alla marca rappresentata, contano poco.

II) Le “4 R”.

            Ora, non difendersi è “da bischeri” , come dicono i mei cugini aretini. E se il legislatore non ha saputo, voluto o potuto intervenire, qualcun’altro dovrebbe/dovrà pure, incaricarsi della cosa. E’ così che ho deciso di esaminare la cosa ; è così che ho elaborato un modesto percorso (le 4 R) per fornire un primo supporto  rudimentale agli Operatori in difficoltà :

  1. Il Recesso , emanato dalla Casa concedente, è l’elemento scatenante delle difficoltà che l’Operatore (Concessionario o Riparatore) deve/dovrà combattere.
  2. La Resilienza è la capacità di resistere alle difficoltà e agli inconvenienti che l’Operatore deve affrontare per dominare il mercato di pertinenza dell’Azienda.
  3. La Ribattuta è un insieme di iniziative/attività/campagne  commerciali da approntare e mettere  in opera in Azienda per riconquistare o allargare il mercato, a scapito delle Aziende concorrenti  intra brand (stessa marca)inter brand (marche concorrenti tra loro). 
  4. Il Rigore è l’impostazione che l’Azienda deve darsi nelle sue attività  nei suoi progetti per evitare eventuali cedimenti degli addetti ai lavori.

III) Reinvestire sulla stessa marca, nonostante il recesso preso in faccia? 

  1. Gli uomini passano, ma le marche rimangono. Il sottoscritto ha occupato posti di discreta importanza , due volte in Renault, e due volte in Fiat. La cosa si chiama pragmatismo quando funziona .
  2. Gli incompetenti di alto livello che ho incontrato strada facendo sono stati rottamati, con o  senza paracadute, comunque senza capire il perché della loro parabola.
  3. Questo non significa che la fedeltà ad una marca vincente da vent’anni sia la panacea. Rimettere in causa una scelta recente è spesso un segnale di alta professionalità.

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Testo definitivo e completo

Scritto a Roma da Ernest Ferrari il 23 giugno 2019

 

“AUTOMOBILE : FRAGILITA’ DELLE RETI ; E ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA DELLE CASE”, BLOG 20 GIUGNO 2019 DA ERNEST FERRARI. ; DA ERNEST FERRARI

“AUTOMOBILE :  FRAGILITA’ DELLE RETI; E ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA DELLE CASE CONCEDENTI”.

“BLOG 20 GIUGNO 2019” ; DA ERNEST FERRARI.

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I) INTRO. : DALLE  TRE SENTENZE DI PARIGI ALLA MIOPIA DELLE CASE.

Alle tre sentenze negative  della Corte d’Appello di Parigi, nei confronti di Riparatori, ai quali la Corte ha rifiutato di concedere la qualifica di “Autorizzato” , abbiamo dedicato tre testi , disponibili su questo nostro sito (Cliccare su www.ernestferrarifirst.com. )

Ed è così -volendo- che ci si può svegliare un giorno, con il sentimento di non essere in grado di realizzare i propri obiettivi di vendita del mese, in quanto il lavoro di routine amministrativa imposto dall’alto, occupa tutto il tempo disponibile, previsto  “ab inizio” (si dice così?) per la vendita diretta .

Ora, è doveroso ricordare sempre che “l’anima del commercionon è la pubblicità, bensì la vendita.  E la vendita, indipendentemente dalla condizione subalterna (nella teoria burocratica…) delle Reti rispetto alle attività amministrative, di gestione, finanze o di marketing/pubblicità , è l’elemento trainante delle Concessionarie e delle altre Aziende di Vendita ed Assistenza dell’Automotive.

II)MIOPIA DELLE CASE CONCEDENTI E PRESUNZIONI BUROCRATICHE.

Le Case concedenti (Renault, GM, VW…) non vedono le qualità dei loro concorrenti, ma si considerano superiori a loro per il fatto di aver ottenuto qualche eventuale/misero premio in denaro , oppure qualche “salto in avanti” nella gerarchia aziendale. I concorrenti investono spesso, in effetti, nella loro carriera , nel loro “percorso” professionale.

La miopia delle Case concedenti risiede anche nella loro scelta di fedeltà ad una sola marca ; scelta peraltro non sempre/quasi mai ripagata dalla controparte. E’ così che un Concessionario o Riparatore, per esempio, lascia correre il tempo e trascura, poi perde,  la sua clientela “fedele”… per pigrizia o eccesso di fiducia.

D’altra parte, il successo commerciale è sempre fragile , e le marche  in cerca di nuovi clienti possono ritrovarsi nell’impossibilità di replicare i successi dei periodi di boom del mercato. Un “rimedio” ai periodi di sboom del mercato è invece l’integrazione in Azienda  di marche in controtendenza , vale a dire in fase di forte crescita.  Il caso Mazda di qualche anno fa ne è un esempio.

III) ABUSI DI DIPENDENZA ECONOMICA DELLE CASE CONCEDENTI.

Gli abusi di dipendenza economica delle Case concedenti nei confronti degli operatori commerciali/Concessionarie sono, in sé,  una grave patologia del settore “Automotive“.  La situazione  è peggiorata negli ultimi mesi, per effetto delle tre sentenze negative della corte d’appello di Parigi nei confronti di Riparatori che chiedevano di ottenere lo status di Riparatori Autorizzati.

Le Case concedenti impongono generalmente e fattivamente  alle Reti di distribuzione/riparazione dei contratti formalmente, ma non nella sostanza, equilibrati in termini di diritti e doveri delle parti contraenti. Basta comunque percorrere a grandi linee i contratti di Concessione per constatare che le Reti non usufruiscono nella sostanza di Contratti sinallagmatici.

Gli “abusi di dipendenza economica” subiti dalle Reti ,e da non confondere con gli “abusi di posizione dominante“, consentono alle Case concedenti di favorire surrettiziamente il business delle Aziende “amiche” (della Casa) , a scapito delle / di altre. In altre parole, le regole della Concorrenza sono intaccate…

… Il che non dovrebbe rallegrare nessuno nelle Aziende dell’Automotive.

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TESTO DEFINITIVO E COMPLETO

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 21-22 GIUGNO 2019

DA ERNEST FERRARI : BLOG 11 GIUGNO 2019 : ” SE L’AUTOMOBILE CROLLA (-17,1% AD APRILE 2019)

DA ERNEST FERRARI : BLOG 11 GIUGNO 2019

“SE L’AUTOMOBILE CROLLA (-17, 1% IN APRILE 2019)”

I) DOVEVA PROPRIO SUCCEDERE ?

I giornali di oggi 11 giugno 2019, ci hanno consegnato la grave notizia. Vale  la pena commentarla, sia pure brevemente :

  1. L’Automobile  è  un “oggetto – simbolo” della nostra civiltà tecnologica. Come tale, castiga chi sbaglia ; che si tratti di un governo o di un ‘azienda.
  2. L’Italia è innamorata dell’Automobile , e vice versa (ma si!)
  3. Un crollo della produzione industriale del Paese è sempre collegato con l’Automobile. Il caso odierno lo dimostra, con l’ausilio della stampa.
  4. Per converso, non c’è “boom” economico la dove l’Automobile è assente ; lo sappiamo da cinquant’anni.
  5. Ergo : sarebbe utile per il Paese che l’Automobile fosse preservata dalle peripezie negative della congiuntura.
  6. Un “Ministero dell’Automobile” , in Italia come in Europa,  non dovrebbe essere considerato una bestemmia. Anzi ! dovrebbe essere attivo da anni, data la specificità unica (la capacità di trainare l’economia nazionale) del prodotto “Automobile” .
  7. Non così le altre “mercanzie…” , né i servizi più pregiati, turismo incluso.

II) NON DOVEVA SUCCEDERE, MA E’ SUCCESSO… CAMBIARE IL GIOCO!

  1. Paradossalmente, lo stadio arcaico dell’Automobile è quello  di oggi, nel quale dominano le marche e i gruppi di origine, come Ford, Renault, Opel, PSA, FCA, Mercedes, Bmw, etc.
  2. Lungi dallo stimolare la Concorrenza , che è il principale fattore di progr- esso del business automobilistico (l’offerta di modelli) e della qualità del prodotto, il fattore arcaico sta privilegiando gli utili a breve termine .
  3. Ora, è necessario uscire dalla sola logica europea… e dalle frontiere, non solo dell’Europa, ma dell’Occidente.
  4. Se è vero, come è vero,  che la Cina sta diventando il mercato automo- bilistico dominante a livello mondiale, con un altro paese non europeo-l’India– che potrebbe esserne il challenger, è augurabile per tutti che il prodotto “automobile” e le attività di business collegate siano “ripensati” nel senso di un mercato universale.
  5. Qui dovremmo dar prova di modestia, una grande qualità, spesso trascu- rata;e che non ci appartiene.

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TESTO COMPLETO E FORSE DEFINITIVO (VEDREMO… ) , SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 10/13 GIUGNO 2019.

BLOG 1° GIUGNO 2019 : “LA FERRARI SF 90, IL FUTURO FCA-RENAULT E ALTRE SFIDE PER L’AUTO” . DA ERNEST FERRARI

BLOG 1° GIUGNO 2019 E ADDENDUM DEL 4 GIUGNO 2019.

“LA FERRARI SF 90, IL FUTURO FCA-RENAULT E ALTRE SFIDE PER L’AUTOMOBILE”

DA ERNEST FERRARI

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BLOG 1° GIUGNO 2019

I) INTRO 2019/20 : “LA ROSSA” E LA RIFONDAZIONE DEL SETTORE AUTO. 

          Nei momenti di noia, è interessante confrontare le vane discussioni intorno al “fare… il nulla, per vedere se, per caso…” (come fanno i M5S e ra- gazzi consimili) ; e trovarsi di fronte la più recente realizzazione / meraviglia di Maranello:  E’ tornato il mito, e  si chiama FERRARI SF 90. Chissà cosa ne pensa, la dove è,  il “Drake”.

            Si dirà : ma nel mondo dell’Auto, c’è dell’altro, molto “altro”. Vero: ciò che sta succedendo è l’abbrivio di una “rifondazione“dell’intero  settore automobilistico . Il negoziato in corso tra FCA e Renault coinvolge le marche del Gruppo Fiat Chrysler (Alfa Romeo, Fiat, Lancia…) e quelle del Gruppo Renault (Dacia, Renault…), alle quali si potranno aggiungere a breve termine,dopo trattative,  le marche Giapponesi Nissan e Mitsubishi… ETC.

II) ORTOGONALITA’ DEL BUSINESS : MARCHE E RETI.

            La “rifondazione” del macrocosmo (?) automobilistico influirà sulle attività e le prospettive economiche di ogni singolo Operatore (Conces-sionario;Organizzato; Autorizzato),e su quelle di ogni Marca (Fiat;Renault; Opel; Mitsubishi; Great Wall; Tata…)

              Nel momento in cui scriviamo, nel momento in cui mi leggete, “tutto scorre” (“panta rei” (?)). E dovremo decidere se preferire la marca X alla marca Y ; e il business del post vendita a quello della vendita delle vetture d’occasione.

               Per quanto riguarda il sottoscritto, pochi giorni fa, un Riparatore Renault (marca da non trascurare in questo periodo “fluido”) ha deciso, malgrado il mio consiglio,  di  non accettare una proposta da parte di Renault di investire su quella marca…. “Errare umanum est, sed perseverare diabolicum”.

III) QUANDO TUTTO CAMBIA…

          “…occorre che nulla cambi”avrebbe detto un Principe Salina “alla rovescia”. Un Operatore del settore auto, invece, deve badare al senso del cambiamento: in meglio, o in peggio ? L’abitudine è traditrice. Sempre. Oggi,per esempio, sarà opportuno analizzare il potenziale di sviluppo della nuova  possibile/probabile  alleanza “FCA + RENAULT ” , e vederne vantaggi, inconvenienti e possibili sinergie anche a livello locale, innanzitutto rispetto al Gruppo direttamente concorrente “PEUGEOT-CITROEN-OPEL”.

          Pochi mesi fa, la diarchia franco tedesca, de facto ancora alla guida dell’U.E., ha confermato la propria collaborazione commerciale ed industriale, incoraggiando la creazione di Gruppi franco-tedeschi di grandi dimensioni, in grado di superare molte altre medie e grandi aziende europee. 

          Questi esempi testimoniano della necessità/opportunità, per le Conces – sionarie , gli Organizzati, i Riparatori autorizzati, di cogliere  nuove opportunità loro offerte.  In sintesi, l’ortogonalità del business automo- bilistico gioverà alla concorrenza tra le marche ; e alla modernizzazione  delle attività di vendita e assistenza tecnica. 

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 ADDENDUM  DEL 4 GIUGNO 2019.

I) INTRODUZIONE .

           Mentre il Blog “insegna”, una Consulenza  come il nostro BUSINESS PLAN “mette in opera” ; si tratta di proporre agli Operatori -Concessionari; Organizzati ; Riparatori Autorizzati e non-gli strumenti/le armi che potranno utilizzare per vincere sul mercato. L’obiettivo è sempre quello di tutte le contese : sbaragliare l’avversario/gli avversari; conquistare nuovi territori ; irrobustire l’Azienda ;acquisire nuovi mezzi finanziari e investirli a tale scopo; etc.

II) LO SVILUPPO DELL’AZIENDA :”BUSINESS PLAN”E RISORSE UMANE.

  1.               Le risorse umane sono la vera ricchezza di ogni Azienda;  e sono l’arma più efficace, se organizzate razionalmente , in base ad un piano di sviluppo (Business Plan) pluriennale(3/5/7 anni).
  2.                  La retribuzione delle risorse umane deve dipendere dai risultati di vendita ottenuti dall’azienda e dall’utile corrispondente.
  3.                   Il “Business plan” che proponiamo è disponibile sul nostro sito (Consulenze 2019/20) ;
  4.                   A nostro avviso, la fidelizzazione all’Azienda delle risorse umane migliori è un ottimo investimento.
  5.                   A contrario, una risorsa umana valida, che lascia l’Azienda, deve essere ripescata.

III) CASE CONCEDENTI E AZIENDE  DI DISTRIBUZIONE  e/o RIPARAZIONE.

  1.                  Per un Concessionario o un Riparatore, far valere le proprie carat- teristiche professionali e i risultati ottenuti (realizzazione obiettivi…) è un diritto e un dovere.
  2.                  Le tre sentenze, tutte negative, della Corte d’Appello di Parigi, nei confronti dei Riparatori cui è stato rifiutato lo status di “Autorizzato”(vedere i miei Blog recenti) sono un pericolo incombente per l’intera categoria.
  3.                  La categoia in oggetto (Riparatori) dovrà “irrobustire” la propria Organizzazione di difesa (Associazione) per far valere i propri diritti , se possibile con l’aiuto (da richiedere) degli Avvocati difensori dei Riparatori MAZDA ; LAND ROVER JAGUAR ; HYUNDAI…

IV) SVILUPPI DELL’ULTIM’ORA.

  1.         Siamo all’inizio di una nuova fase di sviluppo – o di declino ? – del business dell’automobile ; le ultime  notizie in merito  (4 giugno 2019) ci informano  di difficoltà in arrivo per la fusione Renault- FCA, con sede a Parigi (richiesta Renault) ; e di un “alto là” di Nissan.
  2.          Questa situazione non lascia presumere nulla di definitivo a breve, nella creazione  di quella mega Azienda in grado di immatricolare  15 milioni di automobili all’anno.

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TESTO AGGIORNATO AL 4 GIUGNO 2019; SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI TRA IL 1° E IL 4 GIUGNO 2019.

 

 

FLASH 20 MAGGIO 2019 : “PER FAVORE, NON DISTRUGGETECI L’AUTOMOBILE… ” ; DA ERNEST FERRARI

FLASH 20 MAGGIO 2019 :

Riflessioni su tre sentenze della Corte d’appello di Parigi / Réflexions sur trois sentences de la Cour d’appel de Paris.

“PER FAVORE, NON DISTRUGGETECI L’AUTOMOBILE…”

(” S’IL VOUS PLAIT, NE NOUS DETRUISEZ PAS L’AUTOMOBILE …”)

DA/ PAR ERNEST FERRARI

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I) Sminuire la Concorrenza non è il modo migliore di stimolare la domanda, né di eliminare le pratiche illecite nel commercio delle automobili .

(Réduire à peu de choses la Concurrence n’est pas le meilleur moyen de stimuler la demande, ni d’éliminer les comportements illicites dans le commerce automobile).

Le tre sentenze, di cui abbiamo già scritto (fin troppo?) nei giorni scorsi, sono state commentate nei Blog di questo nostro sito. Nei tre casi,l’Autorità francese della Concorrenza (A.D.L.C.) e la Corte d’appello di Parigi hanno ottenuto soddisfazione, respingendo le richieste dei Riparatori che chiedevano semplicemente di ottenere lo status di “Riparatori Autorizzati”, come previsto dalla Commissione europea per i Riparatori che rispettano i criteri qualitativi (standard) definiti dalle case concedenti.

A nostro avviso, si tratta di una decisione assai discutibile in sé per non dire altro, e tale da costituire un grave vulnus alla libera concorrenza, che l’A.D.L.C.  dovrebbe invece (mi si perdoni… ) far crescere o rafforzare.

II) Perché l’Automobile/pourquoi l’Automobile ?

L’Automobile è centrale, essenziale, insostituibile, nelle attività industriali, dunque nell’economia (turismo incluso),  dei paesi europei.Lo è in partico – lare per l’Italia, che da sempre sa produrre automobili, che vanno dalle vetture di maggior prestigio (Ferrari ; Maserati…) alle utilitarie accessibili a molti (Panda… e 500 “Versione Dante Giacosa”( Perché no?) … ).

Con Marchionne , la Fiat è diventata FCA , è  cresciuta, opera su tutti i continenti  ; così hanno fatto, “mutatis mutandem” tutte le Case automo- bilistiche. Così, inoltre e soprattutto, si sono moltiplicate le marche, i modelli, e le Aziende locali (Concessionarie; Organizzate ; Riparatori) ; l’Automobile è diffusa dovunque, e soltanto chi non vive in questo mondo può credere che l’economia mondiale può fare a meno delle Automobili.

Si tratta, ora, per gli operatori del settore automobilistico, di contrastare le eventuali entità politiche retrogradi , memore del ’68 (c’ero anch’io, a Parigi) che mortificavano l’uso dell’automobile in quanto oggetto consumeristico e pertanto alienante…  Roba da chiodi e tempo sprecato.

Tuttavia, il mio Blog precedente (vedi sopra) mette in luce un aspetto ben più pericoloso per l’Automobile : un vulnus alla libera Concorrenza, da parte della Corte d’appello di Parigi, tramite… “l’Autorità (francese) della Concorrenza”. (Mio Blog 17 maggio : “Reagire a  tre sentenze negative della Corte d’appello di Parigi”. ) 

III) Conclusione provvisoria/conclusion provisoire :

L’Automobile resiste in modo esemplare all’ingegno… degli ingegneri , e a quello degli ingenui, senza contare i busnessmen o miliardari fantasiosi.  Con la vettura senza conducente ( Tesla oggi e qualcos’altro domani), potrebbe aver inizio il declino dell’Automobile; e magari un revival della locomotiva a vapore, se non del calesse.

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 Testo  definitivo e completo, salvo ripensamenti, scritto a Roma il 20 maggio 2019, da Ernest Ferrari.

BLOG 17 MAGGIO 2019, DA ERNEST FERRARI : “RIPARATORI AUTORIZZATI : REAGIRE A TRE SENTENZE DELLA CORTE D’APPELLO DI PARIGI (MAZDA ; JAGUAR LAND ROVER ; HYUNDAI )

BLOG 17 MAGGIO 2019, DA ERNEST FERRARI

RIPARATORI AUTORIZZATI:  REAGIRE A TRE SENTENZE NEGATIVE DELLA CORTE D’APPELLO DI PARIGI (MAZDA ; JAGUAR LAND ROVER ; HYUNDAI.”).

n.b. : la stessa situazione (sentenze negative e anticoncorrenziali) potrebbe verificarsi anche in Italia,  in qualsiasi momento ) ; anzi , è probabile che questo avvenga, se non altro per compiacere alle Case automobilistiche .

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I) In guisa di introduzione : “toghe e tute” nella mia vita professionale.

         A scanso di equivoci , informo chi mi legge che conosco ed apprezzo da molti anni alcuni avvocati impegnati nel difendere Concessionari e Riparatori, in Francia e in Italia; ma sono un semplice “commerciale” ; ho venduto la mia prima automobile nel 1971: Era una Renault . Dieci anni dopo, vendevo delle Fiat. Per farla breve, la mia carriera nel settore automobilistico si è svolta in due grandi Case automobilistiche : Renault e Fiat; dieci anni (circa) in ognuna delle due.

       La mia carriera in Fiat si è conclusa con l’incarico di Direttore delle vendite in Europa, poi a livello mondiale ; con Renault sono diventato Direttore “worldwide” del Marketing Centrale. Ho visto molti uomini in tuta , e alcuni “togati” ; dagli uni e dagli altri, ho imparato molte cose. Cose che mi sono sempre state molto utili, anche in questi anni (2018 -2019).

II) Tre sentenze sfavorevoli nei confronti dei  Riparatori richiedenti lo status di “autorizzati”. 

         Per quanto riguarda lo stato attuale  della libera concorrenza nel mercato automobilistico, si assiste in Francia (corte d’appello di Parigi) ad una presa di posizione marcata  da parte della magistratura ; e ad un silenzio sorprendente da parte della Commissione europea. Le marche  automobilistiche in causa sono Mazda, Jaguar Land Rover e , da qualche giorno, Hyundai: tre casi, cui ne seguiranno probabilmente altri. 

          Ora, negare ad un Riparatore lo status di “Riparatore autorizzato” allorché rispetta i criteri qualitativi definiti dalla Casa concedente, e regolamentati dalla Commissione europea, equivale ad una limitazione   progressiva ma inesorabile della libera concorrenza.

          Detto in altro modo, eliminare progressivamente (e/o surrettiziamente) la figura del Riparatore autorizzato, significa rafforzare “de facto” l’abuso di dipendenza economica esercitato dalle Case concedenti e, in parte,  dalle Concessionarie  (o gruppi) di grandi dimensioni  nei confronti degli altri operatori, Riparatori (autorizzati o meno) e Segnalatori inclusi.

            Ai tre casi citati, ne seguiranno verosimilmente molti altri, sempre a favore dell’abuso di  dipendenza economica esercitato dalle Case concedenti, e  dalle Concessionarie di maggiori dimensioni, o dai gruppi di Concessionarie. Quanto appena indicato avviene senza ostacoli per effetto dell’assenza o della debolezza delle Associazioni di Riparatori e  Concessionari medio-piccoli che dovrebbero ma non possono, arginare gli abusi testé  indicati.

III) Reagire ; riorganizzare ; escludere ?

           Gli Avvocati che hanno difeso o difenderanno i Riparatori delle tre marche  (Mazda ; Jaguar – Land Rover ; Hyundai) non sono gli “ultimi in classifica” : tutt’altro! ma le tre sentenze dimostrano l’indifferenza della  giustizia francese (solo francese… ?) di fronte ad un vero e proprio partito preso negativo nei confronti di una categoria di operatori (le Reti automobilistiche) che assicurano da decenni l’esistenza di una concorrenza vitale per l’intero settore.

           Reagire con forza alla giurisrudenza recente (le tre sentenze citate) è un dovere per gli Operatori del settore automobilistico in Europa. 

          Le vie da seguire sono, a nostro avviso, almeno due, anzi quattro :

1) Riorganizzare /rifondare/rafforzare le Associazioni di Conces- sionari/Organizzati/Riparatori, con il doppio obiettivo di ridurre i danni già prodotti alle Reti dalle tre sentenze ; e di prevenire altre conseguenze negative delle prossime sentenze in arrivo .

2) Intervenire con calore e competenza presso la Commissione europea e gli altri organismi europei o italiani , al fine di ristabilire lo “status quo ante”.

3) Preselezionare e contattare tempestivamente,  con la mia partecipazione se sarà ritenuta utile, un numero limitato di Avvocati impegnati nella difesa degli Operatori del settore automobilistico, ad iniziare con i difensori dei tre Riparatori  “sotto tiro”.

4) Escludere  dalla preselezione e mandare “a teatro” i soliti “amici del giaguaro”.

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TESTO COMPLETO E  DEFINITIVO, SCRITTO A ROMA IL 17/19 MAGGIO 2019, DA ERNEST FERRARI