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BLOG 8 -13 APRILE 2019 ; DA ERNEST FERRARI : ” DIRIGERE L’AZIENDA DI FAMIGLIA SENZA MAI CONFONDERE I RUOLI !”

BLOG 8-13 APRILE 2019

DA ERNEST FERRARI

“DIRIGERE L’AZIENDA DI FAMIGLIA SENZA MAI CONFONDERE I RUOLI !”

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 I) L’AZIENDA,LA  FAMIGLIA E  I RUOLI: PRIMO CASO.

      Qualche tempo fa, mi sono trovato in una situazione in cui “la famiglia”  bussava  alla porta…  dell’Azienda di famiglia. Ossia : tra i futuri eredi maschi del Concessionario, c’era una certa rivalità. Situazione banale, se vogliamo… Ma fu la loro sorella  a vedersi affidare dal padre  la direzione dell’Azienda. Per qualche tempo, ho prestato la mia opera all’Azienda, ed ho avuto la soddisfazione di vederla rifiorire.  Per il resto, chi mi conosce sa che sono sempre stato convinto della superiorità delle donne nel dirigere un’azienda in difficoltà. E non cambierò idea, nonostante quanto sto per raccontare:

II) SECONDO CASO : QUANDO LA FAMIGLIA NON PROTEGGE L’AZIENDA.

          In un’altra Azienda, a me nota da anni, la scelta del futuro Titolare dell’Azienda fu “normale” ; ossia : la corona andò  al maschio di maggiore età. E il lavoro iniziò bene,  l’Azienda continuò a prosperare ,   una vera armonia sembrava regnare nella Concessionaria. Ma dopo un po di tempo, ci fu un incidente di percorso: tra  fratelli e cugini impegnati nella Concessionaria, uno  era indubbiamente nell’incapacità di svolgere con successo un’attività tecnica o di vendita nel nostro settore. Lo spie- gai doverosamente e con tutto il tatto possibile ai titolari. E così persi quel cliente. Seppi in seguito che la madre protettrice del “dilettante” aveva difeso suo figlio, come, del resto, ogni madre (?) avrebbe probabilmente fatto…

III) RIFLESSIONI APERTE.

  •  L’Azienda di famiglia non è la panacea; ma è la formula che molte piccole o medie aziende devono/dovranno scegliere per crescere… o sopravvivere.
  • La coesione dell’Azienda di famiglia, come abbiamo già detto in un altro nostro Blog, è essenziale.
  • Dovendo scegliere tra l’Azienda e  la famiglia, il Titolare   non può e non deve -come invece ho visto fare- nominare un parente incompetente ad un posto di comando…
  • … nemmeno se si tratta di una funzione prevalentemente onorifica.
  • L’importanza del cognome della famiglia nella cartellonistica aziendale e altre forme di comunicazione, può rimanere immutata… salvo fusioni, vendita dell’Azienda ad un terzo, ed eventuali dissidi tra i “clan” della famiglia stessa.

IV) CONCLUSIONI. 

Oggi dieci aprile, si teme che, dopo il risultato negativo di marzo (crollo  immatricolazioni del 9,61% rispetto a marzo 2018),  il mercato automobilistico italiano sia ancora in caduta in questi giorni, lasciando presagire un anno 2019 da crisi, per il settore “Automotive”.

Sarà così? per scaramanzia, sarebbe opportuno dire di no. Ma la situazione dell’Italia  in recessione non lo consente a nessuno. Detto questo, le misure economiche varate o previste fin’ora dagli  “addetti ai lavori”  (come l’incombente DEF ) tendono a  dipingere  di rosa lo scenario a venire, mediante un ottimismo verbale ormai riservato ad un uditorio speranzoso per ragioni di populismo fideistico e sorridente.

Nel contempo, i 3 “M” (MAY, MACRON, MERKEL) conversano tra di loro su un tema che  sembra non interessarci : la Brexit.  Avremo occasione di riparlarne : così va l’Europa.

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Testo definitivo e completo. 

Scritto a Roma da Ernest Ferrari il 8/9 aprile 2019

FLASH 6 APRILE 2019 : “ITALIA : IL MERCATO AUTOMOBILISTICO DI MARZO CALA DEL 9,61% RISPETTO AL MARZO 2018” DA ERNEST FERRARI

FLASH 6 APRILE 2019

“ITALIA : IL MERCATO AUTOMOBILISTICO DI MARZO CROLLA DEL 9,61% RISPETTO AL MARZO 2018” .

DA ERNEST FERRARI

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I) INTRODUZIONE : “TANTO TUONO’ CHE PIOVVE” (MENO 9,61%!!)

                    Quello dell’Automobile è sicuramente il settore industriale più dinamico e innovativo del mondo in espansione. Si dà anche il caso che i risultati dell’automobile sono anche/soprattutto un indice  dell’andamento dell’industria in generale. Ossia : se l’automobile “cresce”, l’industria segue.

                       Un crollo del 9,61% , come quello registrato a marzo, è una vera sciagura per il Paese. In effetti, l’indotto del settore da un lato, e le infrastr- utture (strade ;  autostrade ; stazioni di servizio ; officine ; carrozzerie..) dall’altro , contribuiscono alla crescita della ricchezza del Paese. Il caso della TAV è emblematico.

II) L’AVVENIRE DURA A LUNGO…

                      … ma è meglio non esagerare. Dal Sole 24 ore del 2 Aprile, sotto il titolo “il boomerang dell’ ecobonus ” (prima pagina) si legge :”(…) le vend- ite di modelli incentivati diminuiscono di un 20%, mentre quelle delle auto colpite dalla nuova tassa sono aumentate del 60%.”

                      Il che significa  che le politiche attuate in Italia per l’Autom- obile in questi giorni sono quanto meno inefficaci, se non del tutto incoe- renti. Senza volere infierire, si deve in effetti rilevare che i modelli di gamma alta, vale a dire i modelli con un  margine elevato, si vendono benissimo (+60%) malgrado la nuova tassa,  mentre i modelli con un margine ridotto si vendono male (-20%), nonostante l’incentivazione in atto ! In entrambi i casi, si buttano i soldi dalla finestra.

                       Diceva Giulio Andreotti : “A pensar male, si fa peccato ; ma spesso ci si azzecca.” Se aveva ragione, e credo che ce l’aveva, due sono le spiegazioni possibili della situazione  attuale : la prima è l’incompetenza; l’altra , il menefreghismo piu’ assoluto. 

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Testo completo e  definitivo

scritto a Roma il 2 aprile 2019, da Ernest Ferrari

BLOG URGENTE : “UN’ALTRA BRUTTA NOTIZIA PER LE RETI DI RIPARAZIONE E DISTRIBUZIONE DELLE AUTOMOBILI” DA ERNEST FERRARI

BLOG URGENTE : 

“UN’ALTRA BRUTTA  NOTIZIA PER LE RETI DI RIPARAZIONE E DISTRIBUZIONE  DELLE AUTOMOBILI.”

DA ERNEST FERRARI.

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NB : IL “BLOG URGENTE” CHE MI ACCINGO A SCRIVERE, NASCE DA UN NUOVO  DOCUMENTO REALIZZATO  DA  “AUTOACTU.COM”, PERIODICO FRANCESE DI ALTO LIVELLO PROFESSIONALE,DIRETTO DA FLORENCE LAGARDE.  

NB : GLI EVENTUALI ERRORI DI TRADUZIONE DAL FRANCESE SONO SOLTANTO MIEI. 

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I) INTRODUZIONE : IL PRECEDENTE DEL 23 GENNAIO 2019.

IL 23 GENNAIO 2019, LA CORTE D’APPELLO DI PARIGI GIUDICA IN FAVORE DELLA MARCA CONCEDENTE (MAZDA) , CONTRO LA RICHIESTA DI RIN- NOVO DEL PROPRIO STATUS DI RIPARATORE AUTORIZZATO , DA PARTE DI UN OPERATORE.

LA SENTENZA DELLA CORTE E’ RIASSUNTA IN UN BLOG DI QUESTO SITO, DATATO 14 FEBBRAIO 2019,E CONCERNENTE LA MARCA MAZDA. CON DUE SENTENZE SOSTANZIALMENTE COERENTI DELLA CORTE D’APPELLO A DISTANZA DI POCHE SETTIMANE, LA BILANCIA  DELLA GIUSTIZIA NON PENDE DALLA PARTE  DEGLI OPERATORI, E RINFORZA LA POSIZIONE DELLE CASE CONCEDENTI : MAZDA A GENNAIO E JAGUAR LAND ROVER A MARZO. 

II) LA  SENTENZA DEL 27 MARZO 2019 VS.JAGUAR E LAND ROVER . (RIASSUNTO E TRADUZIONE DAL FRANCESE DA ERNEST FERRARI).

LA CORTE D’APPELLO DI PARIGI HA AFFERMATO IL 27 MARZO 2019 CHE IL RIFIUTO DI CONCEDERE LA QUALIFICA DI RIPARATORE AUTORIZZATO ALLA SOCIETA’ (…)  NON COSTITUISCE  UNA “INTESA  ANTI CONCOR- RENZIALE ” .

RIBADISCE INOLTRE DUE PRINCIPI :

  1. LE CASE CONCEDENTI NON HANNO L’OBBLIGO DI STIPULARE UN CONTRATTO DI DISTRIBUZIONE   SELETTIVA  CON TUTTE LE AZIENDE DI DISTRIBUZIONE CHE SODDISFANO I CRITERI DI SELEZIONE.
  2. IL RIFIUTO DI CONCEDERE LO STATUS DI RIPARATORE AUTORIZZATO ATTIENE AL DIRITTO DELLE INTESE, E NON DEVE AVERE NESSUN EFFETTO ANTI- CONCORRENZIALE.  (…)
  • NEL MAGGIO 2011, JAGUAR-LAND ROVER REVOCA CON PREAVVISO DI DUE ANNI I CONTRATTI DI CONCESSIONARIA LAND ROVER, E DI  RIPARATORE AUTORIZZATO LAND ROVER, DELLA SOCIETA’ (…). LA LORO COLLABORAZIONE PROSEGUE TUTTAVIA , NEL QUADRO DI UN CONTRATTO DI RIPARATORE AUTORIZZATO, PER UNA DURATA DETERMINATA DI TRE ANNI. (1° GIUGNO 2013-31 MAGGIO 2016).
  • LA CASA AUTOMOBILISTICA INFORMA IL RIPARATORE, NEL NOVEMBRE 2014, DELLA SUA DECISIONE  DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO , E MANTIENE IL SUO RIFIUTO, NONOSTANTE LE RICHIESTE RIPETUTE DELLA SOCIETA’ (…) .   IL RIPARATORE  CITA LA CASA CONCEDENTE IN GIUSTIZIA, IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE NON HA COMM- ESSO NESSUN  MANCAMENTO RILEVANTE NELLA SUA ATTIVITA’. CHIEDE ALLA LAND ROVER DI RESTITUIRGLI LO STATUS DI RIPARATORE AUTORIZZATO.
  • E’ RESPINTO DAL ” TRIBUNAL DE COMMERCE” DI PARIGI IL 6 MARZO 2017, POI IN  APPELLO NELLA SENTENZA DEL 27 MARZO 2019. IN QUESTA CIRCOSTANZA, LA CORTE SOTTOLINEA CHE “NESSUN OBBLIGO  DI FIRMARE UN CONTRATTO DI DISTRIBUZIONE SELETTIVA CON TUTTI  GLI OPERATORI /CONCESSIONARI  CHE RISPETTANO I CRITERI SELETTIVI DEVE IMPEGNARE IL FORNITORE, IN VIRTU’ DEL PRINCIPIO DI  LIBERTA’ CONTRATTUALE . ALLO STESSO MODO, IL FORNITORE NON HA NESSUN OBBLIGO DI DOVER REINTEGRARE UN DISTRIBUTORE, DOPO IL RECESSO DEL CONTRATTO, ANCHE SE (IL DISTRIBUTORE) RISPETTA I CRITERI SELETTIVI, (POICHE’)  GLI IMPEGNI  PERPETUI SONO VIETATI.
  • (COL TITOLO ” IL RIFIUTO E’ ATTINENTE AL DIRITTO DELLE INTESE” , LA SENTENZA DEL 27 MARZO 2019 RIPRODUCE IN PARTE IL TESTO  DELLA SENTENZA DEL 23 GENNAIO 2019). VED. NS. BLOG DEL 14 FEBBRAIO 2019. 

III) COME “DETERMINARE” (RICONOSCERE?) UNA PRASSI ANTI CONCORRENZIALE .

SECONDO LA CORTE D’APPELLO DI PARIGI,  LA DIMOSTRAZIONE DI UN’EVENTUALE PREGIUDIZIO/DANNO ALLA LIBERA CONCORRENZA TRAMITE IL RIFIUTO DI NOMINARE UN RIPARATORE AUTORIZZATO IN UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE QUALITATIVA SPETTA AL RIPARATORE. ANCHE SE, NELLA PRATICA,LA DIMOSTRAZIONE NON E’FACILE: “L’ONERE DELLA PROVA DEL FATTO (“OBJET”) ANTICONCORRENZIALE RIGUARDANTE IL RIFIUTO DI CONFERIRE  LO STATUS DI “AUTORIZZATO” AL RIPARATORE INCOMBE A QUEST’ULTIMO. LA CIRCOSTANZA “AVVERATASI” CHE QUESTA DIMOSTRAZIONE E’ DIFFICILE PER UN OPERATORE ISOLATO, NON PUO’ AMMORBIDIRE QUESTA DISPOSIZIONE ” , SCRIVE LA CORTE. 

LA CORTE PRECISA CHE LA CARATTERISTICA ANTI CONCORRENZIALE DI UN SOLO ATTO DI RIFIUTO, DEVE ESSERE STABILITA “PER ESEMPIO CON LA DIMOSTRAZIONE CHE QUEL RIFIUTO E’ INSERITO NELLA POLITICA GENERALE DEL FORNITORE, MIRANTE AD ESCLUDERE UNA O PIU’ FORME DEFINITE DI DISTRIBUZIONE, DESTINATE AI PRODOTTI IN OGGETTO, A CREARE OSTACOLI ARTIFICIALI ALL’INGRESSO NEL MERCATO DEI PRODOTTI IN OGGETTO; OPPURE AD ELIMINARE QUEI DISTRIBUTORI CHE APPLICANO UNA POLITICA DI PREZZI (TROPPO?) BASSI. “

LA SOCIETA’ (XYZ) PROPONEVA TRE ARGOMENTI PER  RAFFORZARE LA PROPRIA ANALISI DEL CARATTERE ANTI CONCORRENZIALE DEL RIFIUTO DI “AUTORIZZARE” IL RIPARATORE RICHIEDENTE :

  • NESSUN RIPARATORE ERA STATO RINOMINATO NELLO STESSO TERRITORIO PRESIDIATO DALL’ESCLUSO ,
  • LA RETE DEI RIPARATORI AUTORIZZATI LAND ROVER ERA STATA  DRASTI- CAMENTE RIDOTTA, MEDIANTE L’ELIMINAZIONE DI 41 RIPARATORI AUTORIZZATI SU 133…
  • E UNA LETTERA DELLA JAGUAR-LAND ROVER DATATA NOVEMBRE 2018 CHIARIVA CHE  LA CASA CONCEDENTE AVEVA DECISO DI NON NOMINARE DA ALLORA IN POI NESSUN RIPARATORE NON PROVVISTO DI UN CONTRATTO DI DISTRIBUZIONE. (NOTA E.F. : OSSIA DI UN CONTRATTO DI VENDITA DI AUTOMOBILI).

LA CORTE HA STIMATO CHE QUESTI ELEMENTI NON DIMOSTRAVANO L’ESISTENZA DI UNA STRATEGIA ANTI CONCORRENZIALE DELLA JAGUAR-LAND ROVER. LA RIDUZIONE NUMERICA DELLA RETE “NON BASTA IN EFFETTI A DIMOSTRARE QUESTA STRATEGIA DI PREGIUDIZIO ILLECITO ALLA CONCORRENZA. ” DICE LA CORTE.

” LA LETTERA DEL NOVEMBRE 2018 DELLA JAGUAR LAND ROVER (IN MERITO ALLA DECISIONE DI NON NOMINARE D’ORA IN POI DEI RIPARATORI AUTORIZ- ZATI CON UNO STATUTO SPECIFICO) NON STABILISCE UN NESSO CAUSALE TRA IL RIFIUTO DELLA NOMINA DA PARTE DELLA SOCIETA’ (…)NEL MAGGIO 2016 E QUESTA DECISIONE DEL 2028″ SCRIVE LA CORTE.

DOPO UN PERIODO DURANTE IL QUALE “SI” (LA COMMISSIONE EUROPEA?; NOTA DI ERNEST FERRARI) DECISE CHE UNA CASA CONCEDENTE NON POTEVA ESIMERSI DAL NOMINARE UN AUTORIZZATO SE QUESTI RISPETTAVA I “CRITERI QUALITATIVI” (I COSIDDETTI “STANDARD” DEFINITI DALLE CASE CONCEDENTI, NOTA EF), LA GIURISPRUDENZA HA CAPOVOLTO LA PRASSI PRECEDENTE .

IV) IN GUISA DI CONCLUSIONE …IL PARERE DI CHRISTIAN BOURGEON, AVVOCATO DEL RIPARATORE, PUBBLICATO DA “AUTOACTU.COM” : 

“NOTO UNA VOLONTA’ PALESE DI NON SANZIONARE QUESTO TIPO DI RIFIUTO DI NOMINA. LA CORTE HA GIUDICATO  CHE   L’ELEMENTO ANTI CONCOR- RENZIALE  NON ERA DIMOSTRATO, NONOSTANTE UNA RIDUZIONE DEL 25%IN 5 ANNI DEL NUMERO DI RIPARATORI AUTORIZZATI. SI TRATTA DI UNA VALUTAZIONE ESTREMAMENTE RESTRITTIVA DEGLI ELEMENTI DI PROVA DA PARTE DEL GIUDICE. ” 

TESTO COMPLETO E  DEFINITIVO

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 29 MARZO 2019

BLOG 21 MARZO 2019 : “ECCESSO DI PRIVACY O SCELTE DI SICUREZZA ?” DA ERNEST FERRARI.

BLOG 21 MARZO 2019

ECCESSO DI PRIVACY O SCELTE DI SICUREZZA ?

DA ERNEST FERRARI.

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I) ESTREMA INTRODUZIONE. 

          Tra i Paesi  del Nord Europa, alcuni di coloro che appartengono /appartenevano ad una religione particolarmente attenta ad evitare il peccato, hanno costruito delle case con grandi finestre/vetrine che permettono ai passanti e ai curiosi sfaccendati, di vedere quello che succede nella casa:  Chi è convinto delle propria innocenza non teme la verità o, se si preferisce, la trasparenza assoluta. Siamo agli antipodi di un’altra  “fede”, nata assai recentemente  : la sacrosanta “Privacy“, portata in auge , se non erro, dal defunto e magari compianto, Professore Stefano (?) Rodotà.

            Posso testimoniare che gli epigoni sconosciuti del Professore non disdegnano… i condomini, incluso quello dove si trova un appartamento che frequento. Un giorno, in nome della dea pagana”Privacy”, un condomino volle far togliere  ad un altro condomino, una videocamera con visione sul suo pianerottolo.  Naturalmente, decisioni di questo tipo favorirebbero l’ingresso di malavitosi di vario genere nell’atrio del palazzo ; ad oggi, la telecamera è sempre là dov’era. La dea Privacy ha perso. Ma l’episodio dimostra che , come scrive nella Bibbia l’Ecclesiaste, “il numero degli imbecilli è infinito”.

             D’altra parte,una sentenza è intervenuta per chiarire che la Sicurezza prevale sulla “Privacy” . Dopo tutto, chi non desidera che il vicino di casa guardi dall’occhiolino chi sta suonando il campanello, no ha che da aggior- narsi sul tipo di fauna che abita nelle metropoli.

II) SCELTA DI SICUREZZA + PRIVACY . 

               La strage di musulmani compiuta in Nuova Zelanda dal terrorismo “bianco” sembra dare ragione a Samuel Huntington , autore del libro “The clash of civilisations(…) “, nel quale considera ineluttabile una battaglia finale tra l’Islam e l’Occidente… con probabile vittoria dell’Islam. L’unica cosa certa oggi, è che le cose non andranno così :  di Sicurezza, c’è bisogno assoluto dovunque ; di Privacy, meno.

                  Uscendo dallo scenario drammatico dello scontro di civiltà, va chiarito che nella vita quotidiana l’abbinamento “sicurezza + privacy” è una via preferenziale . Un esempio ?  Se sono al volante di una vettura nuova in prova, di una marca nota per la sua affidabilità, con accanto a me un venditore della Concessionaria venditrice, potrà convenirmi non fornire al venditore notizie riguardanti gli altri modelli che ho già provato presso un’altra Concessionaria, e per i quali sto per definire un preventivo d’acquisto.

                     La privacy, peraltro, può essere, ed è, più spesso di quanto si pensa, un elemento di cui non si deve fare a meno , quando è complem- entare della sicurezza.  Lo si nota al casinò, in banca, alla posta, a teatro, etc. ; e all’estero. E a Casa ? Dipende anche dai vicini, naturalmente ; ad esempio, cambiare strada alla vista di un vicino malfamato, è sempre salutare. Un’altro esempio frequente, è quello della trattoria di bassa lega, mal frequentata, che abbandona sulla strada o sul marciapiede  gli “avanzi”del pranzo consumato qualche ora prima.

III)  SPUNTI CONCLUSIVI E (NON TROPPO) FUORI TEMA  .

  • L’eccesso di privacy è un regalo alla delinquenza.
  • La “privacy prima di tutto” ritarda l’azione correttiva.
  • La sicurezza personale è  una tappa effimera.
  •  La sicurezza senza privacy è fin troppo efficace.

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Testo provvisorio e incompleto, scritto a Roma da Ernest Ferrari il 18/21 marzo 2019. 

 

BLOG 16 MARZO 2019 : “LA CINA (AUTOMOBILISTICA) E’ PIU’ VICINA ?” DA ERNEST FERRARI.

BLOG 16 MARZO 2019

“LA CINA (AUTOMOBILISTICA) E’ PIU’ VICINA  ?”

DA ERNEST FERRARI

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I) INTRODUZIONE VENUTA DAL CINQUECENTO…

       Jean Bodin, filosofo ed economista francese del Cinquecento, scrisse nel suo libro “La République” , “il n’est de richesse que d’hommes” , ossia : “l’un- ica vera ricchezza, sono gli uomini (trad. E.F.).  Pertanto, più è numerosa la popolazione di una nazione, più quella nazione è ricca, vale a dire  potente, influente, magari anche temibile. Oggi, la nazione più “ricca” di uomini, è la Cina. Soltanto la Cina .

         Che la Cina di Mao fosse già la nazione più popolata è un fatto ; che fosse  troppo aggressiva , minacciosa e chiusa in se stessa per intervenire con efficacia nel mondo economico, ne è stato l'”effetto contrappasso” . Oggi, la Cina si sta aprendo al mondo, ed è già diventata un “main player”… alla pari con gli Stati Uniti, e in anticipo sull’Unione Europea.  

         Quanto all’Italia, patria di Marco Polo, sta provando soltanto ora  a dialogare seriamente, in termini di business, con la Cina…  si tratta di un’occasione da non perdere, evidentemente. “Ce la faranno, i nostri eroi?” Quel che è certo, è che il Presidente Xi Jin Ping è pronto. Ma il Di Maio ?

II) PERDERE LA FACCIA, O PRENDERE TEMPO ?

          Sarebbe meglio prendere tempo. Basta rivedere il filmato del viaggio in auto della coppia Di Maio – Di Battista per convincersene. Senza contare l’ingiuria fatta alla Francia con l’incontro M5S-Gilets Jaunes !  Si potrebbe scommettere che un faccia a faccia con la delegazione cinese aiuterà la Cina  a  far valere le proprie proposte, a scapito degli interessi dell’Italia, sul piano economico e su quello politico. Ci vorrebbe Andreotti, o Berlinguer…

             Perderemo la faccia, cosa gravissima (?) in Oriente ? E’ altamente probabile, anche se prendiamo tutto il tempo che vogliamo. Forse dovremmo bussare alla porta dell’Europa. Ma nell’ U.E. è tornata in auge la coppia franco-tedesca …  

III) PRIME CONCLUSIONI… PROVVISORIE 

  1.      La  Cina si avvicina … agli Stati Uniti (forse) e all’Unione Europea a conduzione franco tedesca (certamente).
  2.       L’industria automobilistica italiana/europea subirà la concorrenza dell’industria cinese, in forte crescita.
  3.        Sull’esempio di FCA Fiat/Chrysler, e’ probabile a breve o medio termine, la nascita di nuovi raggruppamenti  tra marche automobilistiche occidentali (Ford/VW ; Renault/VW…)  per fronteggiare  l’espansione cinese.
  4.         Il fattore tempo giocherà probabilmente a nostro (Italia) svantaggio, per le ragioni seguenti :
  • Insediamento recente di un nuovo Governo italiano senza esperienza del settore auto;
  • Dissensi interni (Lega VS M5S ?).
  • Scomparsa di Marchionne.
  • Dilettantismo e presunzioni di alcuni (?) ministri nei confronti dell’Unione europea .
  • Gravissimo”Incidente” Di Maio /Francia (Gilets Jaunes).Reazioni francesi prevedibili solo in parte, conseguenze di lungo termine certe… ma non gestibili, data l’insolenza del provocatore sunnominato. Le scuse tardive dello stesso non risolveranno niente.
  • Incognita delle reazioni di altre nazioni produttrici di automobili, dunque concorrenti dell’Italia.

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TESTO NON DEFINITIVO E  INCOMPLETO

SCRITTO DA ERNEST FERRARI A ROMA IL 16/17 MARZO 2019

BLOG 6 MARZO 2019 ; DA ERNEST FERRARI : “DOMANI, L’AUTOMOBILE VINCENTE ; GRAZIE ALLA TAV” .

BLOG 6 MARZO 2019, DA ERNEST FERRARI

“DOMANI , L’AUTOMOBILE VINCENTE ; GRAZIE ALLA TAV”.

I) INTRODUZIONE  FRANCO-PIEMONTESE .

         Un giorno, l’Avvocato , parlando dell’economia, dell’automobile  e della sua Fiat, disse : “la festa è finita“. Aveva ragione; ma oggi, avrebbe torto? Probabilmente si, perché nonostante l'”insipienza e la boria”dei Grillini- M5S, l’Automobile sta per vivere una nuova stagione di successi . Grazie alla TAV, e se Salvini otterrà finalmente una soddisfazione meritata.

            Devo aggiungere che può capitare ad una Casa automobilistica di primo piano, come Citroen, di respingere sistematicamente ai mittenti i messaggi commerciali provenienti dal pubblico. Ora, come ho scritto in un Blog recentissimo, questa prassi della Casa francese è un vulnus inflitto alla libera concorrenza.  Il Blog in oggetto è assai difficile da reperire sul mio sito, probabilmente  per effetto di una mia manovra sbagliata sulla tastiera .

II) TAV + AUTO = SINERGIE.

               Mentre sto scrivendo, il Governo non ha ancora preso un decisione definitiva sul completamento o meno della TAV. Gli argomenti delle due parti in ballo (M5S da un lato ; F.I. , Lega e forse PD dall’altro) sono noti. Manca tuttavia un argomento, a mio immodesto avviso, essenziale : Una TAV  completata favorirà l’espansione dell’Automobile, per due ragioni (più una) almeno :

  1. Il trasporto per ferrovia delle Automobili sarà agevolato e potrà essere incrementato ; si potrà , in particolare, affrontare con miglior efficacia e sicurezza, la stagione invernale e altri eventi meteorologici.
  2. Inoltre, il trasporto pesante via gomma (camion, etc.) potrà essere ridotto, a tappe, e dedicato all’Automobile, ai Veicoli commerciali  e ai Motocicli .
  3. Anche il commercio automobilistico (Concessionarie; Officine… ) potrà ricavarne cospicui vantaggi…  non tutti prevedibili oggi.

III) CONCLUSIONI: L’AUTO, DALL’INVERNO ALLA PRIMAVERA .

  1. Si continua a perdere tempo: la TAV deve essere completata al più presto, e gli altri investimenti previsti sono la parte essenziale della ripresa econo- mica necessaria al Paese. La primavera, purtroppo, deve attendere il semaforo verdegiallo dei vari Di MaioToninelli e confratelli.
  2. L’Europa non dorme ; la Francia non dorme ; la Germania non dorme. La Cina sta diventando la prima potenza automobilistica mondiale ; gli Stati Uniti ne saranno il  challenger, o viceversa. Realizzata la Brexit, la Gran Bretagna tornerà ad essere  un “main player a livello mondiale.
  3. Dunque, la  primavera climatica sta arrivando ; e quella automobilistica è già in corso.
  4. Sarà molto calda. Soprattutto per i dilettanti. Buona fortuna…
  5. … comunque vada, il mercato automobilistico sarà in crescita, anche se non per tutti…
  6.  Del resto, scarseggiano le idee nuove , e anche quelle riciclate…
  7. …e fatta salva la rara e  inutilizzabile intuizione degli “eletti” M5S, fautori e complici della catastrofica politica messa in atto dal 4 marzo 2018, giorno funeste che apre una nuova , vecchia, vetusta, personalissima uscita sotto  pernacchia, con Risciò, Calesse o Diligenza gratis .
  8. Si dirà : “Aspettiamo che la TAV sia  un flop, e il “Reddito” un trionfo”. Allora soltanto, si potrà aprire la caccia al bischero.

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Testo definitivo e completo .

                  Scritto con sollazzo a Roma, da Ernest Ferrari, il 6 marzo  2019

 

SIMBIOSI DA ERNEST FERRARI : BLOG 25 FEBBRAIO 2019 : “SARDEGNA, ITALIA” E CONSULENZA “FLAT FEES” / “ONORARI PIATTI”

SIMBIOSI DA ERNEST FERRARI

BLOG 25 FEBBRAIO 2019 “SARDEGNA ,iTALIA”

E

CONSULENZA “FLAT FEES” (“ONORARI PIATTI” … SPEDIZIONE IN CORSO  DA STAMANI ALLE RETI DI VENDITA /RIPARAZIONI  DEL SETTORE “AUTOMOTIVE”)

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IL BLOG “SARDEGNA,ITALIA”.

I) INTRODUZIONE “DI PARTE”.

         DALLO SCORSO 6 MARZO (DUE GIORNI DOPO IL FUNESTE RISULTATO ELETTORALE DEL 4 MARZO), IL SOTTOSCRITTO HA ESPRESSO IL PROPRIO PUNTO DI VISTA NEGATIVO SUL POPULISMO M5S; ED HA CONFERMATO LA SUA OPINIONE POSITIVA SU MATTEO RENZI ,  AUGURANDOSI CHE TORNASSE AL POTERE IN QUALITA’ DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IN QUANTO E’ UNO DEI POCHI, SE NON L’UNICO, A POTER INFLUIRE POSITIVAMENTE SULLE POLITICHE EUROPEE.

             DI SICURO, QUEL MATTEO NON HA COMMESSO L’ERRORE DI ANDARE A SCOMODARE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE IN UN MOMENTO PARTICOLARMENTE DELICATO.  IL DI MAIO, INVECE, L’HA FATTO, CON LA SOLITA INCOMPETENZA, NON SOLO POLITICA, E LA SOLITA PREPOTENZA, NON SOLO SORRIDENTE. ORA, STUZZICARE CHI PUO’ RISPONDERE CON UNO SCHIAFFO -PER ESEMPIO IN SEDE EUROPEA- NON E’ UN SEGNO DI MATURITA’. L’ITALIA  NON HA BISOGNO DI ALTRI SCHERZI DA LICEALE PER AFFERMARSI IN EUROPA E NEL MONDO.

II) CENNI SULLE ELEZIONI IN SARDEGNA. 

             AL MOMENTO IN CUI SCRIVIAMO (ORE 14.00), DISPONIAMO SOLTANTO DI EXIT-POLL, E DI ALCUNI, RARI, RISULTATI ELETTORALI EFFETTIVI (CIRCA 10% DEL TOTALE DEGLI ELETTORI SARDI?) . E’ ALQUANTO SORPRENDENTE, PER UN OSSERVATORE ESTERNO COME IL SOTTOSCRITTO, NOTARE L’ASSOLUTA  SICUMERA DEL M5S…  MAGARI SI TRATTA DI UN TENTATIVO DI INCUTERE FIDUCIA ALLE TRUPPE M5S IN ROTTA.

              ORA, LA SARDEGNA HA DIRITTO A TUTTA LA STIMA  E A TUTTO L’ONORE CHE HA MIETUTO DURANTE IL RISORGIMENTO, GIA’ QUANDO FACEVA PARTE DEL REGNO DI PIEMONTE-SARDEGNA, PER L’APPUNTO.  NON E’ COSA , DIMENTICARE LA STORIA, E GLORIFICARE I SICOFANTI E I TURIFERARI ISCRITTI AL “MOVIMENTO”.

               ORE 14.30 CIRCA : SCRUTINATE 1500 SCHEDE ; BEPPE GRILLO SI FA VIVO ; QUASI PARITA’ TRA DESTRA E SINISTRA ; M5S SCHIACCIATO. DICE DI MAIO CHE  SI TRATTA(VA?) DI UNA PARTITA PERSA IN PARTENZA.  DEL RESTO, COLUI CHE CADE DA CAVALLO DICE SEMPRE CHE VOLEVA SCENDERE.

                ORE  19.05 : VITTORIA DEL CENTRODESTRA (47% DEI VOTI) ; CENTROSINISTRA AL 33% ; M5S : CROLLO CONFERMATO : 9/10% .  ORA, SALVO SORPRESA O DISASTRO, IL PAESE  DOVREBBE AVERE DAVANTI A SE’ UN PERIODO DI RIPRESA ECONOMICA… SOPRATTUTTO SE IL DECLINO M5S SI AGGRAVA  ANCORA. IL CONDIZIONALE E’ PERO’ GIUSTIFICATO DALLA FRAGILITA’ DELL’ALLEANZA DEI DUE POPULISMI (LEGA E M5S) … E DALLA SALDEZZA DEI LEADER EUROPEISTI MERKEL E MACRON.    

III) CONCLUSIONI IN COSTRUZIONE.

  • CHI NON HA (QUASI)MAI LAVORATO NON DOVEVA E NON DOVREBBE  TURBARE L’ ATTIVITA’  BENEFICA DI CHI SA FARE BENE E PARLA POCO.
  • IL REDDITO DI CITTADINANZA POTRA’ DURARE A LUNGO. PURTROPPO.
  • TOGLIERE I BALCONI DALLE FACCIATE DEI PALAZZI POTREBBE INDURRE ALLA MODERAZIONE CHI SI REPUTA -A TORTO O MENO- UN EROE , UN GENIO, O ENTRAMBE LE COSE.
  • L’ITALIA E’ SOPRAVVISSUTA  ALLA POVERTA’, ALLA GUERRA E ALLA DITTATURA….
  • … SOPRAVVIVERA’ AI POPULISMI !

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TESTO COMPLETO E   DEFINITIVO

SCRITTO A ROMA IL 25 FEBBRAIO DA ERNEST FERRARI

BLOG 14 /2/19 : “MAZDA AUTOMOBILE” , UN RIPARATORE AUTORIZZATO E LA CORTE D’APPELLO… DI PARIGI ” . DA ERNEST FERRARI

BLOG 14 FEBBRAIO :


AVVERTENZA/RINGRAZIAMENTI :

QUESTO BLOG E’ LARGAMENTE ISPIRATO AD “AUTOACTU.COM“, SETTIMANALE AUTOMOBILISTICO FRANCESE DIRETTO CON ALTA PROFESSIONALITA’ DA FLORENCE LAGARDE. GRAZIE   !!!

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ECCO IL BLOG. 

 Una Casa automobilistica, un  Riparatore autorizzato della marca, e la Corte d’appello di PARIGI.  

DA ERNEST FERRARI.

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I)  INTRODUZIONE : IN APPELLO, HA VINTO LA CASA. E ALLORA ?

Allora sarà bene iniziare con un ritorno alla realtà:

  • Gli interessi economici e commerciali rispettivi di Case e Reti sono in gran parte opposti, e in parte minore convergenti, ma solo in determinate situazioni.
  • I contratti firmati tra marche (Fiat ; Renault ; Mercedes, etc.) e Reti di marca (Concessionari ; Organizzati ; etc. ) non sono quasi mai equilibrati, in mat- eria di diritti e doveri reciproci.
  • Le Associazioni di Dealers , o di Riparatori, etc. sono generalmente imbelle. E talvolta, corrotte.
  • Il passato non conta… per alcuni.

          II) I FATTI (ESTREMA SINTESI)  : 

  • Una Casa automobilistica (Mazda) toglie i mandati di distributore e riparatore autorizzato  (… con preavviso di due anni e scadenza nel giugno 2016) a due concessionarie appartenenti ad uno stesso Gruppo.
  • La Casa automobilistica  si giustifica, spiegando che la ragione della revoca è dovuta ad un peggioramento irreversibile delle relazioni commerciali tra le parti.
  • La Casa spiega :  Chiediamo che la nostra rete si impegni in un percorso di partnership costruttiva, con la volontà di sviluppare nel lungo termine la Marca  e l’immagine della stessa.
  • Segue una serie di rimproveri indirizzati dalla Concedente al distributore/riparatore , che vanno dalla non realizzazione degli obiettivi di vendita, al rifiuto di dialogare (con la Casa) , al disinteresse per la marca , all’assenza di una vera partnership tra Riparatore e Casa concedente.
  • Scrive testualmente la Casa : ” (…) In conformità con gli articoli 18.1 e 15.1 dei contratti (vigenti ; nota E.F. ) Vi notifichiamo la loro revoca a due anni, motivata dall’assenza di partnership costruttivo e dall’assenza di interesse evidenziata dalla vostra Azienda nei confronti della Marca.
  • Nel gennaio 2016, una delle due Concessionarie revocate a due anni, chiede a Mazda di poter proseguire nella sua attività di Riparatore autorizzato nella sede di S… , e fa presente che rispetta i criteri richiesti dalla Casa concedente,  propone di attenersi ai nuovi criteri (“Standards” ) del post- vendita, eventualmente esigibili dal 12 giugno 2016, ed acconsente a (versare?) una cauzione di 20 000 euro.
  • Questa proposta è rifiutata da Mazda. 
  • In un giudizio del 29 giugno 2016, il tribunale di commercio /(tribunal de Commerce) di Parigi, aveva dato ragione alla Casa concedente, giudicando che “il rifiuto della società Mazda di accreditare la Concessionaria (…) era un atto unilaterale, che non aveva a che fare con il diritto delle intese/ degli accordi (“le droit des ententes”) , e che la società Mazda aveva facoltà di non concludere un contratto di Riparatore autorizzato Mazda con la società (…) dal 13 giugno 2016. 
  • Nella decisione del 23 Gennaio 2019 , la Corte d’Appello di Parigi da ragione sia alla Casa automobilistica, che all’argomentazione del Concessionario. In effetti, la Corte avalla la revoca, tenuto conto delle circostanze di questo caso specifico, pur precisando che non l’avrebbe fatto,  se la motivazione del rifiuto fosse stata considerata una pratica  anti concorrenziale.
  • la Corte d’Appello afferma (contrariamente al “tribunal de commerce”) che il rifiuto di accreditare la Concessionaria “ costituisce un concorso di volontà nella Rete Mazda e non una pratica unilaterale”. 
  • Di questo giudizio, occorre ricordare che una Casa concedente  può non aver necessità di firmare un nuovo contratto con un Riparatore di cui ha revocato il mandato (…) anche se questi non rispetta i criteri qualitativi (…)” ci dice Xavier Henry. , Avvocato di Mazda.  
  • Detto questo, la sentenza non avalla il rifiuto (…) di accreditare  un Riparatore (che rispetta i criteri qualitativi) in qualsiasi caso, bensì soltanto se il rifiuto di accettare un contratto “non ha un obiettivo o un effetto anti- concorrenziale.”
  • La Corte d’appello rimette così in causa un certo numero di giurisprudenze recenti (per esempio quelle del tribunale di commercio di Parigi, come   “Mercedes /Garage Bretagne” ) .
  • Al termine  di una lunghissima argomentazione giuridica, che spazia  su un elevato numero di giurisprudenze , la Corte d’appello di Parigi afferma che “Il rifiuto di accrediti litigiosi corrisponde pertanto ad una concordanza di volontà, e non una prassi unilaterale.”. Nella propria argomentazione, la Corte sottolinea che l’adesione  dei distributori ad un sistema di distribuzione selettiva, concretizzata dalla firma di un Contratto tra il costruttore-fornitore primario della Rete e i distributori, traduce l’esistenza di un accordo di volontà tra il produttore-fornitore a capo della Rete e ognuno dei propri distributori.
  • La messa in opera d una clausola anti-concorrenziale ,come una clausola- prezzi imposta, inclusa nel Contratto, rivela pertanto un connubio reprensibile in base al fondamento del Diritto della Concorrenza.
  • “Quello che giudica questa decisione , contrariamente a quanto arguiva questa Casa concedente, come gli altri, è il fatto che il rifiuto di accreditare è ben inserito nel diritto della Concorrenza e delle intese verticali.
  • Il rifiuto di accredito non sfugge al controllo dell’autorità giudiziaria in merito al fondamento delle regole della Concorrenza e delle intese verticali. (:::)

BLOG 9 FEBBRAIO 2019 : “MERCATO IN CADUTA ? NUOVI OBIETTIVI PER L’AZIENDA !” DA ERNEST FERRARI

BLOG 9 FEBBRAIO 2019 :

MERCATO IN CADUTA ? NUOVI  OBIETTIVI PER L’AZIENDA ! ” 

DA ERNEST FERRARI.

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I) INTRODUZIONE : IL MERCATO E LE CHIACCHIERE OLTRE FRONTIERA. 

Dal “Sole 24 ore” di oggi 9 febbraio 2019, titolo in prima pagina :

“Crolla la produzione, spread a 290”.

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    Tutti gli operatori del settore automobilistico  sanno che l’economia italiana è entrata in recessione; conseguentemente,le vendite ed imm- atricolazioni di automobili subiranno un forte calo  nel biennio 2019-2020. In un nostro scritto recente, abbiamo stimato al 18% circa la caduta delle immatricolazioni tra l’anno solare 2018 e l’anno solare 2o20.

     Lungi dal preoccuparsi della situazione venutasi a creare con l’arrivo al potere del governo giallo verde, pesantemente influenzato dalla compo- nente M5s, il ministro Di Maio ha giudicato opportuno andare a provocare in Francia l’ira di un governo ancora e pazientemente amico,  e a sostenere  (solo a parole?) i “gilets jaunes”.

      Conoscendo molto bene i francesi (…da 73 anni !), ritengo che   quell’ “errore”  commesso dai M5S  nuocerà non solo alla politica intracomun- itaria, ma anche e soprattutto alle esportazioni italiane in Francia, e all’immagine dell’Italia in Europa… immagine per nulla invulnerabile.

II) L’AUTOMOBILE E LE RETI. 

        Il mercato automobilistico italiano, e -in misura minore-  le esportazioni di vetture italiane in Europa, subiranno dunque, verosimilmente, un calo importante sin dai prossimi mesi. Siccome  l’Europa non è l’America, non ci saranno, per fortuna,  dazi doganali elevati tra i Paesi aderenti all’U.E … salvo altre intemperanze M5S.

        Non potendo contare-se non marginalmente- su misure esterne destinate ad aiutare il singolo Concessionario o Riparatore Autorizzato a realizzare le vendite/immatricolazioni necessarie alla crescita, spesso pianificata dalla Concedente,  della sua Azienda, il Titolare dovrà provv- edere  a definire e mettere in opera nuove, specifiche misure di marketing (breve termine) e nuovi investimenti specifici (lungo termine).

          In sintesi, l’Azienda dovrà adeguarsi ad un mercato in forte calo,senza usufruire di un supporto esterno, e in concorrenza diretta con le altre Aziende. Lo strumento che suggeriamo di utilizzare è naturalmente il nostro “Business Plan” a uno. due, tre o cinque anni. Nei limiti del ragionevole, proporremo a chi vorrà usufruirne una sostanziale riduzione dei nostri onorari.

III) BREVI CONCLUSIONI… NON PROVVISORIE.  

  1. Una forte contrazione del mercato potrà prendere a contropiede gli Operatori  meno “strutturati”, commercialmente e finanziariamente, massacrando i bilanci .
  2. Chi manca un’obiettivo mensile/trimestrale di vendita o di business, deve sostituirlo immediatamente con un obiettivo più ambizioso.
  3. Uscite dal mercato o fallimenti non possono essere esclusi; così come le fusioni mancate tra Operatori.
  4. Ridurre il perimetro operativo dell’Azienda è compiere un passo verso l’uscita dal mercato nella maggior parte (90%?) dei casi  ; ma qualche volta (10% ?) è un salto ineguagliabile verso il successo.
  5. A mio avviso, sarà sempre salvifico un “passaggio generazionale.” accuratamente preparato.
  6. Sarà bene diffidare delle generosità inattese, come delle  pacche sulle spalle.
  7. Il “Business Plan” non è la panacea. Ma gli somiglia.

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Testo completo e definitivo

Scritto a Roma il 9 febbraio 2019, da Ernest Ferrari.

FLASH 5 FEBBRAIO 2019 : “NEMO AUDITUR…” DA ERNEST FERRARI

FLASH 5 FEBBRAIO 2019

“NEMO AUDITUR…”

DA ERNEST FERRARI.

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  •             TRADOTTO, IL PRINCIPIO GIURIDICO “NEMO AUDITUR…” RECITA : “NESSUNO PUO’ PREVALERSI IN GIUSTIZIA DELLA PROPRIA TURPITUDI- NE.” ESEMPIO : CHI HA RUBATO UN QUADRO IERI NON  PUO’ AVVAL- ERSI DELLA PROPRIA PRESUNTA INNOCENZA DICHIARANDO CHE , PROPRIO IN QUEL MOMENTO, SCASSINAVA  UN BANCOMAT.
  •              E IL SETTORE AUTOMOBILISTICO ?  SI PENSI, PER ESEMPIO, AD UN MECCANICO O UN (RI)VENDITORE CHE SCARICA IL CONTACHILO- METRI  DI UNA VETTURA USATA , SU RICHIESTA, O MENO, DEL TITOLARE DELL’AZIENDA …
  •              A PROPOSITO : QUALCHE ANNO FA, UNA TRUFFA FISCALE SU LARGA SCALA CONCERNENTE L’AUTOMOBILE, HA COINVOLTO CONCESSIONARIE CHE ACQUISTAVANO VETTURE ALL’ESTERO PER RIVENDERLE IN ITALIA.

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TESTO DEFINITIVO SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 5 FEBBRAIO 2019.