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FLASH 22/11/2018 : “SELF SCHIAFFI DI RITORNO” DA ERNEST FERRARI

FLASH 22/11/2018 

“SELF SCHIAFFI DI RITORNO.”

DA ERNEST FERRARI

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          DOPO GLI SCHIAFFI GENEROSAMENTE DISTRIBUITI DALLA STAMPA LIBERA AI TURIFERARI DELLA POLITICA RIDONDANTE ED INERME, SIAMO GIUNTI ALL'”AUTOSCHIAFFO” , CHE OVVIAMENTE NULLA HA A CHE FARE CON L’AUTOMOBILE, E MOLTO CON L’INCOMPETENZA BORIOSA E SPESSO AGGRESSIVA DEL POPULISMO, SOPRATTUTTO  GRILLINO.

           A FURIA DI VOLER STUZZICARE L’UNIONE EUROPEA, IL POPULISMO  DANNEGGIA L’ITALIA ; E LO FA CON LA SOLITA PREPOTENZA, ARRIVANDO A DICHIARARE (DA “LA REPUBBLICA” DEL 22  NOVEMBRE): “CON LA UE NON SI TRATTA PIU'” . CHISSA’ PERCHE’ ! E SOPRATTUTTO : NON C’E’ UN INTERLOCUTORE SOSTITUTIVO DELLA “UE” E IN GRADO DI VENIRE IN AIUTO AL NOSTRO MALCONCIO GOVERNO VERDEGIALLO.

            SI, PERCHE’ DI AIUTO SI TRATTA: NON CI SONO ALLEATI ALL’ORIZZONTE ; A MENO CHE NON SI CONSIDERI CHE GLI “ORBAN” E LE “LE PEN” POSSANO/VOGLIANO ESSERE DI QUALCHE SIA PUR BLANDO AIUTO AL BEL PAESE . SAREBBE UN’IPOTESI GROTTESCA NATA NELLA MENTE DI UN IPOTETICO DI MAIO AL QUADRATO.

              ORA, LA “VERITA’ VERA” E’ SEMPRE LA STESSA : L’ITALIA DOVREBBE ESSERE UN SOLIDO PILASTRO DELL’UNIONE EUROPEA, COME LO SONO LE ALTRE NAZIONI MAGGIORI DELL’UNIONE.  NON E’ CON I NOSTRI NOTI DILETTANTI, CHE PARLANO TUTTI I GIORNI SUGLI SCHERMI, CHE L’EUROPA SI CONVINCERA’ DI ACCETTARE LE RICETTE DELL’ASSISTENZIALISMO PENTASTELLATO.

               DEL RESTO, CHI VUOLE USCIRE DALL’UNIONE EUROPEA PUO’ FARLO, NATURALMENTE A SUE SPESE E CON FATICA : L’ESEMPIO DELL’INGHILTERRA E’… “VERY BRITISH”, NEL SENSO CHE QUELLA GRANDE NAZIONE (LO E’ VERAMENTE )NON SI E’ MAI SENTITA NE’ DICHIARATA “EUROPEA”, SE NON A TITOLO DI ECCEZIONE MOMENTANEA….  O PER SALVARCI DAL NAZISMO !

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TESTO DEFINITIVO E COMPLETO

SCRITTO A ROMA IL 22 NOVEMBRE 2018 DA ERNEST FERRARI

BLOG 18 NOVEMBRE 2018, DA ERNEST FERRARI : ” VISIONI PARTIGIANE CON FUGA NEL BUIO “

BLOG 18 NOVEMBRE 2018,DA ERNEST FERRARI.

“VISIONI PARTIGIANE CON FUGA NEL BUIO ” 

I) LA STAMPA LIBERA E UN MANAGER IN CARCERE .

DA OGGI, IN FRANCIA, UN GRANDE MANAGER DELL’AUTOMOBILE – LO E’ VERAMENTE -, CARLOS GHOSN,  NON E’ PIU’ AI COMANDI DI NISSAN :  E’ IN CARCERE , IN GIAPPONE.  LA STAMPA FRANCESE NE HA SVELATO LE RAGIONI: L’UOMO E’ SOSPETTATO DI AVER CONFUSO IL PROPRIO DENARO CON QUELLO DELL’AZIENDA. INOLTRE, AVREBBE NASCOSTO AL FISCO FRANCESE L’AMMONTARE DEL PROPRIO REDDITO.

VIEN DA PENSARE ALLE FACCENDE DI CASA NOSTRA: PER FORTUNA,  IL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA, CHE  NON E’ UN  MANAGER DELL’AUTOMOBILE , E’ INVECE UN GRANDE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. E SICCOME IL  SOLITO DI MAIO HA TENTATO DI USARE  CONTRO DI LUI L’ARMA DELL’ “IMPEACHMENT“, ABBIAMO LA RIPROVA CHE IL NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E’ VERAMENTE IL GARANTE DELLA DEMOCRAZIA IN ITALIA.

II) IL “MOTORE” DEL PROGRESSO ?

VA DA SE’ CHE L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA DETERMINA E  QUALIFICA NON SOLO “UN” FATTORE DI PROGRESSO,  BENSì “IL” PRO- GRESSO IN VASTE AREE  DEL PIANETA. L’ATTUALITA’ POLITICA INTER-NAZIONALE LO DIMOSTRA OGNI GIORNO, DALLA CINA  AL BRASILE . DOVUNQUE, L’AUTOMOBILE E’ SINONIMO DI LIBERTA’ INDIVIDUALE E FAMIGLIARE. ED E’ FORIERA DI INVESTIMENTI, DI LAVORO, E DEL REDDITO CHE NE CONSEGUE.

MA IN UN MOMENTO POLITICO  TIPICAMENTE ITALIANO, SI PARLA OGGI DI “REDDITO DI CITTADINANZA” , OVVEROSIA DI ASSISTENZIALISMO.  IL QUALE E’ ESATTAMENTE CIO’ CHE NON SERVE OGGI. VERO E’ CHE NELL’ANTICA ROMA, MOLTI “CLIENTES (?)” VIVEVANO DELL’ELEMOSINA ELARGITA DAL PATRIZIATO. SI TRATTAVA ALLORA DI PLACARE LE RIVOLTE POPOLARI, O DI RAFFORZARE IL POTERE  DELL’ALLORA CETO DIRIGENTE.

LA DEMOCRATIZZAZIONE REALE DELL’OGGETTO “AUTOMOBILE” NASCE NEL SECONDO DOPOGUERRA. DA ALLORA, LA MOTORIZZAZIONE DI MASSA NON SI FERMA, E L’ AUTOMOBILE DIVENTA OGNI GIORNO PIU’ INDISPENSABILE PER I NUCLEI FAMILIARI E GLI INDIVIDUI. GLI ERRORI COMMESSI IN QUESTO PERIODO SONO GENERALMENTE ATTRIBUIBILI AI MANAGER ESALTATI DAL LORO SUCCESSO PERSONALE. TUTTAVIA, UNO DEI “MIGLIORI” PROFESSIONISTI TRA LORO…  E’ PER ORA IN GALERA, IN GIAPPONE.

III) CONCLUSIONI CARITATEVOLI.

  1. UN GENTLEMAN CHE SI RISPETTI, ACCETTA VOLENTIERI ANCHE IL REDDITO DI CITTADINANZA E NE PROMUOVE L’ESALTAZIONE IN PIAZZA. LA CONSIDERA FORSE UN’ELEMOSINA ?
  2. NELL’ITER DI ACCULTURAMENTO DI UN FUTURO LEADER, CHE SI TRATTI DI ECONOMIA O DI POLITICA, GLI SCHIAFFI DI RITORNO  LASCIANO SEMPRE UN’IMPRONTA CALOROSA NELLA MEMORIA E SULLA GUANCIA DI CHI LI RICEVE.
  3. I DUE “VICE PRESIDENTI DEL CONSIGLIO”LASCIANO ORA INTENDERE CHE UNO E’ DI TROPPO : L’ALTRO.  VERIFICARE NECESSE ?
  4. IL “CONTRATTO” TENDE  SEMPRE A “DILATARSI”, ANCHE SE NON E’ UNA LEGGE DELLA NATURA.
  5. ANNOIANDOSI, SI FINISCE CON L’ASCOLTARE ANCHE L’ETERNO SORRIDENTE.

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TESTO DEFINITIVO E COMPLETO.

SCRITTO DA ERNEST FERRARI A ROMA, IL 20 NOVEMBRE 2018.

 

 

 

 

BLOG 15 NOVEMBRE 2018 : ” NOBILTA’ DELL’AUTOMOBILE E FORZA DELL’EUROPA” DA ERNEST FERRARI

BLOG 15 NOVEMBRE 2018

“NOBILTA’ DELL’AUTOMOBILE E FORZA DELL’EUROPA.”

DA ERNEST FERRARI

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I) INTRODUZIONE : “BREXIT NON DOCET.”

    La Gran Bretagna è geograficamente europea, storicamente europea a metà, politicamente “a-europea”. La Brexit, voluta da Theresa May, ma non dal suo predecessore David Cameron, sta nascendo con qualche dolore, come ad esempio le dimissioni di alcuni ministri. Stiamo assistendo ad un primo passo verso lo sgretolamento dell’Unione europea ? Probabilmente no. Ad iniziare dalla Germania, e nonostante le delusioni subite da Merkel, l’Europa andrà avanti. Forse…

     Paradossalmente, potrebbe essere l’Italia,uno dei Paesi fondatori più convinti dell’Unione europea,  ad indebolire  l’Europa… per effetto della palese incompetenza e della presunzione del Movimento Cinque  Stelle. Lo sapremo presto, lo sappiamo già… senza dirlo. Ora, aspettare non serve a nulla, se non a lasciare il campo libero alle forze anti europeiste, siano esse di estrema destra o di sinistra altrettante estrema.

      E’ possibile, anzi : probabile, che l’assistenzialismo populista abbia una influenza crescente tra le classi disagiate ; ma se la Politica ha un dovere, è quello di estirparlo . In fondo, e malgrado tutto, e contrariamente ad una mia vecchia opinione, una “italexit” non è probabile , semplicemente perché “l’Inghilterra è un’isola” , come scriveva qualche secolo fa uno scrittore francese.

II) NOBILTA’ DELL’ AUTOMOBILE.

      L’automobile appartiene alla nostra cultura, al nostro concetto di libertà, oltre che al nostro patrimonio industriale. La Gran Bretagna, l’Unione eur- opea, l’intera civiltà occidentale, sono strettamente legati all’automobile, alla sua nascita e  al suo sviluppo.

      Ora, la produzione automobilistica britannica era – e magari rimarrà, non si sa per quanto tempo e in che misura – grande esportatrice di vetture  in Europa .  Se c’è un rischio, tuttavia, è proprio quello di  una riduzione delle esportazioni dalla Gran Bretagna verso l’Europa.

       D’altra parte, ad oggi 15 novembre 2018, molte sono le perplessità dei politici britannici, ivi inclusa la compagine di governo. Il peso economico-industriale  del settore automobilistico in Europa potrebbe condurre ad una politica protezionistica, “alla Trump” , con dazi e sanzioni per gli altri Paesi competitivi… e con un riavvicinamento della Gran Bretagna a quel che rimane del Commonwealth … o, perché no ? agli Stati Uniti.

         Siccome la Storia tende a ripetersi, è bene ricordare che la Gran Bretagna ha ideato e prodotto alcune  delle marche automobilistiche più elitarie, come Rolls Royce, Bentley e qualche altra. Il prestigio non è stato indifferente per il successo dei modelli di gamma inferiore, come la “Mini“, targata “Innocenti“per qualche tempo, in Italia.

          E’ poco probabile che la Gran Bretagna lasci alla concorrenza europea le marche nate in UK. Eppure , Bentley (o Rolls Royce?) appartiene da tempo ad un Gruppo tedesco.

 III) “UBI MAJOR MINOR CESSAT” : LA FORZA DELL’EUROPA.

            Oggi, il populismo grillesco vive un momento di esaltazione fasulla, che durerà più del dovuto, non perché il suddetto populismo realizza grandi progetti (chiacchiere a parte, non ne è capace), bensì perché la sede europea è “vacante” : Merkel non risponde al telefono; e nessun sostituto è all’alt- ezza del compito.

               Detto questo,  è auspicabile e probabile che la coppia franco-tedesca che dirige l’Europa dal 1962 si  prepari a riprendere in mano il timone al più presto. La coppia Macron-Merkel sarebbe l’ipotesi migliore;e il sottoscritto  non crede che Merkel si rassegnerà ad andare in pensione. Se lo farà, si tratterà verosimilmente di una abdicazione con designazione dell’erede.

                 Ora, con la Brexit alle porte e la Gran Bretagna fuori dalle stesse per scelta, i “grandi” dell’Europa senza UK sono la Germania, la Francia,  e magari un’Italia finalmente liberata dal populismo targato M5S. Da quel punto di vista, sarebbe opportuno varare in Italia un “governo del Presidente “, affidato naturalmente all’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ; anche al fine di evitare un Blitz del Di Maio di turno.

                 Serve all’Italia, come serve all’Europa, une esecutivo in grado di agire con determinazione. E senza scorie ideologiche, pentastellate o altre…

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Testo completo e  definitivo.

Scritto a Roma il 15 novembre 2018 , da Ernest Ferrari

BLOG 13 NOVEMBRE 2018 DA ERNEST FERRARI : ” ILLUSIONI VOLONTARISTICHE E SCHIAFFI DI RITORNO”.

BLOG 13 NOVEMBRE 2018

DA ERNEST FERRARI:

“ILLUSIONI VOLONTARISTICHE E SCHIAFFI DI RITORNO.”

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I) “NO TAV, NO TAP , NO VAX ?”… E PRIMA DI TUTTO,  NO M5S :  LA PARABOLA GIUSTA?

            L’Italia che sa fare e non chiacchiera, si è ritrovata a Torino, città la cui sindaca è (finora), M5s:  tutti possono sbagliare, inclusi i “bougea nein”. Ma è sorprendente che quella gente si sia fatta convincere in passato dal noto comico Beppe Grillo.

              A  Torino , e in FIAT, ho trascorso undici anni della mia vita privata e lavorativa. Ho incontrato molta gente, da Gianni Agnelli in giù. Di gente pronta a credere alle favole a lieto fine, ne ho tuttavia  incontrata poca.

              Allora, mi sento confortato dal fatto che la “piazza” di Torino sia  stata invasa da trentamila persone decise ad approvare la TAV  nonostante il M5S del sempre sorridente Di Maio, dall’impeachment facile e dalla cravatta impeccabile.

              Fin qui, nulla di gravissimo, si pensa : la TAV ci vuole, e ci sara’…       Vero, ma la minaccia a-scientifica dei perturbati “NO VAX” non è scomparsa : i bambini sono ancora in pericolo di vita. Anche gli adulti corrono gravi rischi.

II) I LIMITI DA PORRE  AL VOLONTARISMO, SOVRANISMO, POPULISMO.

  1.  Volontarismo  : nei melodrammi, la forza della volontà è una gran bella cosa che supera le difficoltà poste dalle circostanze. Nel mondo reale, si tratta di un artificio rassicurante, ma raramente efficace. Credere alle favole non le rende reali.
  2. Sovranismo : argomento  da utilizzare con prudenza, per evitare di trovarsi in pessima compagnia nei consessi europei ; e per attutire le batoste di chi dispone di briscole migliori.
  3. Populismo : dagli eredi di Hitler, fondatore del populismo in Europa (come ha dichiarato Papa Francesco), è bene stare lontano ; dai micropopulisti grillini, ugualmente , anche se pretendono di inventare una nuova forma di democrazia, mediante  la Casaleggio e la piattaforma Rousseau.

III) CONCLUSIONI. SCHIAFFI DI RITORNO.

  1. Alcuni schiaffi di ritorno  del 14 novembre 2018 :
  • “Il Messaggero”, prima pagina : “Manovra, l’Italia sfida la UE” ; “Condono a Ischia, governo ko.”
  • “Corriere della sera ” prima pagina : “Governo, schiaffo in senato”.
  • “La Repubblica” prima pagina : “Sfida all’UE:  i conti non cambiano. Ischia, governo battuto. L’ira M5S”.

2. Schiaffi di ritorno del 15 novembre 2018.

  • “Corriere della sera” , prima pagina : “Italia sotto accusa in Europa”. Austria e Olanda : “ci danneggiate”.
  • “Corriere della sera” , prima pagina: “Il rischio di tornare al passato”.
  • “Corriere della sera”, prima pagina : “La solitudine di un paese”.
  • “Il Messaggero ” , prima pagina : “Italia sotto attacco, Conte tratta”.
  • “Il Messaggero” , prima pagina : “Tensione al senato i quindici ribelli che agitano M5S (…)”.
  • “La Repubblica” , prima pagina  : “Allarme del Colle sullo spread. Condono , Forza Italia aiuta M5S”.
  • “La Repubblica” , prima pagina : “Il non consiglio dei ministri”.
  • “La Repubblica”, prima pagina : “Si, privatizzare ma in 9oo anni”.
  • “Rai News 24” pomeriggio : “Debito pubblico a settembre risale a 2331 miliardi ; +4,7 miliardi in un mese”.

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LAVORI IN CORSO; TESTO INCOMPLETO E NON DEFINITIVO.

SCRITTO A ROMA IL 13 NOVEMBRE 2018 DA ERNEST FERRARI

BLOG 8 NOVEMBRE 2018 : ” SE IL NUOVO E’ VUOTO… ” , DA ERNEST FERRARI

BLOG 8 NOVEMBRE 2018

“SE IL NUOVO E’ VUOTO.”

DA ERNEST FERRARI

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I) INTRODUZIONE: SE IL VUOTO NON E’ NUOVO…

       Innanzitutto, si sa che i non-pensanti di sesso maschile, tra gli umani in buona salute, sono da sempre la stragrande maggioranza della nostra  specie. Sono peraltro convinto che  la grande prova della maternità fa si che le donne sono l’autentico sesso forte: quello che pensa e consola.

        L’espressione ” Se il vuoto non è nuovo ” mi ricorda i soprannome che alcuni  adolescenti, avevano appioppato ad un loro simpatico compagno. Lo chiamavano “vuoto a perdere“. Ma lui non rideva troppo forte ; e io non rido più da secoli: Nessun essere umano è vuoto ; nessuno è “a perdere”.

          Ma molti, per squadre di undici, vivono di calci, palloni, reti, ed hanno certamente le loro ragioni per farlo. Qui non parliamo di soldi, ma di scelte di vita : è rigorosamente impossibile, credo,  correre dietro ad un pallone e sviluppare contemporaneamente un pensiero filosofico, o risolvere un problema di fisica .

II)  SE IL NUOVO E’ VUOTO:L’AUTOMOBILE E LA NON-STRATEGIA, OGGI.  

             L’automobile è ancora un mito ? Certamente , e lo rimarrà almeno finché ci saranno le gare di Formula 1 : nonostante tutto, ivi comprese le decisioni più recenti e più’ pericolose del settore, nessun altro oggetto  genera tanto entusiasmo e soddisfa tante aspirazioni .

                Ma l’automobile sta perdendo colpi , come è stato dimostrato all’ultimo “Salon de l’Automobile di Parigi : così si affievoliscono gli entusiasmi ; così declinano i miti. D’altronde, la “professione ” fa il possibile per preoccupare la clientela più vasta, trastullandosi con un concetto perdente : quello della vettura a guida autonoma.

                 La vettura “a guida autonoma” (Tesla per esempio) è una vera calamita’ per il settore. Alcuni incidenti mortali si sono già verificati , come era ampiamente prevedibile ; non è così che si ricostruirà il mito, e soprattutto è così che si trascureranno le strategie di sviluppo indispensabili per un settore industriale senza eguali .

 III) E LA POLITICA ? CONCLUSIONI SENZA PROSPETTIVA.

                    Raramente, la Politica con la “P” maiuscola è stata così fragile nella sostanza, e rumorosa nell’esprimersi. Tutti sanno che il nostro Paese dovrà sottostare alla severità europea, giustificata dalle pantomime grottesche e dall’incompetenza flagrante del M5s , prima ancora che dall’incapacità sostanziale di rispettare i criteri economici e finanziari europei.

                       Tra gli episodi più desolanti, spicca in questi giorni, il caso Raggi, che vede la sindaca di Roma sottoposta a processo, in una Capitale sommersa dai rifiuti, ferita dalle buche nelle strade, assediata dalla malavita stanziale o da stupratori e criminali venuti da lontano.

                         La politica, dunque, è nuda. Immaginare, in queste circostanze che un Di Maio abbia avuto l’ardire di chiedere l’impeachment del Presidente della Repubblica, è una sfida grottesca al vivere civile. E alla sopportazione dei cittadini onesti. L’unica notizia apparentemente positiva, è il silenzio prolungato del noto comico Beppe Grillo.

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Testo incompleto e non definitivo.

Scritto a Roma il 9 novembre 2018 da Ernest Ferrari

                          

“E ORA, CALA ANCHE IL MERCATO AUTOMOBILISTICO… ” BLOG 3 NOVEMBRE 2018 ; DA ERNEST FERRARI

BLOG 3 NOVEMBRE 2018.

  DA ERNEST FERRARI

” E ORA , CALA ANCHE IL MERCATO AUTOMOBILISTICO …”

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I) INTRODUZIONE / AVVERTENZA.

       PRIMA DI TUTTO, RACCOMANDIAMO DI (RI)LEGGERE IL NOSTRO BLOG PRECEDENTE, INTITOLATO “L’INSIPIENZA E LA BORIA”. FINO A IERI,IL BLOG “l’INSIPIENZA E LA BORIA” ERA PROTETTO DA PASSWORD. ORA, L’ACCESSO E’ LIBERO.

        PROPRIO PER EFFETTO DELL’INSIPIENZA E DELLA BORIA DEL POPUL- ISMO GRILLINO, LA CUI FIGURA DI PRUA E’ L’INEFFABILE LUIGI DI MAIO, L’ITALIA SI TROVA ORA IN UNA FASE DI CRESCENTI DIFFICOLTA’ ECONO- MICHE . LA PIU’ RECENTE E’ IL FORTE CALO DEL MERCATO AUTOMOBILIS -TICO NEI MESI DI SETTEMBRE E OTTOBRE 2018.

II) PERCHE’ L’AUTOMOBILE?

         SI LEGGE NEL“SOLE 24 ORE” DATATO 3 NOVEMBRE 2018, A FIRMA DI FILOMENA GRECO, INTITOLATO ” AUTO , IL MERCATO SEMPRE PIU’ GIU’ .PERSE 100 MILA VETTURE A GASOLIO (…)”: “(…) SI ALLONTANA DUNQUE LA POSSIBILITA’  DI SUPERARE NEL CORSO DEL 2018, I LIVELLI DI VENDITA DEL 2017, VICINI AI DUE MILIONI DI VETTURE (…).”

           PER QUANTO CI (E.F.)RIGUARDA, DOBBIAMO PURTROPPO AGGIUNGERE CHE SE IL CALO DELLE VENDITE DI AUTOMOBILI E’LA CARTINA DI TORNASOLE DELL’ECONOMIA NAZIONALE  –E LO E’–  POSSIAMO AFFERMARE, COME FECE A SUO TEMPO GIANNI AGNELLI, CHE “LA FESTA E’ FINITA.” MA LO E’?

            VERO E’ CHE IL MERCATO RECORD  ITALIANO DELL’ AUTOMOBILE HA RAGGIUNTO DUE MILIONI QUATTROCENTO CINQUANTA MILA UNITA’ NEL NON COSI’ LONTANO 2007. PER GIUNTA, SONO SOPRATTUTTO LE VETTURE ITALIANE AD AVER  SUBITO IL CALO PIU’ RILEVANTE NEL BIMESTRE SETTEMBRE-OTTOBRE.

III) “CHE FARE?” 

              NON E’ PER CASO CHE ABBIAMO SCELTO, PER LA TERZA PARTE DEL NOSTRO BLOG DI OGGI, IL TITOLO DI UN OPUSCOLACCIO  DI … LENIN, UN’ANTIDEMOCRATICO POPULISTA PER ECCELLENZA. IL SOTTOTITOLO (“LA CRISI ALL’INTERNO DEL NOSTRO PARTITO”) FA PENSARE  ALLA SITUAZIONE ATTUALE  DEL POPULISMO ITALIANO.  E’ UN CASO ? NO.

               E’ EVIDENTE, A NOSTRO AVVISO, CHE IL POPULISMO ITALIANO NON DETIENE NESSUNA SOLUZIONE PER I NUMEROSI PROBLEMI DI UNA SOCIETA’ COMPLESSA COME LA NOSTRA. LO SAPPIAMO TUTTI, GRAZIE ALLE ESPERIENZE SEMPRE FALLIMENTARI E TALVOLTA TRAGICHE DI  PAESI COME IL VENEZUELA DI CHAVEZ , L’ARGENTINA DI PERON,  LA ROMANIA DI CEAUSESCU .

                  SI PUO’ COMPATIRE, VOLENDO (MA PERCHE’?) COLORO CHE HANNO, IN BUONA FEDE, VISTO NEL M5S L’AVVENIRE DELL’ ITALIA.  L’ESPERIENZA PLURIENNALE DEL COMUNE DI ROMA DIMOSTRA AMPIAMENTE CHE L’INCOMPETENZA PUO’ PROPORRE UN “PLACEBO” ; MAI UN RIMEDIO. 

IV) “A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA SPESSO CI SI AZZECCA” (GIULIO ANDREOTTI).

                    UNA GRAVE CRISI ECONOMICA E POLITICA, PREANNUNCIATA DA VARI ERRORI POLITICO/ECONOMICI, LEGGIBILE NELL’INDEBOLIMENTO DELLO STRATEGICO MERCATO AUTOMOBILISTICO, STA MINACCIANDO L’ITALIA ? SAREBBE UNA SCIAGURA IN PIU’, DOPO IL CROLLO DEL PONTE E GLI ALTRI CATACLISMI NATURALI.

                    UNA DECINA (2007?) DI ANNI FA, IL “DUO DI FATTO” RENZI MARCHIONNE   COLSE L’OPPORTUNITA’ DEL BOOM AUTOMOBILISTICO PER RE-INDUSTRIALIZZARE L’ITALIA, E PIU’ PARTICOLARMENTE IL MERIDIONE, FIAT E FAMIGLIA AGNELLI AIUTANDO.

                     MA TRA I POPULISTI ODIERNI, AIUTARE IL MERIDIONE SIGNIFICA… VARARE IL REDDITO DI CITTADINANZA.  OSSIA, PASSARE DALLO SFORZO COLLETTIVO DI PRODUZIONE, ALL’ASSISTENZIAL- ISMO PIU’ AVVILENTE, PER DI PIU’ SU LARGA SCALA.

                      IL POPULISMO NON SA FARE ALTRO.

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TESTO DEFINITIVO

SCRITTO A ROMA IL 3° NOVEMBRE 2018 DA ERNEST FERRARI

BLOG 1° NOVEMBRE 2018 ; DA ERNEST FERRARI : ” L’INSIPIENZA E LA BORIA “.

BLOG 1° NOVEMBRE 2018

DA ERNEST FERRARI : 

“L’INSIPIENZA E LA BORIA, IN TRE DOMANDE.”

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I)“ACQUISTEREBBE UNA VETTURA D’OCCASIONE A QUESTA PERSONA ?”. 

      L’AUTORE DELLA DOMANDA NON E’ NOTO, E FORSE NON ESISTE. LA “PERSONA” ERA RICHARD NIXON, EX-PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI, “IMPEACHED” IN FINE CARRIERA.

       E’INTERESSANTE NOTARE CHE L’AUTOMOBILE E LA POLITICA AD ALTO LIVELLO SONO CITATI NELLA STESSA DOMANDA, TUTT’ALTRO CHE ANODINA : SIA IL PERSONAGGIO POLITICO CHE L’AUTO USATA SUBISCONO UN “VULNUS” INDISCUTIBILMENTE INCANCELLABILE.

         E IN ITALIA ? LE AUTOMOBILI ITALIANE, ANCHE USATE, HANNO UN “RATING” ECCELLENTE ; E COSI’ PURE – CI SI PERDONI IL PARAGONE CON L’AUTO- MOLTI UOMINI POLITICI CONTEMPORANEI ITALIANI, EMBLEMATICI,COME ALDO MORO,UGO LA MALFA,ENRICO BERLINGUER.  

II)  E OGGI ?

         OGGI  LE AUTOMOBILI ITALIANE CONTINUANO AD ESSERE TRA LE MIGLIORI AL MONDO. AGGIUNGIAMO PURE CHE TRA I MIGLIORI AL MONDO, CI SONO  GLI ITALIANI CHE HANNO CREATO E ARRICCHITO IL PENSIERO POLITICO MODERNO O CLASSICO, DA MACHIAVELLI , VICO, GUICCIARDINI, A BENEDETTO CROCE, SENZA DIMENTICARE LEONARDO, E RICORDANDO CICERONE, CESARE ETC.

         LA  POLITICA (??) POPULISTA GRILLINA DEL  DOPO 4 MARZO 2018, IN FONDO, E’ LA PEGGIORE DELLE POLITICHE PRATICATE IN ITALIA IN EPOCA MODERNA, FASCISMO ESCLUSO.  LUIGI DI MAIO,  PERENNEMENTE SUGLI SCHERMI QUANDO NON SORRIDE TRA I SUOI O SUI BALCONI,  SEMPRE CONFUSO (E “FUORI STRADA”) NEI SUOI DISCORSI ; TRABOCCANTE DI VANAGLORIA NEI SUOI PERCORSI A PIEDI FINO A PALAZZO CHIGI,  HA PERFINO TENTATO -IN VANO- DI OTTENERE   L’IMPEACHMENT DEL PRESIDENTE MATTARELLA.

         OGGI, C’E’ ANCHE IL PROBLEMA DELLE TENSIONI DEL M5S CON LA LEGA. LA QUESTIONE NON E’ DI SAPERE CHI DEI DUE VINCERA’ ; “NESSUNO DI DUE” SAREBBE LA RISPOSTA IDEALE: SERVE UN GOVERNO EFFICACE, CHE TOLGA DI MEZZO IL REDDITO DI CITTADINANZA, E METTA AI BANDO OGNI FORMA DI ASSISTENZIALISMO DA TERZO MONDO, CON TANTO DI DISOCCUPAZIONE  IN PIU’.

 III) LE GESTA DEL SIGNOR DI MAIO MERITEREBBERO UN LIBRO ? 

          NON E’ NECESSARIO: DA UN LATO, UN LIBRO SUL PERSONAGGIO METTEREBBE IN LUCE LE SUE LACUNE LESSICALI O GRAMMATICALI, NONCHE’ IL SUO SOVRANO DISDEGNO PER LA LOGICA. SAREBBE PIU’ CHE SUFFICIENTE  UN BREVE PAMPHLET CHE  POTREBBE INTITOLARSI “L’INSIPIENZA E LA BORIA“.

           MA FORSE, NEANCHE IL PAMPHLET SARA’ NECESSARIO : MOLTO DIPENDERA’ DALLA DURATA IN CARICA DEL PERSONAGGIO, CHE SI SPERA BREVE , PER EVITARE IL PEGGIO ; E DAL NUMERO DI “GAFFE” CHE PRODURRA’ … SOPRATTUTTO IN AMBIENTI EUROPEI, E PIU’ SPECIFICATAMENTE NEI RAPPORTI CON CHI, IN EUROPA, CONTA DI PIU'(GERMANIA ; FRANCIA ; COMMISSIONE ; BCE ; …).

              AL MOMENTO IN CUI REDIGO QUESTO BLOG, I DUE POPULISMI DISCUTONO ANCORA SU TAV E NON TAV ; SI VEDE CHE HANNO TEMPO DA PERDERE : “LA TAV S’HA DA FARE”, PRESTO.

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 TESTO DEFINITIVO

SCRITTO A ROMA IL 1° NOVEMBRE 2018 DA ERNEST FERRARI

BLOG 28 OTTOBRE 2018 ; DA ERNEST FERRARI : ” STRATEGIA PER L’AZIENDA : COESIONE DEL MANAGEMENT E VALORIZZAZIONE DEL NOME .”

BLOG 28/29 OTTOBRE 2018 ; DA ERNEST FERRARI :

 STRATEGIA PER L’AZIENDA : 

COESIONE DEL MANAGEMENT E VALORIZZAZIONE DEL NOME.

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I) Introduzione : Si impara da chi sa fare ; molto meno  da chi sa dire. 

          Prima di redigere questo mio Blog , ne avevo iniziato un’altro (ieri), intitolato “In piedi e seduti, ma Leo Longanesi non c’entra” . Lo scriverò un’ altra volta, perché l’argomento mi sembra assai interessante… e perché  tre persone lo avevano già preso in considerazione (grazie! tornerò…)

           … Intanto,  torniamo ad oggi : i due temi strategici del Blog 28 ottobre 2018 – la coesione del management e la valorizzazione del nome – sono nati da una mia Consulenza appena iniziata, presso un signor Concessionario  e famiglia, che conosco (anche la famiglia ) da qualche decennio .

II)  Coesione del management.

            La coesione del management comincia con la definizione e la messa in opera delle regole da applicare in Azienda, in particolare tra le persone incaricate di responsabilità operative (vendita vetture/camion/motocicli nuovi ; vendita vetture/camion/motocicli d’occasione ;  vendita ricambi ; vendita ore di mano d’opera ; amministrazione , dir. del personale, contabilità, …)

               Nelle Aziende a conduzione/proprietà famigliare, la coesione  del management … dipende talvolta dalla coesione della famiglia stessa. Il buon senso , utile in generale, è indispensabile in questo caso. Un momento particolarmente delicato è quello del “passaggio generazionale” (in merito, prego riferirsi alla nostra Consulenza corrispondente, presente sul nostro sito).

                La “coesione del management” deve essere presa in carica in prima persona dal Titolare dell’Azienda. Nelle Aziende/Concessionarie di grandi dimensioni , agli obiettivi e premi di settore (vendita, post vendita, etc.), e’ talvolta utile aggiungere obiettivi e premi legati al risultato annuale o trimestrale dell’Azienda…. furbetti permettendo.

                   La dove il management dell’Azienda(Concessionaria;Organizzato; Riparatore Autorizzato) non opera con coesione, sono le Case concedenti a ricavarne un supplemento di potere nei confronti delle Reti. Non serve davvero ! L’effetto più negativo si ottiene quando due o più manager dell’azienda litigano tra loro in presenza del pubblico, clienti inclusi.

III) Valorizzazione del nome.

                      Due sono le gambe che permettono alle Aziende di vincere; se la prima è la coesione del management (vedi sopra) l’altra , la valorizzazione del nome, è ancora più determinante nell’assicurare il successo dell’Az- ienda. Naturalmente, il nome non è quello della marca rappresentata (per esempio ” Rochet-Schneider” oppure “Rosengart”, marche che non s’incontrano tutti i giorni… ) , bensì quello dell’Azienda, o meglio ancora, quello del Fondatore o Titolare dell’Azienda. 

                       Si dirà che molti Operatori tendono a scegliere il nome della marca, anziché quello dell’Azienda/del Titolare. Ora, valorizzare il nome dell’Azienda/del Titolare significa sempre vivere ed operare per l’avvenire dell’Azienda, che può e deve , nel nostro settore Automotive, rispettare e mettere in evidenza il patronimico del fondatore. Il quale, spesso, abitava proprio lì dove ora, un suo erede sta lavorando. Una radice profonda non guasta mai…

                       Quanto alla marca , il signor Henry Ford , il signor Louis Renault e il signor Adam Opel,  Ferdinand Porsche (o chi per loro) , hanno realizzato su scala infinitamente più grande, ciò che qui proponiamo per le Aziende Concessionarie. La  marca dei “grandi” appena citati era ed è…  il loro cognome.  La valorizzazione del nome ha senza alcun dubbio, se realizzata con dinamismo e buon senso, il potere di cancellare molte delle illusioni diffuse dalla pubblicità delle marche. 

                        Riscoprire le proprie radici non è sempre piacevole (vedi Al Capone) ; ma spesso permettono ai junior del nostro settore di usufruire del lavoro della generazione precedente.

IV) Conclusioni proponibili dal Consulente.

  • Onestamente, nessun Consulente può rivelare gratuitamente a tutti, curiosi inclusi, ciò che sente di dover riservare ai propri  clienti paganti, presenti e futuri.
  • Non faccio eccezione. 
  • Ecco cosa posso aggiungere oggi, 29 ottobre 2018 :
  1. Dovunque in Italia, sono e sarò io stesso a mettere in opera la mia “strategia per l’Azienda” .
  2. Questo significa che  lavoro su appuntamenti  concordati con anticipo programmato.
  3. Mi riservo di selezionare i “candidati” che si presenteranno.
  4. Ad oggi, quattro candidati si sono fatti vivi.
  5. Il “Modus Operandi” delle mie Consulenze è quello diffuso dalle mie e-mail  delle settimane scorse : un giorno sara’ riservato ad un meeting “one to one ” presso l’azienda del Cliente, senza onorari; l’ incontro successivo sarà riservato alla trattativa tra Cliente e Consulente, con definizione degli onorari e degli obiettivi della Consulenza. 

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TESTO COMPLETO E DEFINITIVO;  SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 29 OTTOBRE 2018.

BLOG 18 OTTOBRE 2018 , DA ERNEST FERRARI : “LA STRADA NUOVA PER RINNOVARE IL BUSINESS AUTOMOTIVE “

BLOG 18 OTTOBRE 2018

DA ERNEST FERRARI

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“LA STRADA NUOVA PER RINNOVARE IL BUSINESS “AUTOMOTIVE “.

I) INTRODUZIONE, CON PREGIUDIZI …

                      LA NOSTRA E’ DA SEMPRE UNA ATTIVITA’ DOMINATA DAGLI “INGEGNERI“,E NON   DAI “COMMERCIALI“, COME INVECE DOVREBBE ESSERE. NE CONSEGUE CHE E’ FACILE  IMBATTERSI IN  STERMINATE GIACENZE DI VETTURE “TECNICAMENTE CORRETTE” E COMMERCIAL- MENTE INVENDIBILI. OSSIA : UN PRODOTTO  PUO’ , SEMPLICEMENTE, NON PIACERE AL PROPRIO … “TARGET DI RIFERIMENTO”, PUR ESSENDO IL SUDDETTO PRODOTTO AMMIRATO  DAGLI ESPERTI E DAI TURIFERARI.

                      NELLA STORIA DELL’AUTOMOBILE, SIAMO SPESSO  STATI ACCOMPAGNATI DA PRODOTTI INVENDIBILI, PER  ASSENZA DI INTERESSE DA PARTE DELLA CLIENTELA POTENZIALE. DUE O TRE ESEMPI ALLA RINFUSA:LA NSU RO 80 CON IL SUO MOTORE WANKEL ; LA FIAT DUNA ; LA LANCIA THESIS;  LA RENAULT 30 ; ETC.

                        ORA, SAPPIAMO CHE TUTTE LE CASE AUTOMOBILISTICHE EFFETTUANO I TEST E SONDAGGI PRELIMINARI CHE DOVREBBERO METTERLE AL RIPARO DA QUELLE SORPRESE CHE PERSISTONO ANCORA. GLI INGEGNERI HANNO ANCHE ALCUNI “PECCATUCCI”IN MATERIA DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO … “TU QUOQUE, VOLKSWAGEN”. 

                       E OGGI ? OGGI, O DOMANI, LE CASE COMMETTERANNO SU LARGA SCALA, LA VETTURA A GUIDA AUTONOMA. IL VERBO “COMMETTERE” CI STA  PERFETTAMENTE, PERCHE’  , CI SONO GIA’ STATE DELLE VITTIME DELLA VETTURA A GUIDA AUTONOMA , COME ERA PERFETTAMENTE PREVEDIBILE, PURTROPPO,  CHE CE NE SAREBBERO STATE… CON O SENZA UN AUTISTA DI RISERVA A BORDO , PRONTO A PRENDERE IL VOLANTE IN CASO DI RISCHIO DI INCIDENTE.

II) CARA , VECCHIA, STRADA NUOVA. 

          LA SCELTA DI POSSEDERE UN’ AUTOMOBILE E’ UNA DELLE DECIS- IONI PIU’ RILEVANTI NELLA VITA DI UNA PERSONA, O  SPESSO, DI UNA FAMIGLIA . QUESTA DECISIONE NON HA QUASI NULLA A CHE VEDERE CON L’ACQUISTO DI UN OGGETTO ALTRETTANTO AGOGNATO,  DI VALORE EQUIVALENTE, MA DESTINATO ALLA CONTEMPLAZIONE, COME UN QUADRO D’AUTORE, PER ESEMPIO ; O A UN INVESTIMENTO IN UN MINI APPARTAMENTO DA METTERE (O MENO) A REDDITO; O A UN GIOIELLO DA   REGALARE O SEPPELLIRE IN BANCA … ETC.

            CHI “SALE IN MACCHINA” LO FA QUASI SEMPRE PER SE STESSO E/O FAMIGLIA ;  E NON RINUNCERA’ PIU’ AL “MITO A QUATTRO RUOTE” DEI DUE SECOLI CHE LO HANNO COMMERCIALIZZATO.  LO STESSO PROCESSO DI FEDELTA’ ALL’UTILIZZO DEL MEZZO INDIVIDUALE O FAMIGLIARE  DI TRASPORTO, FUNZIONA PROBABILMENTE ANCHE PER MOLTI POSSESSORI DI SCOOTER O MOTOCICLI.

              NEL PROCESSO DI TRASFERIMENTO DELL’OGGETTO (AUTO/MOTO) DALLA FABBRICA ALL’UTILIZZATORE /ACQUIRENTE , E’ SEMPRE IL VENDITORE AD AVERE IL RUOLO DECISIVO NELLA TRATTATIVA. SPESSO, SI SOPRAVVALUTA IL PRODOTTO (MODELLO, MARCA, CARATTERIS- TICHE). MA IL PRODOTTO NON PARLA, MENTRE IL VENDITORE , SI. DA QUI LA NECESSITA’ PER L’AZIENDA VENDITRICE, DI SELEZIONARE CON COMPETENZA OGNI COMPONENTE DELLA SQUADRA DI VENDITA.

             SE MOLTI DEI CONCETTI QUI ENUNCIATI SONO “BANALI”/ GIA’ NOTI, E’ BENE TENER PRESENTE CHE PER ESSERE EFFICACE,  UN VENDITORE DEVE INTUIRE D’ACCHITTO QUAL’E’ LA PERSONALITA’ DEL CLIENTE POTENZIALE CHE HA DI FRONTE. ED E’ SU QUESTA BASE CHE EGLI DEVE CONDURRE LA TRATTATIVA DI VENDITA.

               LA TRATTATIVA, PERALTRO, NON DEVE IN NESSUN CASO ESSERE TURBATA DALLA PRESENZA NON RICHIESTA DI ALTRE PERSONE, APPAR -TENENTI O MENO ALL’AZIENDA ; TITOLARE INCLUSO ? SI.

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TESTO COMPLETO E  DEFINITIVO ; SCRITTO A ROMA IL 18/21 OTTOBRE 2018, DA ERNEST FERRARI

BLOG 6 OTTOBRE 2018, DA ERNEST FERRARI : ” L’ ITALIA VISTA DALL’ “ECONOMIST” (6-12 OTTOBRE 2018)

BLOG 6 OTTOBRE 2018

DA ERNEST FERRARI:

L’ Italia vista dall’ “Economist”(6-12 ottobre 2018). Traduzione , scelta brani e commenti da EF .

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I) Introduzione : Art. pagina 13 :” Italy’s budget plans – Nearer the brink” (piu’ vicini al limite) ? 

     Il titolo si riferisce all’Italia, e il “limite” può essere quello della pazienza europea nei nostri confronti. Oppure, più genericamente, quello della  più forte -la democrazia europea- nei confronti del più arrogante -il populismo di stampo grillino, rappresentato in Italia da Di Maio.

    Il quale Di Maio ha diritto ad un articolo solo per lui : pagina 21 : “Italy’s budget row – Di Maio tries to take charge” (Di Maio prova  a incrementare il suo peso, il suo potere .)… magari all’interno del governo.

     Ora, se l'”Economist” non è la Bibbia, è comunque una voce che non grida nel deserto.

II) Brani scelti da EF:

pag.14 : “(…) without reform, Italy’s exorbitant debt burden of about 130% of GDP will fall slowly at best. Politics could yet push the county nearer default. The budget is a slap in the face for the European Commission (…)”

Trad . E.F. : “(…) senza riforme, il fardello esorbitante del 130% circa del PIL si ridurrà lentamente, nella migliore delle ipotesi . La Politica potrebbe tuttavia spingere il Paese più vicino alla bancarotta.  Il Budget è, per la Commissione europea, uno schiaffo sulla faccia.  

pag.21 : “Best of frenemies ” (…) .”Yet, Mr Di Maio (…) has since had to  play second fiddle to his fellow- deputy prime minister, the brash Mr Salvini. (…)”

Trad. E.F. : Il migliore degli “amicnemici” (…) “Tuttavia, il signor Di Maio (…) ha dovuto impersonare il secondo violino del suo collega vice primo ministro, l’esuberante signor Salvini” (…) .

pag.22 : “(…) but by the end of October two ratings agencies, Standard&Poor’s and Moody’s are due to review their classification of Italy’s bonds.

Trad. E.F. : “(…) a fine ottobre, due Agenzie di Rating , Standard and Poor’s e Moody’s,  pubblicheranno la loro classificazione dei “Buoni” italiani.

III) Considerazioni personali sul futuro (quasi) immediato. 

  • Riferendoci alla fragilità della compagine governativa attuale in Italia, e alle personalità egocentriche dotate di poteri eccessivi, non c’è molto posto per un ottimismo che le controparti (Unione Europea ; Paesi leader come Francia e Germania ; Partner sociali /Sindacati etc.) non condivideranno, se non a titolo di provvisorietà evanescente.
  • Il populismo non offre nessuna soluzione durevole al funzionamento dell’Europa.
  • Sarebbe un’ingenuità , supporre  che l’Italexit sia esclusa dalle ipotesi dei Paesi con maggiore influenza.

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TESTO PROVVISORIO E INCOMPLETO

SCRITTO A ROMA IL 6 OTTOBRE 2018 DA ERNEST FERRARI