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“SOGNI DI GLORIA, FESTIFICAZIONI DI SABBIA E RESA PROBABILE DEGLI INCONTINENTI DEL VERBO” DA ERNEST FERRARI- 3 GENNAIO 2019.

“SOGNI DI GLORIA, FESTIFICAZIONI DI SABBIA E RESA PROBABILE DEGLI INCONTINENTI DEL VERBO. “

DA ERNEST FERRARI-3 GENNAIO 2019

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I) “SOGNI DI GLORIA.”

      I sogni di gloria erano quelli dei populisti M5S , Grillo in testa. Ma da ieri sera, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ,che il Di Maio voleva eliminare tempo fa dalla scena politica, tramite impeachment , ha dimos- trato una volta ancora che esiste da sempre una Politica italiana e dei politici italiani, di altissimo livello. Come Alcide De Gasperi, Aldo Moro, Sandro Pertini, Ugo La Malfa, Enrico Berlinguer… 

        La  gloria , purtroppo per chi la sta sognando senza meritarla, non è da distribuire come il “reddito di cittadinanza”, avatar odierno dell’assisten- zialismo tradizionale ; la gloria si merita. Punto. I sogni di gloria, invece sono a disposizione di tutti. E possono suscitare ambizioni smisurate, se si considera che Napoleon(e) Buonaparte/Bonaparte è un caso unico di gloria meritata, oltre che esemplare, nella storia della nostra civiltà.

          “Fu vera gloria?“, si domandò il Manzoni, che come sappiamo, rispose a se stesso : “Ai posteri l’ardua sentenza”.

II) “FESTIFICAZIONI DI SABBIA”.     

             La parola “festificazione“, che ho inventata il 3 gennaio 2019 (setta- ntatreesimo compleanno del sottoscritto) è un barbarismo che potrebbe , al massimo, diventare un neologismo sgraziato, ma  utile. Come è ovvio, la parola “festificazione” è costruita sul modello di “fortificazione” , il cui significato è noto a tutti.

              Così come la fortificazione è una costruzione fisica (mura) per proteggersi dalla violenza fisica, la “festificazione” potrebbe essere un ricorso alle  attività ludiche (le feste) per evitare di affrontare  i problemi dell’esistenza , dalle  liti in famiglia alle perdite in borsa (o a briscola…) , alla fuga davanti al nemico in guerra, alle cause civili o penali, etc. Va da sé che che una strategia di questo tipo è fragile, “di sabbia“.

III) “RESA PROBABILE DEGLI INCONTINENTI DEL VERBO.” 

                Chi rifiuta sistematicamente di affrontare le difficoltà dell’esistenza (la sua; quella dei suoi prossimi; quella di chi ha perso senza colpa..)è spesso, oltre che un vigliacco,  un parlatore di talento . Gli incontinenti del verbo non risolvono nulla, ma riescono a fare “bella figura” in società.

                  Tanto per non cambiare, la politica-senza-maiuscola nutre   l’illusione di salvare la patria, il popolo lavoratore, i dannati della terra, i titoli in portafoglio un giorno, il sindacato il giorno successivo, e naturalmente chi sa fare meglio di essa (la politica senza maiuscola, il buon senso) o di chiunque altro.

                     Meglio di Merkel, per esempio ; meglio di Macron ; meglio di Papa Francesco… Resta il fatto che il populismo ha due caratteristiche : parla molto ; e la sua resa è certa.

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SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 3 GENNAIO 2019.

TESTO DEFINITIVO.

29 dicembre 2018/1° gennaio 2019 : ” AUGURI E SCONFESSIONI, O VICEVERSA…” ; DA ERNEST FERRARI

29 DICEMBRE 2018/1° GENNAIO 2019

“AUGURI E SCONFESSIONI, O VICEVERSA…”

DA ERNEST FERRARI.

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I) L’AUTOMOBILE IN GLORIA NEL MERCATO DELLE VACCHE. 

          L’anno 2019 si presenta male,a casa nostra (Italia e Europa), per il nostro settore industriale e commerciale  : quello dell’automobile o magari dell'”automotive”, naturalmente. Eppure, la lezione del 2008 dovrebbe averci insegnato qualcosa… ci siamo risvegliati dieci anni dopo !

           L’errore del sottoscritto, come quello di chiunque abbia progettato, realizzato o venduto quell’oggetto prezioso –l’automobile– è stato quello di averlo catalogato tra i beni durevoli e di larga diffusione. Punto e a capo.

          Niente di male, senonché l’automobile è anche un oggetto prezioso (alla pari di un gioiello?) per chi ne ha sognato, ha risparmiato per acquistarlo, e lo esibisce  con orgoglio.  A scanso di equivoci, vogliamo precisare che questa nostra (s)confessione vale per le vetture piccole e vecchie, cosi’ come per quelle elitarie e splendide,  in attesa di entrare nella categoria “vintage”. 

           Tra i costruttori, qualcuno se ne è accorto presto, magari in corso d’opera. Abbiamo in mente, personalmente, una vettura  da città la cui vernice è  ancora rutilante vent’anni dopo la messa in strada. Vogliamo credere che che un ingegnere nato povero (ce ne sono…) ha immaginato che l’automobilista acquirente voleva proprio che la sua vettura avesse quella caratteristica : il non invecchiamento della vernice nonostante le intemperie.

              Il guaio  sta comunque nel fatto che il mercato automobilistico è diventato, mercé le “chilometri zero”, un degno (si fa per dire) mercato delle vacche. E tutti abbiamo visto, nei dintorni delle Aziende del settore,  distese erbose o catramate riservate agli stock di invenduti . Ora , questo avvilisce il commercio dell’automobile, e non aiuta a sviluppare le qualità professionali degli addetti ai lavori. Regna lo sconto ?

II) AUGURI E SCONFESSIONI ; O VICEVERSA. 

               Questo è il tempo degli Auguri ; e viene bene che questa modesta, salutare  tradizione sia rimasta, anche ora che il “pessimismo della ragione” sembra dover sconfiggere l’ottimismo della volontà. Forse, non sarà così , forse il mercato dell’automobile 2019, di cui avremo molte occasioni di discutere, si muoverà controcorrente.

               Un tempo, si parlava di “stellone d’Italia”  ; oggi, sarebbe più opportuno parlare della qualità essenziale dell’Italia : la RESILIENZA. Non si dovrebbe dimenticare che questo Paese è stato capace di rialzarsi dopo un terremoto ; e dopo un regime politico dittatoriale e una guerra contro ragione. Grandi cose!

                 E poi, tornando umilmente all’automobile, basta il rombo delle Ferrari in pista per entusiasmare chiunque. Classe  politica inclusa… 

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Testo definitivo , scritto a Roma il 29/31 dicembre 2018 da Ernest Ferrari.

 AUGURI !

BLOG 22 DICEMBRE 2018 : “SCHIAFFI SOTTO L’ALBERO ?” DA ERNEST FERRARI

BLOG 22 DICEMBRE 2018

“SCHIAFFI SOTTO L’ALBERO? “

DA ERNEST FERRARI

I) INTRODUZIONE : “LO ZERO E L’IN(DE)FINITO ?”

     E’ bene ricordare che l’Italia è un grande paese europeo ; si, europeo ! Ma l’incessante pantomima dei populisti ed altri incompetenti sulla scena politica italiana, fa pensare ad altri continenti, meno fortunati del nostro…

      … E  ad altri paesi, più presuntuosi e meno accoglienti del nostro. L’ulti- mo esempio in data, è la Gran Bretagna afflitta da Brexit . Ma anche la Francia con i suoi gilè gialli… “passons, Président Macron… !

          Quanto all’Italia, soffre della mediocrità degli addetti ai lavori  della  classe politica post DC /PCI . Dopo tutto, Il Compromesso storico era una grande idea, e probabilmente una grande opportunità (mancata…) per gli Italiani.  Berlinguer, Zaccagnini, tornate !

          I populisti M5S hanno ampiamente dimostrato la propria nullità politica : loro sono  al livello zero.  Gli altri, che non hanno dimostrato granché , appartengono alla categoria dell “in(de)finito.”

Per fortuna, al Quirinale c’è il Presidente Mattarella. 

II)SCHIAFFI SOTTO L’ALBERO; DA ALCUNI QUOTIDIANI (22/12/18). 

  • CORRIERE DELLA SERA :”CAOS MANOVRA , IL VOTO SLITTA.”1a pagina.
  • IDEM : “NAPOLITANO CON BONINO : “PARLAMENTO SVUOTATO”.
  • PAG.2 : “MANOVRA, DUBBI SULLE COPERTURE”. “NUOVE TENSIONI TRA CONTE E TRIA”.
  • PAG.6: DAGLI ITALIANI VIA LIBERA ALLA MANOVRA. MA PER IL 46% NON AIUTERA’ ALLA RIPRESA”.
  • IL MESSAGGERO : “MANOVRA SENZA PACE, E’ PARALISI” 1a pagina.  
  • IDEM : “LA FINANZIARIA ELETTORALE CHE TRADISCE IL FUTURO”.
  • PAG.2 : “CAOS AL SENATO – MANOVRA ALTRO RINVIO-CASELLATI : COSI NON VA – RIVOLTA DENTRO I 5 STELLE”.
  • PAG.3 : “LE PERPLESSITRA’ DEL QUIRINALE-LEGA M5S, LITE SULLE COPERTURE.”
  • SOLE 24 ORE : “MANOVRA, IL VOTO SLITTA IN ZONA CESARINI -FINALE CON BAGARRE”. 1a pagina
  • LA REPUBBLICA : “MANOVRA, SCONTRO FINALE” 1a pagina
  • PAG.4 . “LA DEMOCRAZIA  FERITA E UMILIATA” BONINO SCUOTE LE ISTITUZIONI.

III) “A SCHIAFFI RICEVUTI”. BREVI RIFLESSIONI CONCLUSIVE. 

  1. L’ITALIA E’ E RIMARRA’ UN GRANDE PAESE EUROPEO. PUNTO, A CAPO.
  2. IL “POPULISMO” NON AMA LA STAMPA LIBERA : I SEGUACI DI HITLER, FONDATORE DEL POPULISMO IN EUROPA, LEGGEVANO UN SOLO GIORNALE : IL”VOELKISCHER  BEOBACHTER”, OSSIA    L’OSSER -VATORE POPOLARE” … DA INTENDERSI COME OSSERVATORE RAZZIALE/RAZZISTA.)
  3. IL POPOLO ITALIANO NON HA NULLA  A CHE VEDERE CON LA MINORANZA SOVVERSIVA CHE VORREBBE “PUNIRE” LA STAMPA LIBERA. 
  4. L’INCOMPETENZA CHE AFFLIGGE UNA PARTE (MINORITARIA? IERI SI, DOMANI FORSE NO) DELLA POLITICA IN ITALIA, SI TRADUCE IN SPROLOQUI E -TALVOLTA- BARUFFE.
  5. TUTTO QUESTO NON CONTRIBUISCE DAVVERO A MIGLIORARE L’IMMAGINE DELL’ITALIA IN EUROPA… E NELLA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA.
  6. ALCUNI PAESI EUROPEI (UNGHERIA ; DOMANI L’AUSTRIA?) HANNO AFFIDATO  AI POPULISTI IL GOVERNO DEL PAESE; ALTRI LO FARANNO A BEVE TERMINE, IN PARTICOLARE LA DOVE LE CONDIZIONI ECONOM- ICHE PEGGIORANO: L’ ITALIA , DA QUESTO PUNTO DI VISTA, E’ UN PAESE A  RISCHIO DECLINO.
  7. IL NUCLEO EUROPEISTA (GERMANIA+FRANCIA) NON DOMINA PIU’ LA POLITICA DELL’UNIONE EUROPEA.
  8. NON SI PUO’ NEGARE CHE LA NOSTRA CLASSE POLITICA NON E’ ALL’ALTEZZA DELLE PROBLEMATICHE CHE IL PAESE DEVE AFFRONTARE.
  9. GLI SCHIAFFI SOTTO L’ALBERO POSSONO AIUTARE CHI SA FARE AD INTERVENIRE CON DETERMINAZIONE E COMPETENZA..

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TESTO COMPLETO E DEFINITIVO

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 22 DICEMBRE 2018.

 

SIMBIOSI (NUOVO BLOG+NUOVA CONSULENZA 2019) 18 DICEMBRE 2018, DA ERNEST FERRARI : “UNA SOLA CARTUCCIA PER DUE BERSAGLI”.

SIMBIOSI (NUOVO BLOG + NUOVA CONSULENZA 2019)

18 DICEMBRE 2018, DA ERNEST FERRARI : 

“UNA SOLA CARTUCCIA PER DUE BERSAGLI.”

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I) INTRODUZIONE . 

       Karl von Clausewitz, grande stratega tedesco, affermava che la Politica altro non è che “la Guerra perseguita con altri mezzi” … o viceversa ? “la Guerra altro non è che la Politica perseguita con altri mezzi“(approx…. traduzione  dal tedesco, da E.F.). Pur non avendo verificato se il Di Maio è dello stesso avviso, ritengo che Clausewitz aveva ragione, ieri come oggi.

        Certo, La politica europea, come quella italiana, non si riferisce diret- tamente alla guerra, che mira alla distruzione dell’avversario. Qui ed oggi, tuttavia, la Politica ha ancora per scopo, neanche tanto mascherato l’elim- inazione degli avversari.  Da questo punto di vista, la Politica sta eliminando la guerra , ma soltanto quella aperta, dichiarata,  e soltanto nel nostro Continente. Nel resto del mondo , il panorama è ben diverso.

            Scendendo al livello delle  Aziende di distribuzione e/o riparazioni del settore automobilistico/Automotive, dove gli Operatori devono , “volens-nolens”, affrontare DUE gruppi di avversari maggiori : 

  • Le Aziende direttamente concorrenti, presenti sullo stesso territorio (es: Piemonte) che rappresentano le stesse marche.
  • Le Case concedenti (es: Gruppo Fiat) delle marche direttamente concor- renti.

II) GLI AVVERSARI MAGGIORI DELL’AZIENDA E COME AFFRONTARLI.

          Sotto il fuoco incrociato delle Aziende direttamente concorrenti da un lato, e delle Case concedenti dall’altro, l’Azienda deve reinventarsi, con lo scopo di sconfiggere gli avversari, o quanto meno , di indurli a rinunciare allo scontro, in considerazione dell’efficace resilienza dell’Azienda . Ossia : quando anche il più forte  teme di dover affrontare danni troppo gravi (soldi e prestigio) per rincorrere l’eventuale vittoria.

            Da lì ad ammettere che il titolare di una Concessionaria deve occuparsi attivamente di strategia commerciale, il passo sembra breve, e lo è… anche se ci si allontana dalla vendita di un prodotto (l’automobile) o di un servizio (la riparazione). E’ peraltro palese che le Case concedenti non vedono di buon occhio delle Aziende di nuovo tipo,  strutturate per definire ed applicare una loro propria strategia, diversa da quelle sponsorizzate dalle Case.

            Tra le scelte strategiche disponibili per gli Operatori, sappiamo da sempre che l’attività  “multi marche” rimane  una scelta vincente. Tuttavia, questa caratteristica non basta più. Chi , tra i Concessionari  e gli altri Operatori, ha per obiettivo di dominare il mercato affidatogli, deve sempre essere capace di innovare nell’attività “day by day” , come nella strategia che avrà adottato per la sua Azienda.

                                                                  ____________

TESTO DEFINITIVO E COMPLETO… SALVO                                                                                 RIPENSAMENTI DELL’AUTORE 

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 18 DICEMBRE 2018.

SCEGLIERE LE MARCHE GIUSTE PER LA VS. AZIENDA ; SOSTITUIRE QUELLE “STORICAMENTE DECOTTE” ; FLASH 15-12-2018 DA ERNEST FERRARI

ANTEFLASH : 

         Un paio di mesi fa, nell’Azienda di un ex-Concessionario di una marca francese che visitavo in qualità di Ispettore commerciale -Zone manager qualche secolo fa, mi sono ritrovato in mezzo alle macchine  in esposizione nello show room.  Ma di modelli francesi, ora non c’era più traccia:  il Concessionario aveva optato per la marca H (marca premium giapponese), e per altre marche Premium. 

Camminando nello  show-room “Premium” della  Concessionaria, mi sono accorto di un fatto singolare : la vettura Premium giapponese  che stavo osservando, faceva invecchiare immediatamente e in modo evidente l’estetica delle altre vetture Premium (tedesche, in questo caso … ) esposte nello show room.

Segno dei tempi ?  Coincidenza ? “Ai posteri l’ardua sentenza.” 

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IL FLASH

“SCEGLIERE  LE MARCHE GIUSTE PER LA VS.AZIENDA ; SOSTITUIRE QUELLE “STORICAMENTE DECOTTE”. 

FLASH 15 -12-2018 DA ERNEST FERRARI

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 I) INTRODUZIONE : L’AUTOMOBILE TRA ASIA E “RESTO DEL MONDO”. 

    Se non erro, l’espressione “resto del mondo” nasce dal calcio, e dal fatto che la Gran Bretagna (o l’Inghilterra )  , se non ha (?) inventato il calcio, lo ha dominato per decenni. Ma di calcio, io non so nulla.

     Ora, l’Automobile è il mio mestiere da decenni ; e  dell’automobile, ho imparato qualcosa. Per esempio, che l’Asia  sta diventando IL Continente dell’Automobile . E che non sara’ facile per l’ Occidente abituarsi al sorpasso in atto.

II) IL TEMPO E L’IMMENSO.

       Che il Giappone e’ una grande potenza automobilistica, lo sappiamo da molto tempo. Ma al Giappone (Toyota, Nissan, Honda, Suzuki, Mazda …) , si sono aggiunti, nel corso degli anni, la Corea (Hyundai,Kia, Ssangyong…), la Cina (Great Wall…). 

         L’incognita è il tempo, naturalmente : l’Occidente (Europa, America)… è forte.  Ed è  probabile che qualche Costruttore asiatico alle prime armi, commetta degli errori di prodotto (per i novizi)  o -soprattutto- di commercializzazione. Ma la “qualità totale“, ad esempio, è opera di  Toyota.

           Il tempo  puo’ illudere un osservatore esterno : raggiungere, poi superare numericamente , un gruppo leader come Volkswagen non è facile, ma è possibile. Lo è in particolare quando si ha a che fare con una popolazione sterminata, ancora scarsamente motorizzata,  come per esempio quella cinese o quella indiana.

III) IL PRODOTTO E’ LA SOLUZIONE  PER LE RETI ?

            Lo è … a condizione di non illudersi . Ed è normale  immaginare che la fedeltà alla marca che si rappresenta da trent’anni,  non è sempre, in sé, un errore…Ma gli somiglia! Molto.  Un po’ come la lettura ripetuta di un articolo di giornale, già letto l’altro ieri, ieri, e stamane. Insomma, potrebbe trattarsi di un sintomo di sclerosi intellettuale.

             Chi opera nel settore Distribuzione/Riparazione dell’automobile (lo stesso vale per i motocicli e i veicoli commerciali o industriali) deve studiare i punti di forza dei veicoli NON rappresentati dall’azienda. In sintesi, egli deve conoscere il prodotto della concorrenza meglio del proprio.

             Detto questo, e senza dubbio, molto più’ del prodotto, contano la professionalità del Titolare e l’efficacia della squadra di vendita. Il miglior prodotto del mondo deve comunque essere spiegato da un professionista. Viceversa, al miglior venditore, non deve essere affidato il reparto  catorci.

IV) CONCLUSIONI : LE MARCHE GIUSTE E QUELLE DA ELIMINARE.

  • Le marche giuste sono quelle che ottimizzano gli utili dell’Azienda e i premi de venditori…
  • Sono le marche che  realizzano un utile   ricavato dal post vendita superiore ai preventivi a budget.
  • Sono le marche che vendono in percentuale  il minor numero di “KM zero“, ma raggiungono gli obiettivi di vendita previsti.
  • Le marche da eliminare sono quelle che non producono gli utili e i volumi ad obiettivo.
  • … e quelle che  rimangono incollate in azienda (rotazione inferiore a 3)

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Testo completo e definitivo

Scritto a Roma da Ernest Ferrari

il 13/14 dicembre 2018

BLOG 9/15 DICEMBRE 2018 : “VERSO UN’EUROPA IN CRISI POLITICA ?” SECONDA PARTE ,DA ERNEST FERRARI

BLOG 9/15 DICEMBRE 2018

“VERSO UN’EUROPA IN CRISI POLITICA?” 

 SECONDA PARTE.

DA ERNEST FERRARI

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I)  RILETTURA DELLA PRIMA PARTE :POPULISMO M5S E FINE (?) DEL BINOMIO GERMANIA-FRANCIA. 

  •              A scanso di equivoci, precisiamo subito che il populismo M5S è un fenomeno debilitante ed effimero limitato all’Italia, e certamente non in grado di spaccare l’Unione europea.
  •               Ma è in grado di indebolire la posizione dell’Italia in Europa, a tutto vantaggio sia del “Gruppo di Visegrad”  che di altre Nazioni europee, come la Spagna o un Benelux  rinvigorito ; o ancora come una Gran Bretagna uscita  dall’U.E.  ma  incline a rinvigorire il Commonwealth.
  •               Purtroppo, due eventi ben più pericolosi dei proclami del Di Maio rischiano di danneggiare l’Europa. Il primo, è l’uscita dalla scena politica di Angela Merkel. Il secondo è la crisi francese (Gilè gialli) che sta indebolendo Emmanuel Macron.
  •                 Il binomio Germania- Francia, nato nel 1962, rischia di sfaldarsi. il ché favorirebbe la sopravvivenza momentanea dei movimenti del tipo M5S  o qualcosa di peggio -non si sa mai: L’assistenzialismo e il rifiuto del progresso (“NO TAV; NO TAP;NO VAX”)  sono ancora all’ordine del giorno del populismo grillino; anzi ne sono l’unica bandiera…
  •                Ma quali che siano le “performance”  grilline a venire, sarebbe opportuno che l’indiscusso leader naturale del governo giallo-verde, Matteo Salvini, scendesse in campo per  confrontarsi con l’Unione Europea,  e ricavare per l’Italia un ruolo di Nazione comprimaria nell’U.E. , alla pari con Francia e  Germania ) . Ne è capace.

II) QUANDO L’ORRORE IRROMPE SULLA SCENA… 

  •                  … le chiacchiere  del populismo diffondono orpelli  dialettici miserevoli, e farneticazioni ideologiche prive di interesse, anziché preoccuparsi del degrado morale delle nostre società… 
  •                   … E l’orrore nazista balza sulla scena: le “pietre d’inciampo” che ricordavano simbolicamente a Roma gli Ebrei vittime di crimini orrendi , sono state divelte e rubate. Ieri notte.
  •                   …E ieri notte, in Romagna, dei criminali  hanno provocato la morte di adolescenti in una discoteca, spruzzando gas irritanti in grande quantità.

III) UNA CRISI MORALE DELL’EUROPA? CONCLUSIONI .

Che l’Europa attraversi una fase critica è evidente. Ma la Crisi politica dell’Europa nascondeva una Crisi morale ben più grave, oggi  esplosa improvvisamente. Lo dimostrano gli orrori indicati nel paragrafo precedente. C’è  dell’altro, evidentemente.

L'”altro” risiede nella non credibilità di molti personaggi politici attualmente al potere. Per capire meglio la situazione, basta paragonare De Gasperi a Conte ; De Gaulle a Sarkozy ; l’AFD (Alternative Fur Deutschland) tedesca alla Democrazia Cristiana Tedesca di Adenauer.

 

BLOG 5 DICEMBRE 2018 DA ERNEST FERRARI : “AUTOMOBILE : LA “LUNGA MARCIA” DELLA CINA E LE ALLEANZE DEGLI ALTRI…”

BLOG 5 DICEMBRE 2018, DA ERNEST FERRARI : 

“AUTOMOBILE :

LA “LUNGA MARCIA” DELLA CINA E LE ALLEANZE DEGLI ALTRI…”

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I )INTRODUZIONE: NON E’ UNA”RIVOLUZIONE CULTURALE”.

          PER CHE  IL PRESIDENTE AMERICANO DONALD TRUMP ABBIA DECISO DI TRATTARE CON LA CINA SULL’AVVENIRE DEL PIANETA (DI QUESTO PARLIAMO !), SIGNIFICA CHE STIAMO ENTRANDO IN UNA NUOVA ERA POLITICA ED ECONOMICA, SENZA CHE CI SIA STATA NECESSITA’, QUESTA VOLTA,  DI UNA RIVOLUZIONE, CULTURALE O MENO… L’ESPANSIONE ATTUALE  E FUTURA DELL’ECONOMIA CINESE, SARA’ ACCOMPAGNATA DA UNA FORTE CRESCITA DELLA MOTORIZ -ZAZIONE IN CINA… E DELLE ESPORTAZIONI DELLA PRODUZIONE AUTOMOBILISTICA CINESE.

        IN EFFETTI, LA CINA E’ ANCHE DIVENTATA UNA “GRANDE POTENZA” AUTOMOBILISTICA, SIA IN TERMINI DI PRODUZIONE CHE DI MERCATO. TRATTANDOSI DI UN “MAIN PLAYER” SULLA SCENA MONDIALE, CON UN POTENZIALE IMMENSO, CORRELATO ALLA POPOLAZIONE NON ANCORA MOTORIZZATA DEL PAESE, LA CINA NON PUO’ ESSERE TRASCURATA DA NESSUNO, NEPPURE… DAL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI: NON SARANNO I DAZI  SULLE IMPORTAZIONI DI AUTO NEGLI USA A FRENARE L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA IN CINA.

II) VERSO UN NUOVO MICRO/MACROCOSMO AUTOMOBILISTICO.

          OGGI, 5 DICEMBRE 2018, TUTTA LA STAMPA RIPORTA IL PROGETTO DI ACCORDO TRA FORD E VOLKSWAGEN. QUESTA NOTIZIA SULL’AUTO- MOBILE E’ DI GRAN LUNGA-A NOSTRO AVVISO- QUELLA CHE POTRA’ MAGGIORMENTE CAMBIARE IL NOSTRO MICROCOSMO (O MACRO) DA DIECI ANNI A QUESTA PARTE.

          DA ANNI, IN EFFETTI, IL TRIO “VOLKSWAGEN-TOYOTA-GENERAL MOTORS” DOMINA IL MERCATO MONDIALE DELL’AUTOMOBILE. MA OGGI O DOMANI, UN “QUARTO INCOMODO” (FORD-VW)  POTRA’ SBARAGLIARE L’EQUILIBRIO ATTUALE. SENZA DIMENTICARE CHE IL FATTORE CINA (VEDI PRIMO PARAGRAFO) NON POTRA’ CHE RAFFORZARSI… E INFLUENZARE L’INTERA SCACCHIERA DELL’AUTOMOBILE MONDIALE.

III) PROSPETTIVE E CONCLUSIONI. 

        A NOSTRO AVVISO, VA DA SE’ CHE L’AUTOMOBILE ITALIANA CONTA MENO OGGI, RISPETTO A IERI/SEI MESI FA. NON SOLO PER QUELLO CHE ABBIAMO APPENA SCRITTO IN MERITO ALLA CINA– CHE SA PRODURRE AUTOMOBILI E DISPONE DI UN MERCATO  STERMINATO- MA ANCHE PERCHE’ IL GRUPPO FCA SEMBRA GIA’ OGGI  PIU’ PICCOLO PER SEMPLICE EFFETTO DELLA TRATTATIVA FORD-VW. SE POI LA TRATTATIVA ANDRA’ IN PORTO, FCA  SARA’UN GRUPPO DECISAMENTE  FRAGILE RISPETTO ALLA CONCORRENZA.

               NON SAPPIAMO SE FCA DISPONE DI UNA STRATEGIA DI EMERGENZA PER FAR FRONTE A SITUAZIONI CRITICHE, COME QUELLA APPENA DESCRITTA. SE COSI’ NON FOSSE, LA RICERCA DI UN PARTNER SAREBBE PROBABILMENTE INDISPENSABILE. MA QUALE GRUPPO, O MARCA, SAREBBE DISPONIBILE AD ALLEARSI A FCA, DATO CHE VW E FORD HANNO SCELTO UN’ALTRA VIA ?

               FCA ERA, NELL’ERA MARCHIONNE, UN’AZIENDA IN CRESCITA, MA OCCUPAVA SOLTANTO IL SETTIMO POSTO IN TERMINI DI VOLUMI PRODOTTI E VENDUTI .  E OGGI, LE MANOVRE IN CORSO TRA I GRUPPI AUTOMOBILISTICI, NON POSSONO CHE INCITARE FCA ALLA PRUDENZA.

TESTO PROVVISORIO, SCRITTO DA ERNEST FERRARI A ROMA IL 5 DICEMBRE 2018

BLOG 1°DICEMBRE 2018, DA ERNEST FERRARI : “LA PELLE DELL’ORSO NON E’ MAI IN VENDITA ; LE KM ZERO, SEMPRE.”

BLOG PRIMO DICEMBRE 2018

DA ERNEST FERRARI :

“LA PELLE DELL’ORSO NON E’ MAI IN VENDITA;LE KM ZERO SEMPRE.”

I) INTRODUZIONE : 

  1.             I CONCESSIONARI, ORGANIZZATI E RIPARATORI PERDENTI SUL MERCATO, APPARTENGONO A VARIE SPECIE DI ESSERI UMANI, MA TUTTI HANNO IN COMUNE LA CARATTERISTICA DI NON SAPER PROPORRE A TEMPO DEBITO E/O NEL MODO GIUSTO LA PROPRIA OFFERTA/LE PROPRIE  PROMOZIONI AL PUBBLICO, VALE A DIRE ALLA CLIENTELA POTENZIALE DELLA LORO AZIENDA.
  2.               D’ALTRA PARTE, CHI AGISCE DA TEMERARIO SUL MERCATO, CON LA PRESUNZIONE DI TRIONFARE, MA SENZA CONOSCERE LE BRISCOLE IN MANO AI CONCORRENTI, SI TROVERA’ SPESSO A REGALARE UNA FETTA DI MERCATO AD ALTRI OPERATORI, MENO INGENUI.
  3.                LIMITARSI AD APPLICARE LE POLITICHE PROMOZIONALI “CONSI- GLIATE” O IMPOSTE DALLA CASA CONCEDENTE – L’ESEMPIO PIU’ DIFFUSO E’ QUELLO DELLE VETTURE A  KM.ZERO– SIGNIFICA  CONS- EGNARSI PUGNI E PIEDI LEGATI…  ALLA CASA CONCEDENTE.

II)  STRATEGIA  O PRAGMATISMO ?     

  1.            OLTRE ALLE NECESSITA’ DEL  BUSINESS “DAY BY DAY“,LE AZIENDE DI DISTRIBUZIONE / RIPARAZIONE DEL SETTORE AUTOMOTIVE APPLICANO SPESSO LE “STRATEGIE (?)” ELABORATE ” AD USUM DELFINI”, OSSIA AD USO DELLE CASE CONCEDENTI, IL CHE CONSENTE A QUESTE ULTIME DI MANTENERE UNO STRETTO CONTROLLO SULLE ATTIVITA’ CORRENTI E LE NUOVE INIZIATIVE DELLE CONCESSIONARIE, ORGANIZZATE, OFFICINE AUTORIZZATE.
  2.             ORA, VA DA SE’ CHE UNA LUNGA E FECONDA COLLABORAZIONE TRA CASA CONCEDENTE E CONCESSIONARIA (PER ESEMPIO) PUO’ INDURRE UN OPERATORE A CONCEDERE PIENA FIDUCIA ALLA CASA CONCEDENTE E A CONDIVIDERE UNA STRATEGIA DI CONQUISTA DEL MERCATO.
  3.             MA GLI UOMINI CAMBIANO, E CON LORO LE POLITICHE DI  CONQUISTA; I FALLIMENTI  NON POSSONO ESSERE ESCLUSI ; E LE STRATEGIE SUBISCONO GLI ALEA DELLA CONGIUNTURA…. LO SI VEDE ANCHE IN ITALIA, PROPRIO IN QUESTI MESI, NEI NEGOZIATI DELL’ITALIA CON L’U.E.
  4.                QUELLA CHE VIVIAMO E’ FORSE L’ERA DEL PRAGMATISMO ;  E PER CERTI VERSI, IL PRAGMATISMO NON SEMBRA  COMPATIBILE CON LE STRATEGIE APPLICATE DALL’INDUSTRIA E IL COMMERCIO DELLE AUTOMOBILI. IL PRAGMATISMO E’ UN CONCETTO FILOSOFICO PER IL QUALE   IL SUCCESSO  E’ L’UNICO CRITERIO DELLA VERITA’ ; OSSIA : “UN’IDEA E’ VERA SE HA SUCCESSO”.

III) FLASH CONCLUSIVO : 

  1.                  TESLA DOCET, OVVERO : “LA PELLE DELL’ORSO NON E’ MAI IN VENDITA” ; OSSIA: NON SI PUO’ SCOMMETTERE SU UNA PERDITA DI CONTROLLO DEL BUSINESS DA PARTE DELLE CASE CONCEDENTI.  
  2.                  MEGLIO  OCCUPARSI DELLE KM ZERO ? NO! LE KM ZERO SONO UN “PLACEBO”, VALE A DIRE UN RIMEDIO INEFFICACE, LETALE PER LE AZIENDE IN DIFFICOLTA’. 
  3.                   UNA STRATEGIA DI SUCCESSO E’ “IPSO FACTO” PRAGMATICA; E RICHIEDE AGLI ADDETTI AI LAVORI UNA FACOLTA’ NON COMUNE DI CREATIVITA’ COMMERCIALE, ASSIEME AD UNA BUONA DOSE DI RESILIENZA PERSONALE.

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TESTO COMPLETO E DEFINITIVO

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 2 DICEMBRE 2018.

FLASH 25 NOVEMBRE 2018 : “RIDATECI FRAU MERKEL E LASCIATE LA MIGLIORE EUROLEADER DIRIGERE L’EUROPA MIGLIORE” DA ERNEST FERRARI

FLASH 25 NOVEMBRE 2018

“RIDATECI FRAU MERKEL E LASCIATE LA MIGLIORE EUROLEADER DIRIGERE L’EUROPA MIGLIORE”

DA ERNEST FERRARI

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LO STATO DELL’ARTE E IL PROSSIMO FUTURO.

I) LO STATO DELL’ARTE , BREVE RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI.

  •            GLI USA SONO UNA NAZIONE ; LA RUSSIA E’ RINATA COME NAZIONE DOPO LA CADUTA DELL’URSS ; L’EUROPA E’ ANCORA UN INSIEME DI PAESI – NAZIONI ETEROGENEI. CON LA BREXIT, LA GRAN- BRETA- GNA ESCE DALL’ UNIONE EUROPEA MENTRE PERSISTONO NEL SUO INTERNO LE RIVENDICAZIONI INDIPENDENTISTE DELLA SCOZIA , ETC…
  •              TEORICAMENTE –SOLTANTO TEORICAMENTE- LA SITUAZIONE POTREBBE GIOVARE ALL’ITALIA , SE  IL GOVERNO GIALLO-VERDE SI DECIDESSE A RIVENDICARE UNO STATUS PARI A QUELLI  DELLA GERMANIA E DELLA FRANCIA. MA QUESTO PASSO NON E’ STATO FATTO, E PROBABILMENTE, NON LO SARA’ PER LUNGO TEMPO…

II) UN PROSSIMO FUTURO INCERTO .

  •               OGGI, L’UNICO LEADER CHE POTREBBE , A NOSTRO AVVISO, RILANCIARE L’UNIONE EUROPEA CON SUCCESSO, E’ ANGELA MERKEL. E SE DI SUCCESSO, L’U.E. HA BISOGNO; L’ITALIA, NE HA PIU’ DEGLI ALTRI, SALVO A CAMBIAR  GOVERNO REPENTINAMENTE: QUELLO ATTUALE, NELLA SUA COMPONENTE M5S, HA GIA’ DATO AMPIA PROVA DELLA PROPRIA  FRAGILITA’ DIALETTICA E OPERATIVA, OLTRE CHE DELL’IDEOLOGIA ASSISTENZIALISTA  CHE LO CARATTERIZZA
  •                SI DIRA’ CHE MERKEL ESCE DA UNA DURA SCONFITTA ELET-  TORALE: VERO . MA NE ESCE A TESTA ALTA, E SENZA RIVALI ALL’INT- ERNO COME FUORI DEL PROPRIO PARTITO. NON SOLO : IN QUESTI GIORNI, LA “RIVOLTA DEI GILE’ GIALLI” IN FRANCIA RISCHIA DI COMPROMETTERE LA CREDIBILITA’ POLITICA DEL PRESIDENTE MACRON. IL PATTO FRANCO-TEDESCO DEL 1962 TRA ADENAUER E DE GAULLE E’ FORSE ARRIVATO AL CAPOLINEA?

III)VERSO IL PEGGIO, CON DETERMINAZIONE ?

  •                   COMUNQUE SIA, L’ITALIA SI TROVA GIA’ IN UNA SITUAZIONE ESTREMAMENTE DELICATA, CHE SI RISOLVERA’ FORSE CON UN ROVESCIAMENTO RADICALE DELL’ IMPOSTAZIONE ANTI EUROPEA DI CHI, NEL GOVERNO, STA NEGOZIANDO ATTUALMENTE CON L’U.E.
  •                    IN CASO CONTRARIO, FORSE GETTERA’ LA SPUGNA ANCHE MERKEL… CHI GLIELO FA FARE, IN EFFETTI, DI CONTINUARE A MILITARE PER L’EUROPA ? SEMPLICEMENTE, E’ LA PIU’ EUROPEA DEI LEADER ATTUALMENTE IN CARICA, O BRAMOSI DI UN POTERE CHE NON SAPREBBERO UTILIZZARE, SE NON PER APPLICARE IL FAMIGERATO REDDITO DI CITTADINANZA, DA RIBATTEZZARE QUANDO POSSIBILE, REDDITO DI INCOMPETENZA.
  •                    GLI SCHIAFFI DI RITORNO RICEVUTI TRAMITE STAMPA DAI BEATI DIFENSORI DEL POPULISMO GRILLINO, NON SONO SERVITI A NIENTE. DEL RESTO, IL DI MAIO HA GIA’ TUONATO CONTRO LA LIBERA STAMPA. 
  •                     … MA NON SI SA MAI: LA LIBERA STAMPA E’ FORTE. E IL PRESIDENTE MATTARELLA LA DIFENDE. GIUSTAMENTE.

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SCRITTO A ROMA IL 25 NOVEMBRE 2018, DA ERNEST FERRARI.

TESTO DEFINITIVO E COMPLETO.

FLASH 22/11/2018 : “SELF SCHIAFFI DI RITORNO” DA ERNEST FERRARI

FLASH 22/11/2018 

“SELF SCHIAFFI DI RITORNO.”

DA ERNEST FERRARI

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          DOPO GLI SCHIAFFI GENEROSAMENTE DISTRIBUITI DALLA STAMPA LIBERA AI TURIFERARI DELLA POLITICA RIDONDANTE ED INERME, SIAMO GIUNTI ALL'”AUTOSCHIAFFO” , CHE OVVIAMENTE NULLA HA A CHE FARE CON L’AUTOMOBILE, E MOLTO CON L’INCOMPETENZA BORIOSA E SPESSO AGGRESSIVA DEL POPULISMO, SOPRATTUTTO  GRILLINO.

           A FURIA DI VOLER STUZZICARE L’UNIONE EUROPEA, IL POPULISMO  DANNEGGIA L’ITALIA ; E LO FA CON LA SOLITA PREPOTENZA, ARRIVANDO A DICHIARARE (DA “LA REPUBBLICA” DEL 22  NOVEMBRE): “CON LA UE NON SI TRATTA PIU'” . CHISSA’ PERCHE’ ! E SOPRATTUTTO : NON C’E’ UN INTERLOCUTORE SOSTITUTIVO DELLA “UE” E IN GRADO DI VENIRE IN AIUTO AL NOSTRO MALCONCIO GOVERNO VERDEGIALLO.

            SI, PERCHE’ DI AIUTO SI TRATTA: NON CI SONO ALLEATI ALL’ORIZZONTE ; A MENO CHE NON SI CONSIDERI CHE GLI “ORBAN” E LE “LE PEN” POSSANO/VOGLIANO ESSERE DI QUALCHE SIA PUR BLANDO AIUTO AL BEL PAESE . SAREBBE UN’IPOTESI GROTTESCA NATA NELLA MENTE DI UN IPOTETICO DI MAIO AL QUADRATO.

              ORA, LA “VERITA’ VERA” E’ SEMPRE LA STESSA : L’ITALIA DOVREBBE ESSERE UN SOLIDO PILASTRO DELL’UNIONE EUROPEA, COME LO SONO LE ALTRE NAZIONI MAGGIORI DELL’UNIONE.  NON E’ CON I NOSTRI NOTI DILETTANTI, CHE PARLANO TUTTI I GIORNI SUGLI SCHERMI, CHE L’EUROPA SI CONVINCERA’ DI ACCETTARE LE RICETTE DELL’ASSISTENZIALISMO PENTASTELLATO.

               DEL RESTO, CHI VUOLE USCIRE DALL’UNIONE EUROPEA PUO’ FARLO, NATURALMENTE A SUE SPESE E CON FATICA : L’ESEMPIO DELL’INGHILTERRA E’… “VERY BRITISH”, NEL SENSO CHE QUELLA GRANDE NAZIONE (LO E’ VERAMENTE )NON SI E’ MAI SENTITA NE’ DICHIARATA “EUROPEA”, SE NON A TITOLO DI ECCEZIONE MOMENTANEA….  O PER SALVARCI DAL NAZISMO !

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TESTO DEFINITIVO E COMPLETO

SCRITTO A ROMA IL 22 NOVEMBRE 2018 DA ERNEST FERRARI