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BLOG 14 OTTOBRE 2018 : “ANTIPOLITICA SENZA BUSINESS” , DA ERNEST FERRARI

BLOG 14 OTTOBRE 2018

DA ERNEST FERRARI : “ANTIPOLITICA SENZA BUSINESS.”

I) INTRODUZIONE FLASH :  LONTANI DA UN’EUROPA LONTANA.

         Dalle ultime notizie di oggi provenienti dalla Germania, Merkel deve affrontare una situazione politica delicata dovuta alla sconfitta elettorale della CSU in Baviera, e alla crescita dell’estremismo di destra (“Alternative fùr Deutschland”).

          Brutte notizie per l’Europa, dunque. E anche per l’Italia, che deve ora aggiungere all’incompetenza e all’arroganza del populismo M5s,  l’indebolimento della coesione europea.

            L’Italia si è allontanata dall’Europa che conta, e l’Europa che conta (meno), parla tedesco e francese, come nel 1962.

II)  L’ANTI – POLITICA DEL POPULISMO E IL BUSINESS DEGLI ALTRI.

              Il populismo che ha trionfato in Italia il 4 marzo, è un miscuglio di arroganza, di incompetenza crassa e di bulimia atavica di prebende . Di Politica non c’è traccia; anzi è in auge una forma di rozza anti-politica, perfino irriverente nei confronti dei grandi della storia patria, e ridicolmente aggressiva contro qualunque Autorità o Ufficio non “consacrato” dalle  Urne sacre (o magari dalla piattaforma della “Casaleggio Associati”?).

                 Il caso vuole che proprio stamattina (15 ottobre 2018), un giornale magari sovversivo per il M5Sil Corriere della Sera– ha pubblicato ciò che avrei voluto scrivere io. E per di più, in prima pagina, prima colonna . Scrive Angelo Panebianco :

(…) Scendendo dai massimi sistemi alle cose di casa nostra, possiamo dire che ci dibattiamo fra un rischio incombente e uno più lontano nel tempo. Il rischio incombente è che se non ci sarà una brusca frenata finiremo nel burrone , se il governo giallo-verde non farà una giravolta (…) non potremo evitare una deriva , e una débacle sudamericane. (…)”

“(…) In caso di deriva latino-americana, non ci arriverà addosso solo un drammatico impoverimento . Diventeremo anche una democrazia illiberale(…) “

“(…) Ma quale sarà il rischio se e quando (fra qualche tempo) il governo dovesse cadere ? Il rischio, a tal punto, è che la divisione fra Settentrione e Meridione (…) esploda senza possibilità di mediazione. Per la prima volta nella storia della Repubblica, non c’è un federatore , un partito capace di tenere insieme Nord e Sud. (…) “

Fine delle citazioni.

III) CONCLUSIONI PROVVISORIE .

  1. Condivido -con amarezza- l’analisi del “Corriere”, che raccomando di leggere integralmente.
  2. L’attività economica liberale è del tutto estranea all’ assistenzialismo messo in opera dal M5S.
  3. Con la politica economica del M5S , gli investimenti da parte di altri Paesi è a forte rischio.
  4. Paradossalmente ma non troppo, le Aziende italiane hanno (ri)avviato la delocalizzazione all’estero. Siamo solo all’inizio.
  5. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare tra i populisti M5S, l’Unione Europea non è tenuta a regalare l’adesione all’U.E.  a qualsiasi Paese candidato; e neppure a lasciare un Paese membro uscire senza risarcire l’U.E.  Lo dimostra la Brexit.
  6. L’Italexit sarebbe una sciagura per il NOSTRO Paese; non per gli altri.

TESTO PROVVISORIO E INCOMPLETO

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 15 OTTOBRE 2018

BLOG 6 OTTOBRE 2018, DA ERNEST FERRARI : ” L’ ITALIA VISTA DALL’ “ECONOMIST” (6-12 OTTOBRE 2018)

BLOG 6 OTTOBRE 2018

DA ERNEST FERRARI:

L’ Italia vista dall’ “Economist”(6-12 ottobre 2018). Traduzione , scelta brani e commenti da EF .

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I) Introduzione : Art. pagina 13 :” Italy’s budget plans – Nearer the brink” (piu’ vicini al limite) ? 

     Il titolo si riferisce all’Italia, e il “limite” può essere quello della pazienza europea nei nostri confronti. Oppure, più genericamente, quello della  più forte -la democrazia europea- nei confronti del più arrogante -il populismo di stampo grillino, rappresentato in Italia da Di Maio.

    Il quale Di Maio ha diritto ad un articolo solo per lui : pagina 21 : “Italy’s budget row – Di Maio tries to take charge” (Di Maio prova  a incrementare il suo peso, il suo potere .)… magari all’interno del governo.

     Ora, se l'”Economist” non è la Bibbia, è comunque una voce che non grida nel deserto.

II) Brani scelti da EF:

pag.14 : “(…) without reform, Italy’s exorbitant debt burden of about 130% of GDP will fall slowly at best. Politics could yet push the county nearer default. The budget is a slap in the face for the European Commission (…)”

Trad . E.F. : “(…) senza riforme, il fardello esorbitante del 130% circa del PIL si ridurrà lentamente, nella migliore delle ipotesi . La Politica potrebbe tuttavia spingere il Paese più vicino alla bancarotta.  Il Budget è, per la Commissione europea, uno schiaffo sulla faccia.  

pag.21 : “Best of frenemies ” (…) .”Yet, Mr Di Maio (…) has since had to  play second fiddle to his fellow- deputy prime minister, the brash Mr Salvini. (…)”

Trad. E.F. : Il migliore degli “amicnemici” (…) “Tuttavia, il signor Di Maio (…) ha dovuto impersonare il secondo violino del suo collega vice primo ministro, l’esuberante signor Salvini” (…) .

pag.22 : “(…) but by the end of October two ratings agencies, Standard&Poor’s and Moody’s are due to review their classification of Italy’s bonds.

Trad. E.F. : “(…) a fine ottobre, due Agenzie di Rating , Standard and Poor’s e Moody’s,  pubblicheranno la loro classificazione dei “Buoni” italiani.

III) Considerazioni personali sul futuro (quasi) immediato. 

  • Riferendoci alla fragilità della compagine governativa attuale in Italia, e alle personalità egocentriche dotate di poteri eccessivi, non c’è molto posto per un ottimismo che le controparti (Unione Europea ; Paesi leader come Francia e Germania ; Partner sociali /Sindacati etc.) non condivideranno, se non a titolo di provvisorietà evanescente.
  • Il populismo non offre nessuna soluzione durevole al funzionamento dell’Europa.
  • Sarebbe un’ingenuità , supporre  che l’Italexit sia esclusa dalle ipotesi dei Paesi con maggiore influenza.

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TESTO PROVVISORIO E INCOMPLETO

SCRITTO A ROMA IL 6 OTTOBRE 2018 DA ERNEST FERRARI

BLOG PRIMO OTTOBRE 2018 , DA ERNEST FERRARI : “OTTOBRE, ANDIAMO, E’ ORA DI ACCELERARE !”

BLOG PRIMO OTTOBRE 2018, DA ERNEST FERRARI

“OTTOBRE, ANDIAMO, E’ ORA DI ACCELERARE ! “

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I) INTRODUZIONE : OMAGGIO A UN GRANDE PRESIDENTE MATTARELLA .

    L’Italia, per quanto io possa parlarne nella mia qualità di “oriundo” nato in Francia settantadue anni fa, è un grande Paese afflitto da una rissosità politica di tipo sud americano. L’esempio più recente di questa calamità si chiama Luigi Di Maio (si : è quello del balcone !). 

    Ora, è doveroso precisare che in questo Paese –l’Italia– il Presidente della Repubblica dispone di poteri assai limitati, se paragonati con le altre grandi nazioni, come la Francia e la Germania. Sempre in Italia, e solo in Italia, il primo venuto ( si : Luigi Di Maio) può permettersi di chiedere l’impeach- ment  del Presidente della Repubblica .

     Non solo : lo stesso “parvenu“… pervenuto al potere (si : Luigi di Maio) è  recidivo : vedi i quotidiani di oggi 1° ottobre 2018; sempre che non faccia un’altra retromarcia entro stasera. In altre circostanze, il nostro sarebbe oggetto di pernacchie ogni volta che attraversa Roma.

      Ora, per ragioni serie e assolutamente condivisibili, il grande Paese in cui viviamo è stato capace di scegliere quale Presidente il galantuomo e patriota Sergio Mattarella. 

II) ACCELERARE ? PERCHE’…BASTA.

         Finalmente, sembra che le forze politiche”ragionevolmente di sinis- tra”-PD in testa da ieri– siano in grado di allearsi con le forze politiche ragionevolmente di destra – FI e Fratelli d’Italia ?- per dare al Paese un governo aperto ai cambiamenti necessari al Paese,in materia economica e finanziaria; come stava per diventare il PD Renziano.

           In realtà, si tratta di crescere, senza perdere altro tempo a curare le suscettibilità degli aspiranti leader senza cultura. Infatti, l’Italia deve competere alla  pari con i  quattro Paesi Leader in Europa : Germania; Francia ; Spagna ; e dopo la Brexit, Gran Bretagna. Evidentemente, senza introdurre nella competizione gli individui senza competenza e senza carisma, anche se con cravatta blu e sorriso dello stesso colore.

            Non c’è tempo da sprecare, perché lItalia non occupa  ancora il rango che deve essere il suo in Europa, in politica come nell’economia mondiale. L’esempio dell’Automobile è emblematico: le migliori vetture (Ferrari ; Lamborghini ; Maserati) sono frutto dell’ ingegno italiano; e il “dopo Marchionne”  parla già un’altra lingua.   

III) CONCLUSIONI : VERSO UN “REDDITO DI INCOMPETENZA” ?

              L’incompetenza non è una malattia, e neppure un vizio. Ma questo non giustifica il fatto che si catapulti l’incompetente verso le stelle o verso la gloria, con un bagaglio di sciocchezze da distribuire ai nullafacenti incontrati per caso o per disgrazia.

               In proposito, è utile ricordare che i nullafacenti e incompetenti si sono arruolati a frotte nelle “Sturm Abteilungen” del Nazismo nascente. Così, del resto, ottennero un reddito e persero l’anima.

                 Un “reddito di incompetenza” , proprio non ci serve.

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TESTO COMPLETO E DEFINITIVO, SCRITTO DA ERNEST FERRARI A ROMA, IL PRIMO OTTOBRE 2018.

SIMBIOSI (BLOG “DELLA SCLEROSI COMMERCIALE”+”SETTIMA NUOVA CONSULENZA 2019”) DEL 28-30 SETTEMBRE 2018 ; DA ERNEST FERRARI

Roma, 28-30 settembre 2018,

Gentili lettori,

    La  simbiosi che vi propongo oggi si compone, come al solito, di un Blog e di una Consulenza; naturalmente, le due parti della simbiosi trattano di un tema principale. Oggi, si tratta dell’ “immobilismo” , o più esattamente della “sclerosi” commerciale nel settore automotive (automobili, camion, moto/scooter).

    Parlare di “sclerosi commerciale” per il nostro settore può sembrare una provocazione : la profusione di nuovi modelli , la perfezione tecnica /tecnologica raggiunta, l’appeal della libertà di movimento, otre che della libertà “tout court” degli individui , delle coppie, delle  famiglie, possono indurre a pensare che “meglio di oggi…”.

     In realtà, l’attività dedicata  dalle Aziende (Concessionarie e rivenditori) alla vendita attiva del prodotto è ferma a qualche lustro (1 lustro= cinque lunghi anni…) fa : prendendo ad esempio l’automobile, è spesso difficile discernere , in un salone di vendita, quale sia il valore commerciale aggiunto del venditore di turno, se si escludono le indicazioni tecniche (messa in strada,etc.) o amministrative.

Cordiali saluti e buona lettura,

Ernest Ferrari

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BLOG 28 SETTEMBRE 2018

DELLA SCLEROSI COMMERCIALE NEL BUSINESS AUTOMOTIVE. 

DA ERNEST FERRARI

I)BREVE INTRODUZIONE. 

IL FOCUS DEGLI OSSERVATORI/GIORNALISTI SUL PRODOTTO AU- TOMOBILISTICO E LE SUE EVOLUZIONI TECNICHE, FA SI CHE LE ATTI- VITA’ COMMERCIALI , ALMENO ALTRETTANTO ESSENZIALI PER LA REDDITIVITA’ DEL SETTORE, SIANO PASSATE IN SECONDO PIANO.

ORA, LE MERAVIGLIE DEL PRODOTTO A RICCHI CONTENUTI TECNOLOGICI, STANNO ATTRAVERSANDO UN’ECLISSE CHE NON RISPARMIA NIENTE, NE’ LA VETTURA ELETTRICA, NE’ QUELLA A GUIDA AUTONOMA.  ANZI ! TESLA CONTINUA A PREOCCUPARE I SUOI “FAN”.

II)VENDERE , VENDERE, VENDERE! 

PER VENDERE, SAREBBE “PROBABILMENTE” UTILE AFFIDARE IL COM- PITO DI VENDERE… A DEI VENDITORI(!) . E FARE  IN MODO CHE QUELLA CATEGORIA”STRATEGICA” SIA OGGETTO DI CONTINUO AGGIORNAM- ENTO , OLTRE CHE DI ELEVATI STANDARD DI REMUNERAZIONE A FRONTE DI OBIETTIVI DI VENDITA ELEVATI E POSSIBILMENTE CONDIVISI.

SARA’ SICURAMENTE OPPORTUNO INSERIRE LE EQUIPE DI VENDITA NELLE RIUNIONI AZIENDALI DI LIVELLO STRATEGICO (COMITATO DIRETTIVO, ETC.) , CON DIRITTO DI LIBERA PAROLA.

PER CONVERSO, IL DIRETTORE ALLE VENDITE O CAPO VENDITE CHE SIA, NON DOVREBBE MAI ESSERE … IL FIGLIO MAGGIORE DEL TITOLARE, A MENO CHE ABBIA DIMOSTRATO DI SAPER VENDERE AUTOMOBILI NUOVE NELL’AZIENDA DI UN CONCESSIONARIO CONCORRENTE, POSSIBILMENTE DI ALTRA MARCA. 

INFINE, HO POTUTO PERSONALMENTE CONSTATARE CHE LA MIA MASSIMA PREFERITA : “CHI NON VENDE E’ UN COGLIONE”, NON E’ SOGGETTA A CONTROINDICAZIONI.

III) IN GUISA DI CONCLUSIONI :

  • ALCUNE PERSONE, ANCHE DI OTTIMO LIVELLO, SONO INCAPACI DI VENDERE UN BICCHIERE D’ACQUA A CHI ESCE DAL SAHARA .NON INSISTERE.
  • UN VENDITORE NON DEVE PREOCCUPARSI DEGLI ORARI DELL’AZIENDA, SE  NON HA VENDUTO NIENTE DA DUE GIORNI.
  • VOLER VENDERE QUALCOSA AD UN AMICO SIGNIFICA DOVER SCEGLIERE TRA UNA PERDITA DI DENARO E LA FINE DI UN AMICIZIA.

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TESTO COMPLETO E DEFINITIVO

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 29 SETTEMBRE 2018

BLOG 20 SETTEMBRE 2018 , DA ERNEST FERRARI : ” IN ATTO, LA RICONQUISTA DEL MERCATO AUTOMOTIVE ?”

BLOG 20 SETTEMBRE 2018

DA ERNEST FERRARI

“IN ATTO, LA RICONQUISTA DEL MERCATO AUTOMOTIVE ? NO !”

I) Introduzione indirizzata allo “smemorato di Collegno”; e consimili : 

          Il mese di Agosto ha segnato un progresso rispetto al mese corris- pondente dell’anno precedente, in termini di immatricolazioni di auto -mobili nuove in particolare.  Bene ; ma la riconquista del mercato in cinque mesi (1° settembre 2018-31 gennaio 2019) è un’altra cosa. E non si farà, salvo cambiamento repentino di rotta, da parte di chi dispone di poteri decisionali in termini politico-economici…

            Allo “smemorato“, se fosse redivivo,ricorderemmo doverosamente che il mercato automobilistico italiano del 2007, ha raggiunto 2 450 000 immatricolazioni. Di una tale cifranel vuoto intersiderale del pensiero populistellare  attuale, non si parla neanche lontanamente per il 2018 , così come per il 2019. 

           Sempre allo “smemorato”, ricorderemmo pacatamente  che l’Europa esercita con equilibrio e lungimiranza il potere che le compete. E che l’Italia dovrebbe far parte dei Paesi di primissimo rango, con la Germania e la Francia. Quanto a scegliere il/votare per il candidato più idoneo a rappresentarci, forse sarebbero necessarie delle eliminatorie su scala nazionale, onde evitare altre figuracce in Europa… e da noi.

II)La Riconquista del mercato auto; in ottica dealer / concessionario  (estrema sintesi) :

               Evidentemente, non basta ad un concessionario “z” incrementare le proprie vendite, i propri utili, etc. di una percentuale superiore alla media della concorrenza per ritenersi soddisfatto… né tanto meno per soddisfare  la Casa concedente corrispondente (es: Opel Italia). La faccenda si complica nei casi di Concessionarie e Case concedenti multimarca .

                  Inoltre, va da sé che le Case  concedenti ritengono che le scelte strategiche -come ad esempio la crescita dell’Azienda ad orizzonte 5 anni o più, la sua solidità economico-finanziaria, l’assunzione di altri marchi (…) devono essere oggetto di decisione diretta da parte della Casa concedente, con o senza consultazione dell’Azienda .

                     Ora, questa pretesa della Casa concedente è una vera e propria prevaricazione ; in quanto tale, riduce “de facto” la capacità operativa dell’Azienda. Il ché induce gli operatori più deboli, meno preparati o in difficoltà economiche, ad astenersi dal far valere i propri diritti in determinate circostanze. Anche la libera concorrenza ne subisce danno. Avete detto “vulnus” ?

III) CONCLUSIONI IMPERATIVE PER CHI SA VIVERE.

  1. La riconquista del mercato è necessaria ; ma stiamo perdendo tempo.
  2. L’obiettivo temporale non cambia : riconquista del mercato entro il 31 gennaio 2019.
  3. Serve un monitoraggio agli antipodi di quello del “Ponte Morandi”.
  4. Il risultato del 2007 (2 450 000 immatricolazioni) potrà’ essere replicato all’orizzonte predefinito (31 gennaio 2019).
  5. Dipenderà tuttavia dall’eventuale persistenza di una unica “variabile negativa” : il populismo di obbedienza grillina…  Tria ci aiuti !

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Testo definitivo e completo;

Scritto a Roma da Ernest Ferrari il 20 settembre 2018

BLOG 12 SETTEMBRE 2018 : “INSERIRE LA SESTA PER RICONQUISTARE IL MERCATO AUTO” DA ERNEST FERRARI

“INSERIRE LA SESTA PER RICONQUISTARE IL MERCATO AUTO.”

DA ERNEST FERRARI. BLOG DEL 12 SETTEMBRE 2018.

      Avvertenza :  il blog “Inserire la sesta e riconquistare il mercato Auto” è da considerarsi un preliminare dinamico alla nuova Consulenza 2019 intitolata “Strategia di Conquista”.

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 I) Introduzione.

       Le sei nuove Consulenze 2019 sono tutte disponibili sul sito EF  ; se ne aggiungeranno altre nei prossimi mesi. Come già indicato in testi precedenti, le ns. Consulenze 2019 si affiancheranno alle Consulenze 2018, che continueranno la loro brillante carriera per molti mesi .

       La Consulenza 2019 “Strategia di Conquista” è all’ordine del giorno : l’obiettivo è di riconquistare il mercato automobilistico, incrementando i risultati commerciali ed economici  dell’Azienda nel periodo  1°settembre 2018-31 gennaio 2019… siamo in leggero ritardo ; ma la strategia deve sempre prevalere sull’ansia del dettaglio programmato .

         Le Aziende cui ci rivolgiamo sono le Concessionarie, gli Organizzati, i Riparatori autorizzati delle marche  del settore “Automotive”(Auto ; Veicoli; Moto e Scooter).

II) INSERIRE LA SESTA (marcia, naturalmente ) ; PERCHE’? 

  • “Correre necesse…” da sempre.
  • La Competizione e la lotta per sopravvivere tra le Aziende di Distribuzione e Riparazione dovrebbe acuirsi nei prossimi mesi, in funzione della densità delle Reti e della dimensione del parco circolante vetusto.
  • Le Case concedenti e le marche da loro rappresentate sono numerose e  conducono/condurranno ad una concorrenzialità esacerbata.
  • La politica economica nazionale è inefficace, assistenzialista, contraddittoria (e nostalgica … nella versione M5S)
  • La politica europea è indifferente alla sorte dell’Italia. Idem per gli USA protezionistici .
  • Dunque …

III) CONCLUSIONI (NON DEL TUTTO)  PROVVISORIE.

  1. Al crollo del Ponte Morandi è seguita la mobilitazione di un popolo- quello italiano– che molti nel mondo avrebbero il dovere di ammirare…
  2. … non solo per l’Arte, suprema scusa per denigrare il resto.
  3. migranti non sono tutti uguali : i miei 4 nonni, emigrati in Francia, erano e sono rimasti, italiani e poveri.
  4. Non so se hanno avuto fame, ma so che non hanno mai chiesto l’ elemosina a nessuno.
  5. Detto tutto questo, che cos’è – o potrebbe essere- la “dignità” regalata per decreto ? Forse lo sa il Ministro Di Maio.

Testo completo e definitivo

Scritto a Roma da Ernest Guy Gilles Ferrari il 12 settembre 2018.

FLASH 9 SETTEMBRE 2018/2019 : “TRA I CLIENTI DELL’AZIENDA, MOLTI SONO “A PERDERE” ; DA ERNEST FERRARI”.

FLASH 9 SETTEMBRE 2018 :

TRA I CLIENTI DELL’AZIENDA, MOLTI SONO “A PERDERE.”

DA ERNEST FERRARI

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INFORMAZIONE :

IL FLASH 9 SETTEMBRE 2018 E’  PARTE DI UNA SIMBIOSI ; L’ALTRA PARTE E’ LA  CONSULENZA 2019 N° 5 INTITOLATA : “ESTROMETTERE DALL’AZIENDA LA CLIENTELA A PERDERE.”

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I) Introduzione: la problematica (SINTESI).

Che ci sia nelle Aziende di distribuzione/riparazione del settore “Automotive”una “Clientela a perdere” è un dato di fatto : un numero non trascurabile di Clienti  dell’Azienda non produce un utile netto sufficiente  a compensare i costi della vendita  o della riparazione delle  vetture “accet -tate” dall’Azienda di primo livello (Concessionaria) o di livello successivo (Organizzati/Riparatori autorizzati…).

La “Clientela a perdere” ha dunque un costo per l’Azienda; ma serve a “far numero” e a “far quota di penetrazione” ; due caratteristiche commer- cialmente non indispensabili (sono soltanto utili nel breve termine) nei confronti con la Casa concedente e con il mercato nazionale.Del resto, l’aspetto commerciale conta poco quando “i numeri” venduti o immatri- colati non producono nessun utile, o un utile trascurabile per l’Azienda.

A questo punto, entra  in gioco la “fidelizzazione della clientela” , misurata dal “Customer Satisfaction Index” (C.S.I.) o equivalente. Generalmente, la Casa concedente fissa gli obiettivi di fidelizzazione da raggiungere per le Aziende/per ogni Azienda ; obiettivi che possono dare diritto ad un bonus… fermo restando che sono le Case concedenti ad incrementare sostanzialmente il loro parco circolante e gli utili corris- pondenti.

II) Chi si fa carico della “Clientela a perdere… “

… è l’ultimo anello della catena “ ossia la Concessionaria , l’Organiz – zato o il Riparatore Autorizzato. La Casa concedente , se interpellata o visitata da “Clienti a perdere“, altro non farà che  indirizzare gli intrusi ad una Azienda della propria Rete, magari con… mandato a respingere.

Ora, c’è sempre qualcuno che rimane con il cerino in mano.  Peggio per lui ? No : peggio per l’Azienda ; o magari , peggio per la marca, o per la Casa concedente.  Comunque sia, nessuno è mai candidato al “cerino” ; ma una sana prassi commerciale deve/dovrebbe consistere nel dire la verità al “Cliente a perdere“. Questo,innanzitutto per ragioni di etica professionale. Ma anche perché il dialogo è il fratello maggiore della vendita.

Detto in altro modo, anche la “Clientela a perdere“, o più propriamente la parte migliore di quella clientela,  può cambiare status e diventare una Clientela da conquistare; il ché sarebbe un passaporto per la crescita… dell’Azienda.

III) Un’altro equilibrio-Conclusioni provvisorie.

  • La “Clientela a perdere” ci sarà sempre ; così come la possibilità di uscirne.
  • All’interno delle Aziende di Distribuzione/Riparazione, le risorse umane più indicate per far crescere l’Azienda sono… IL TITOLARE, il titolare, e il titolare.
  • La “Clientela a perdere” deve essere accolta e ascoltata dai migliori venditori dell’Azienda, e questo per due ragioni :
  • 1) Per valutare il potenziale di redenzione della “Clientela a perdere” .
  • 2) Per dotare i “migliori venditori” dell’Azienda, di un file di ex-“clienti a perdere” da utilizzare come una riserva dormiente di nuovi clienti. 
  • Naturalmente, la “Clientela a perdere ” non “ripescata” sarà estromessa dall’Azienda… a meno di cederne il file ad un altro venditore dell’Azienda.

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TESTO COMPLETO E  DEFINITIVO s.e&o.

SCRITTO A ROMA IL 9 SETTEMBRE 2018, DA ERNEST FERRARI

 

 

 

BLOG PRIMO SETTEMBRE 2018 : IL MERCATO AUTO, L’ITALIA ALLA DERIVA E L’EUROPA INDIFFERENTE ; DA ERNEST FERRARI

BLOG PRIMO SETTEMBRE 2018

“IL MERCATO AUTO, L’ITALIA ALLA DERIVA E L’EUROPA INDIFFERENTE.” 

DA ERNEST FERRARI

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I) INTRODUZIONE.

          Con “eroica” perseveranza dal dopoguerra, l’Italia ricorda spesso e giustamente agli altri paesi europei di essere  uno dei 6 paesi fondatori dell’Unione europea, del Mercato comune, etc.  Ma con un sorprendente  voltafaccia, il governo Lega-M5S si è ora buttato in una politica anti- europeista che gioverà forse a qualche altro paese, ma non all’Italia stessa, almeno a quanto sembra.

             Certo , il passato ci offre episodi simili e altrettanto controproducenti ; quello più significativo concerneva la Francia del generale De Gaulle (anni 50/60) che ostacolo’ la costruzione europea, prima di varare l’alleanza franco tedesca del 1962, in sintonia con il cancelliere Konrad Adenauer.

               Ora, la “deriva” dell’Italia verso Visegrad  (!?) o altri lidi, sta già portando acqua al mulino di chi – tra i paesi europei- vedrebbe, in un indebolimento politico ed economico dell’Italia, una occasione da non perdere per conquistare quote di mercato in Europa e altrove (Libia?Tunisia? ),  a scapito dell’Italia.

                  L’Europa, è vero,  non è sempre un partner perfettamente affidabile ; ma c’è di meglio, nell’universo mondo della politica ?

II) L’EUROPA INDIFFERENTE… ? 

                    La prepotenza verbale del populismo è una cosa ; l’efficacia del populismo ad ottenere i risultati miracolosi che sbatte in faccia a chiunque, un’altra, lontanissima, inverosimile, strana, inutile cosa. Allora, data l’inconsistenza delle proposte o esigenze dei populisti M5S e altri, perché mai l’Europa dovrebbe sentire il dovere, o la curiosità, di occuparsene?

                       L’Europa che conta, dunque, ha altre cose, molto più serie, da fare.  Per esempio, curare la fragilità delle nostre democrazie. In merito, e giuro che si tratta di una coincidenza, è uscito da poche settimane un libro  intitolato “How Democracies die”(“Come muoiono le Democrazie.”)(Crown) ; il testo contiene anche un elenco/classifica degli uomini di potere, da Roosevelt a…  Orban, senza dimenticare Peron, Fujimori, Putin, Erdogan, Berlusconi…  con una analisi oggettiva del loro uso di un potere, loro  democraticamente conferito.

III) L’ITALIA ALLA DERIVA.

                         Il potere dell’Unione Europea risiede nella prudenza degli elettori, come in quella degli “eurocrati” di Bruxelles. Fino a pochi mesi fa, nulla di grave era in programma, data l’auto emarginazione dei movimenti populisti. Ma oggi, l’abbraccio Salvini-Orban e l’incompetenza profonda del M5s stanno relegando l’Italia ad un ruolo di Paese subalterno. 

                           Ora, quello di Paese subalterno, non è assolutamente il ruolo che spetta all’Italia. Ribadiamo che l’Italia non è seconda né alla Germania di Merkel, né alla Francia di Macron, né tanto meno all’ Ungheria di Orban  o ai Paesi di Visegrad.

                           Siamo del parere che l’Italia deve sin dora riavvicinarsi all’Europa, a testa alta,  sempre che il Paese si sia allontanato solo un attimo, magari per seguire le esasperanti e vacue prosopopee del populismo di stampo grillino.  Continuare a punzecchiare l’Europa o -peggio- a provocarla, sarebbe per l’Italia un errore di cui veramente non c’è nessun bisogno, allorché l’economia italiana è fragile, e la politica in preda a contraddizioni , tentennamenti , negoziazioni tra Lega e M5s da un lato; e dall’altro, tra i ministeri competenti (Tria) e quelli in fase di accultu- razione.

               Nel contempo, Fitch ha appena lanciato un segnale d’allarme al governo; altri segnali seguiranno ?

IV) E IL MERCATO AUTO ?

            Ancora qualche giorno di pazienza… ne parleremo abbondantemente tra oggi primo settembre 2018, e il 31 gennaio 2019. In cinque mesi, dovremo riconquistare il mercato. 

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 Testo definitivo e completo, redatto da Ernest Ferrari il primo settembre 2018, a Roma.

BLOG 24 AGOSTO 2018, DA ERNEST FERRARI : ” NUOVE FRAGILITA’ PER L’AUTOMOTIVE E SCELTE PROVVISORIE OBBLIGATE”

BLOG 24 AGOSTO 2018 DA ERNEST FERRARI

NUOVE FRAGILITA’ PER L’AUTOMOTIVE E SCELTE PROVVISORIE OBBLIGATE “

I) Introduzione.

          Fra una settimana, il bimestre luglio-agosto 2018 sarà solo un  brutto ricordo in termini di business auto e di business in generale; ma il peggio, per l’Italia, è di là da venire, salvo  prodezze politico-economiche ann- unciate… e al momento altamente improbabili.

            In questi giorni, la compagine M5S-Lega sta dimostrando , innanzi- tutto, la propria estraneità rispetto alle politiche impostate dalle maggiori nazioni europee – Germania e Francia : mentre  Merkel si avvia a dirigere la Commissione europea, i nostri populisti- soprattutto Cinquestelle – moltiplicano le provocazioni / punzecchiature nei confronti dell’Europa.

             Forse – speriamolo- cambieranno rotta ; ma la fragilità e l’inesp- erienza professionale/culturale prima ancora che politica di alcuni esponenti M5S del governo, hanno già pesantemente eroso la credibilità del Paese nelle sedi europee più importanti, oltre che nei Paesi europei di maggiore influenza. Unico segnale (debole)percepibile: si sorride di meno… tra i Cinque stelle.

II) Nuove fragilità’ per l’Automotive in Italia.

                   Marchionne non c’è più. E Trump  è sempre un patriota americano protezionista…  vedere  i miei Blog di qualche anno fa. Ora, negli USA come in Europa,in Cina e altrove, l’automobile è un fattore trainante,  essenziale per l’economia mondiale .  Lo sviluppo della produzione di automobili in Italia ha fortemente contribuito alla crescita del PIL e all’ industrializ- zazione del meridione. Sarà ancora così nei prossimi anni ?

                     Non è detto, se non altro perché la produzione di FCA non sarà più concentrata sull’Italia, come lo era FIAT.  L’internazionalizzazione del Gruppo si è sviluppata in America (con Chrysler ) e FCA non mancherà di investire in altri grandi mercati, Cina inclusa ; ma FCA è soltanto il settimo gruppo automobilistico , a livello mondiale… il ché significa che nonostante tutto, FCA rimane lontano dal trio Toyota-GM-Volkswagen.

                     Per quanto concerne le Concessionarie e gli altri Operatori italiani (Organizzati, Riparatori autorizzati…) , la gestione del portafoglio marche è, oggi più che mai,  strategica per lo sviluppo dell’Azienda, e per la sua permanenza sul mercato. A medio termine (3-5 anni) è inoltre probabile una accelerazione dello sviluppo delle Concessionarie transnazionali, in Europa e in Italia. 

                     Tutto questo si tradurrà in investimenti elevati e potrà inficiare anche la redditività e l’indipendenza economica delle Aziende di distribuzione e riparazione del settore automobilistico. Per converso, le Aziende più solide saranno in condizione di allargare le loro attività. “Con juicio” . In estrema sintesi, la concorrenza tra aziende di distribuzione e/o riparazione tenderà ad accrescersi nei prossimi tre/cinque anni.

III) SCELTE PROVVISORIE OBBLIGATE…IN GUISA DI CONCLUSIONI .

  • Con le incertezze / indicazioni anti europeiste  del quadro politico/economico nazionale, ogni  considerazione ottimistica sarebbe pericolosamente fuorviante per  chi  deve dirigere un’ Azienda.
  • Dunque: Prudenza , solo prudenza … e diffidenza nei confronti di chi parla forte senza  tener conto dell’Europa.
  • Indicazione per i naviganti : l’intervento di Mario Monti sul “Corriere della sera”datato 27 agosto dovrebbe essere il breviario di chi deve lavorare per vivere e sopravvivere… alle elucubrazioni del populismo.
  • … a prestissimo.

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Testo definitivo e completo,   scritto a Roma il 24/27 agosto 2018, da Ernest Ferrari.

BLOG 19 AGOSTO 2018 : ” LA ROTTA NON CAMBIA” ; DA ERNEST FERRARI.

BLOG 19 AGOSTO 2018

“LA ROTTA NON CAMBIA.” 

DA ERNEST FERRARI

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I) DOVE VA L’AUTOMOBILE , LA’ NASCE IL BUSINESS.

           La macchina a guida autonoma non va da nessuna parte, e Tesla continua a tribolare senza trovare la via del successo. Inversamente, le vetture ibride vanno verso le aspirazioni  di una clientela evoluta ma non temeraria ; e il mercato segue verso l’alto – o precede – un tipo di vettura (l’ibrida) che eliminerà gli inconvenienti del “tutto elettrico” – rottama- zione delle batterie inquinanti ; autonomia limitata dell’auto … il tutto in attesa della vettura  a idrogeno.

              In attesa di smentita, il mio parere è che l’auto tecnologicamente perfetta attrarrebbe OGGI (non cosi’ tra qualche decennio : vedi conclu- sioni), se esistesse, un automobilista incompetente e “gregario”, alla ricerca di elogi per la vettura e per se stesso, e del tutto estraneo al piacere di possedere quel concentrato di libertà personale e famigliare chiamato auto .

               Ma la realtà automobilistica è in sé “diversamente attraente”, a seconda del singolo cliente, per fortuna . E gli ingegneri che si occupano di automobili possono realizzare il meglio e il peggio. Parlando della FIAT-AUTO che precedette FCA e Marchionne , due Amministratori Delegati che ho avuto modo di vedere all’opera hanno messo sul mercato l’eccellente Thema Ferrari di Vittorio Ghidella (A.D.), e l’obbrobriosa Lancia Thesis dovuta alle fatiche di Paolo Cantarella (A.D.).

II) E’ L’AUTOMOBILE, CHE INVENTA IL CLIENTE ? 

                No, naturalmente; ma ogni tanto le Case automobilistiche ci provano. Ci provano in vari modi : intervistando unicamente dei clienti di sicura obbedienza ; istituendo dei Gruppi di Lavoro misti (clienti , zone manager, dirigenti , venditori della marca) con riunioni periodiche ; attraverso campioni quantitativi, rappresentativi della popolazione presa in considerazione… senza dimenticare i Gruppi di lavoro “qualitativi” e le loro elucubrazioni mirate

                   Come se non bastasse, ogni tanto ci pensano anche le Associazioni di marca… il cui ruolo sarebbe però di difendere gli interessi economici specifici delle Dealership nei confronti della Casa concedente.  Il cliente, per fortuna, spesso si inventa da solo.   Data la mia lunga milizia, ancora in corso del resto, ho dunque visto di tutto : dal cliente di una sola marca e/o di un solo Concessionario, al cliente di qualsiasi oggetto che somigli vagamente ad un Auto: Il mondo , si sa, è vasto e variegato.

III) VAGHISSIME, PROVVISORIE CONCLUSIONI, MA NON TROPPO.

  1. Il cliente non è mai Re . Ma se e quando vuole, lo è “di fatto” in ogni circostanza.
  2. L’indice di soddisfazione del cliente (CSI) è non solo superfluo, ma anche “politicamente scorretto.”
  3. IN TERMINI DI SODDISFAZIONE/LIBERTA’ PERSONALE, L’AUTOMOBILE E’ INSOSTITUIBILE .
  4. L’Automobile senza conducente è una abdicazione fatale, di fonte alle mode intellettuali.
  5. L’Automobile inquina meno del cavallo (quattro chili di escrementi al giorno…).
  6.  Il numero delle Automobili sulle strade è destinato a crescere in modo esponenziale ; quello degli Aerei a ridursi (proporzionalmente?) a fronte della perfezione tecnologica crescente delle Automobili.

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Testo completo e  definitivo.

Scritto a Roma da Ernest Ferrari il 19 agosto 2018.