“AUTOMOBILE : FRAGILITA’ DELLE RETI ; E ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA DELLE CASE”, BLOG 20 GIUGNO 2019 DA ERNEST FERRARI. ; DA ERNEST FERRARI

“AUTOMOBILE :  FRAGILITA’ DELLE RETI; E ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA DELLE CASE CONCEDENTI”.

“BLOG 20 GIUGNO 2019” ; DA ERNEST FERRARI.

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I) INTRO. : DALLE  TRE SENTENZE DI PARIGI ALLA MIOPIA DELLE CASE.

Alle tre sentenze negative  della Corte d’Appello di Parigi, nei confronti di Riparatori, ai quali la Corte ha rifiutato di concedere la qualifica di “Autorizzato” , abbiamo dedicato tre testi , disponibili su questo nostro sito (Cliccare su www.ernestferrarifirst.com. )

Ed è così -volendo- che ci si può svegliare un giorno, con il sentimento di non essere in grado di realizzare i propri obiettivi di vendita del mese, in quanto il lavoro di routine amministrativa imposto dall’alto, occupa tutto il tempo disponibile, previsto  “ab inizio” (si dice così?) per la vendita diretta .

Ora, è doveroso ricordare sempre che “l’anima del commercionon è la pubblicità, bensì la vendita.  E la vendita, indipendentemente dalla condizione subalterna (nella teoria burocratica…) delle Reti rispetto alle attività amministrative, di gestione, finanze o di marketing/pubblicità , è l’elemento trainante delle Concessionarie e delle altre Aziende di Vendita ed Assistenza dell’Automotive.

II)MIOPIA DELLE CASE CONCEDENTI E PRESUNZIONI BUROCRATICHE.

Le Case concedenti (Renault, GM, VW…) non vedono le qualità dei loro concorrenti, ma si considerano superiori a loro per il fatto di aver ottenuto qualche eventuale/misero premio in denaro , oppure qualche “salto in avanti” nella gerarchia aziendale. I concorrenti investono spesso, in effetti, nella loro carriera , nel loro “percorso” professionale.

La miopia delle Case concedenti risiede anche nella loro scelta di fedeltà ad una sola marca ; scelta peraltro non sempre/quasi mai ripagata dalla controparte. E’ così che un Concessionario o Riparatore, per esempio, lascia correre il tempo e trascura, poi perde,  la sua clientela “fedele”… per pigrizia o eccesso di fiducia.

D’altra parte, il successo commerciale è sempre fragile , e le marche  in cerca di nuovi clienti possono ritrovarsi nell’impossibilità di replicare i successi dei periodi di boom del mercato. Un “rimedio” ai periodi di sboom del mercato è invece l’integrazione in Azienda  di marche in controtendenza , vale a dire in fase di forte crescita.  Il caso Mazda di qualche anno fa ne è un esempio.

III) ABUSI DI DIPENDENZA ECONOMICA DELLE CASE CONCEDENTI.

Gli abusi di dipendenza economica delle Case concedenti nei confronti degli operatori commerciali/Concessionarie sono, in sé,  una grave patologia del settore “Automotive“.  La situazione  è peggiorata negli ultimi mesi, per effetto delle tre sentenze negative della corte d’appello di Parigi nei confronti di Riparatori che chiedevano di ottenere lo status di Riparatori Autorizzati.

Le Case concedenti impongono generalmente e fattivamente  alle Reti di distribuzione/riparazione dei contratti formalmente, ma non nella sostanza, equilibrati in termini di diritti e doveri delle parti contraenti. Basta comunque percorrere a grandi linee i contratti di Concessione per constatare che le Reti non usufruiscono nella sostanza di Contratti sinallagmatici.

Gli “abusi di dipendenza economica” subiti dalle Reti ,e da non confondere con gli “abusi di posizione dominante“, consentono alle Case concedenti di favorire surrettiziamente il business delle Aziende “amiche” (della Casa) , a scapito delle / di altre. In altre parole, le regole della Concorrenza sono intaccate…

… Il che non dovrebbe rallegrare nessuno nelle Aziende dell’Automotive.

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TESTO DEFINITIVO E COMPLETO

SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 21-22 GIUGNO 2019