BLOG 1° GIUGNO 2019 : “LA FERRARI SF 90, IL FUTURO FCA-RENAULT E ALTRE SFIDE PER L’AUTO” . DA ERNEST FERRARI

BLOG 1° GIUGNO 2019 E ADDENDUM DEL 4 GIUGNO 2019.

“LA FERRARI SF 90, IL FUTURO FCA-RENAULT E ALTRE SFIDE PER L’AUTOMOBILE”

DA ERNEST FERRARI

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BLOG 1° GIUGNO 2019

I) INTRO 2019/20 : “LA ROSSA” E LA RIFONDAZIONE DEL SETTORE AUTO. 

          Nei momenti di noia, è interessante confrontare le vane discussioni intorno al “fare… il nulla, per vedere se, per caso…” (come fanno i M5S e ra- gazzi consimili) ; e trovarsi di fronte la più recente realizzazione / meraviglia di Maranello:  E’ tornato il mito, e  si chiama FERRARI SF 90. Chissà cosa ne pensa, la dove è,  il “Drake”.

            Si dirà : ma nel mondo dell’Auto, c’è dell’altro, molto “altro”. Vero: ciò che sta succedendo è l’abbrivio di una “rifondazione“dell’intero  settore automobilistico . Il negoziato in corso tra FCA e Renault coinvolge le marche del Gruppo Fiat Chrysler (Alfa Romeo, Fiat, Lancia…) e quelle del Gruppo Renault (Dacia, Renault…), alle quali si potranno aggiungere a breve termine,dopo trattative,  le marche Giapponesi Nissan e Mitsubishi… ETC.

II) ORTOGONALITA’ DEL BUSINESS : MARCHE E RETI.

            La “rifondazione” del macrocosmo (?) automobilistico influirà sulle attività e le prospettive economiche di ogni singolo Operatore (Conces-sionario;Organizzato; Autorizzato),e su quelle di ogni Marca (Fiat;Renault; Opel; Mitsubishi; Great Wall; Tata…)

              Nel momento in cui scriviamo, nel momento in cui mi leggete, “tutto scorre” (“panta rei” (?)). E dovremo decidere se preferire la marca X alla marca Y ; e il business del post vendita a quello della vendita delle vetture d’occasione.

               Per quanto riguarda il sottoscritto, pochi giorni fa, un Riparatore Renault (marca da non trascurare in questo periodo “fluido”) ha deciso, malgrado il mio consiglio,  di  non accettare una proposta da parte di Renault di investire su quella marca…. “Errare umanum est, sed perseverare diabolicum”.

III) QUANDO TUTTO CAMBIA…

          “…occorre che nulla cambi”avrebbe detto un Principe Salina “alla rovescia”. Un Operatore del settore auto, invece, deve badare al senso del cambiamento: in meglio, o in peggio ? L’abitudine è traditrice. Sempre. Oggi,per esempio, sarà opportuno analizzare il potenziale di sviluppo della nuova  possibile/probabile  alleanza “FCA + RENAULT ” , e vederne vantaggi, inconvenienti e possibili sinergie anche a livello locale, innanzitutto rispetto al Gruppo direttamente concorrente “PEUGEOT-CITROEN-OPEL”.

          Pochi mesi fa, la diarchia franco tedesca, de facto ancora alla guida dell’U.E., ha confermato la propria collaborazione commerciale ed industriale, incoraggiando la creazione di Gruppi franco-tedeschi di grandi dimensioni, in grado di superare molte altre medie e grandi aziende europee. 

          Questi esempi testimoniano della necessità/opportunità, per le Conces – sionarie , gli Organizzati, i Riparatori autorizzati, di cogliere  nuove opportunità loro offerte.  In sintesi, l’ortogonalità del business automo- bilistico gioverà alla concorrenza tra le marche ; e alla modernizzazione  delle attività di vendita e assistenza tecnica. 

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 ADDENDUM  DEL 4 GIUGNO 2019.

I) INTRODUZIONE .

           Mentre il Blog “insegna”, una Consulenza  come il nostro BUSINESS PLAN “mette in opera” ; si tratta di proporre agli Operatori -Concessionari; Organizzati ; Riparatori Autorizzati e non-gli strumenti/le armi che potranno utilizzare per vincere sul mercato. L’obiettivo è sempre quello di tutte le contese : sbaragliare l’avversario/gli avversari; conquistare nuovi territori ; irrobustire l’Azienda ;acquisire nuovi mezzi finanziari e investirli a tale scopo; etc.

II) LO SVILUPPO DELL’AZIENDA :”BUSINESS PLAN”E RISORSE UMANE.

  1.               Le risorse umane sono la vera ricchezza di ogni Azienda;  e sono l’arma più efficace, se organizzate razionalmente , in base ad un piano di sviluppo (Business Plan) pluriennale(3/5/7 anni).
  2.                  La retribuzione delle risorse umane deve dipendere dai risultati di vendita ottenuti dall’azienda e dall’utile corrispondente.
  3.                   Il “Business plan” che proponiamo è disponibile sul nostro sito (Consulenze 2019/20) ;
  4.                   A nostro avviso, la fidelizzazione all’Azienda delle risorse umane migliori è un ottimo investimento.
  5.                   A contrario, una risorsa umana valida, che lascia l’Azienda, deve essere ripescata.

III) CASE CONCEDENTI E AZIENDE  DI DISTRIBUZIONE  e/o RIPARAZIONE.

  1.                  Per un Concessionario o un Riparatore, far valere le proprie carat- teristiche professionali e i risultati ottenuti (realizzazione obiettivi…) è un diritto e un dovere.
  2.                  Le tre sentenze, tutte negative, della Corte d’Appello di Parigi, nei confronti dei Riparatori cui è stato rifiutato lo status di “Autorizzato”(vedere i miei Blog recenti) sono un pericolo incombente per l’intera categoria.
  3.                  La categoia in oggetto (Riparatori) dovrà “irrobustire” la propria Organizzazione di difesa (Associazione) per far valere i propri diritti , se possibile con l’aiuto (da richiedere) degli Avvocati difensori dei Riparatori MAZDA ; LAND ROVER JAGUAR ; HYUNDAI…

IV) SVILUPPI DELL’ULTIM’ORA.

  1.         Siamo all’inizio di una nuova fase di sviluppo – o di declino ? – del business dell’automobile ; le ultime  notizie in merito  (4 giugno 2019) ci informano  di difficoltà in arrivo per la fusione Renault- FCA, con sede a Parigi (richiesta Renault) ; e di un “alto là” di Nissan.
  2.          Questa situazione non lascia presumere nulla di definitivo a breve, nella creazione  di quella mega Azienda in grado di immatricolare  15 milioni di automobili all’anno.

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TESTO AGGIORNATO AL 4 GIUGNO 2019; SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI TRA IL 1° E IL 4 GIUGNO 2019.

 

 

FLASH 20 MAGGIO 2019 : “PER FAVORE, NON DISTRUGGETECI L’AUTOMOBILE… ” ; DA ERNEST FERRARI

FLASH 20 MAGGIO 2019 :

Riflessioni su tre sentenze della Corte d’appello di Parigi / Réflexions sur trois sentences de la Cour d’appel de Paris.

“PER FAVORE, NON DISTRUGGETECI L’AUTOMOBILE…”

(” S’IL VOUS PLAIT, NE NOUS DETRUISEZ PAS L’AUTOMOBILE …”)

DA/ PAR ERNEST FERRARI

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I) Sminuire la Concorrenza non è il modo migliore di stimolare la domanda, né di eliminare le pratiche illecite nel commercio delle automobili .

(Réduire à peu de choses la Concurrence n’est pas le meilleur moyen de stimuler la demande, ni d’éliminer les comportements illicites dans le commerce automobile).

Le tre sentenze, di cui abbiamo già scritto (fin troppo?) nei giorni scorsi, sono state commentate nei Blog di questo nostro sito. Nei tre casi,l’Autorità francese della Concorrenza (A.D.L.C.) e la Corte d’appello di Parigi hanno ottenuto soddisfazione, respingendo le richieste dei Riparatori che chiedevano semplicemente di ottenere lo status di “Riparatori Autorizzati”, come previsto dalla Commissione europea per i Riparatori che rispettano i criteri qualitativi (standard) definiti dalle case concedenti.

A nostro avviso, si tratta di una decisione assai discutibile in sé per non dire altro, e tale da costituire un grave vulnus alla libera concorrenza, che l’A.D.L.C.  dovrebbe invece (mi si perdoni… ) far crescere o rafforzare.

II) Perché l’Automobile/pourquoi l’Automobile ?

L’Automobile è centrale, essenziale, insostituibile, nelle attività industriali, dunque nell’economia (turismo incluso),  dei paesi europei.Lo è in partico – lare per l’Italia, che da sempre sa produrre automobili, che vanno dalle vetture di maggior prestigio (Ferrari ; Maserati…) alle utilitarie accessibili a molti (Panda… e 500 “Versione Dante Giacosa”( Perché no?) … ).

Con Marchionne , la Fiat è diventata FCA , è  cresciuta, opera su tutti i continenti  ; così hanno fatto, “mutatis mutandem” tutte le Case automo- bilistiche. Così, inoltre e soprattutto, si sono moltiplicate le marche, i modelli, e le Aziende locali (Concessionarie; Organizzate ; Riparatori) ; l’Automobile è diffusa dovunque, e soltanto chi non vive in questo mondo può credere che l’economia mondiale può fare a meno delle Automobili.

Si tratta, ora, per gli operatori del settore automobilistico, di contrastare le eventuali entità politiche retrogradi , memore del ’68 (c’ero anch’io, a Parigi) che mortificavano l’uso dell’automobile in quanto oggetto consumeristico e pertanto alienante…  Roba da chiodi e tempo sprecato.

Tuttavia, il mio Blog precedente (vedi sopra) mette in luce un aspetto ben più pericoloso per l’Automobile : un vulnus alla libera Concorrenza, da parte della Corte d’appello di Parigi, tramite… “l’Autorità (francese) della Concorrenza”. (Mio Blog 17 maggio : “Reagire a  tre sentenze negative della Corte d’appello di Parigi”. ) 

III) Conclusione provvisoria/conclusion provisoire :

L’Automobile resiste in modo esemplare all’ingegno… degli ingegneri , e a quello degli ingenui, senza contare i busnessmen o miliardari fantasiosi.  Con la vettura senza conducente ( Tesla oggi e qualcos’altro domani), potrebbe aver inizio il declino dell’Automobile; e magari un revival della locomotiva a vapore, se non del calesse.

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 Testo  definitivo e completo, salvo ripensamenti, scritto a Roma il 20 maggio 2019, da Ernest Ferrari.

BLOG 17 MAGGIO 2019, DA ERNEST FERRARI : “RIPARATORI AUTORIZZATI : REAGIRE A TRE SENTENZE DELLA CORTE D’APPELLO DI PARIGI (MAZDA ; JAGUAR LAND ROVER ; HYUNDAI )

BLOG 17 MAGGIO 2019, DA ERNEST FERRARI

RIPARATORI AUTORIZZATI:  REAGIRE A TRE SENTENZE NEGATIVE DELLA CORTE D’APPELLO DI PARIGI (MAZDA ; JAGUAR LAND ROVER ; HYUNDAI.”).

n.b. : la stessa situazione (sentenze negative e anticoncorrenziali) potrebbe verificarsi anche in Italia,  in qualsiasi momento ) ; anzi , è probabile che questo avvenga, se non altro per compiacere alle Case automobilistiche .

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I) In guisa di introduzione : “toghe e tute” nella mia vita professionale.

         A scanso di equivoci , informo chi mi legge che conosco ed apprezzo da molti anni alcuni avvocati impegnati nel difendere Concessionari e Riparatori, in Francia e in Italia; ma sono un semplice “commerciale” ; ho venduto la mia prima automobile nel 1971: Era una Renault . Dieci anni dopo, vendevo delle Fiat. Per farla breve, la mia carriera nel settore automobilistico si è svolta in due grandi Case automobilistiche : Renault e Fiat; dieci anni (circa) in ognuna delle due.

       La mia carriera in Fiat si è conclusa con l’incarico di Direttore delle vendite in Europa, poi a livello mondiale ; con Renault sono diventato Direttore “worldwide” del Marketing Centrale. Ho visto molti uomini in tuta , e alcuni “togati” ; dagli uni e dagli altri, ho imparato molte cose. Cose che mi sono sempre state molto utili, anche in questi anni (2018 -2019).

II) Tre sentenze sfavorevoli nei confronti dei  Riparatori richiedenti lo status di “autorizzati”. 

         Per quanto riguarda lo stato attuale  della libera concorrenza nel mercato automobilistico, si assiste in Francia (corte d’appello di Parigi) ad una presa di posizione marcata  da parte della magistratura ; e ad un silenzio sorprendente da parte della Commissione europea. Le marche  automobilistiche in causa sono Mazda, Jaguar Land Rover e , da qualche giorno, Hyundai: tre casi, cui ne seguiranno probabilmente altri. 

          Ora, negare ad un Riparatore lo status di “Riparatore autorizzato” allorché rispetta i criteri qualitativi definiti dalla Casa concedente, e regolamentati dalla Commissione europea, equivale ad una limitazione   progressiva ma inesorabile della libera concorrenza.

          Detto in altro modo, eliminare progressivamente (e/o surrettiziamente) la figura del Riparatore autorizzato, significa rafforzare “de facto” l’abuso di dipendenza economica esercitato dalle Case concedenti e, in parte,  dalle Concessionarie  (o gruppi) di grandi dimensioni  nei confronti degli altri operatori, Riparatori (autorizzati o meno) e Segnalatori inclusi.

            Ai tre casi citati, ne seguiranno verosimilmente molti altri, sempre a favore dell’abuso di  dipendenza economica esercitato dalle Case concedenti, e  dalle Concessionarie di maggiori dimensioni, o dai gruppi di Concessionarie. Quanto appena indicato avviene senza ostacoli per effetto dell’assenza o della debolezza delle Associazioni di Riparatori e  Concessionari medio-piccoli che dovrebbero ma non possono, arginare gli abusi testé  indicati.

III) Reagire ; riorganizzare ; escludere ?

           Gli Avvocati che hanno difeso o difenderanno i Riparatori delle tre marche  (Mazda ; Jaguar – Land Rover ; Hyundai) non sono gli “ultimi in classifica” : tutt’altro! ma le tre sentenze dimostrano l’indifferenza della  giustizia francese (solo francese… ?) di fronte ad un vero e proprio partito preso negativo nei confronti di una categoria di operatori (le Reti automobilistiche) che assicurano da decenni l’esistenza di una concorrenza vitale per l’intero settore.

           Reagire con forza alla giurisrudenza recente (le tre sentenze citate) è un dovere per gli Operatori del settore automobilistico in Europa. 

          Le vie da seguire sono, a nostro avviso, almeno due, anzi quattro :

1) Riorganizzare /rifondare/rafforzare le Associazioni di Conces- sionari/Organizzati/Riparatori, con il doppio obiettivo di ridurre i danni già prodotti alle Reti dalle tre sentenze ; e di prevenire altre conseguenze negative delle prossime sentenze in arrivo .

2) Intervenire con calore e competenza presso la Commissione europea e gli altri organismi europei o italiani , al fine di ristabilire lo “status quo ante”.

3) Preselezionare e contattare tempestivamente,  con la mia partecipazione se sarà ritenuta utile, un numero limitato di Avvocati impegnati nella difesa degli Operatori del settore automobilistico, ad iniziare con i difensori dei tre Riparatori  “sotto tiro”.

4) Escludere  dalla preselezione e mandare “a teatro” i soliti “amici del giaguaro”.

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TESTO COMPLETO E  DEFINITIVO, SCRITTO A ROMA IL 17/19 MAGGIO 2019, DA ERNEST FERRARI

 

FLASH AUTO”11-13 MAGGIO 2019″ , DA ERNEST FERRARI

FLASH  AUTO “11-13 MAGGIO 2019 .”

DA ERNEST FERRARI.

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       La libertà dell’essere umano deve molto all’automobile ; e per la sicurezza, qualcosa ai segnali stradali. Ma da lì a osannare la vettura elettrica, la vettura connessa e la vettura senza conducente, non c’è da riflettere a lungo: l’automobile “classica” è quella che conta, quella del parco circolante attuale, quella delle pompe  di benzina o gasolio. Una nuova rivoluzione ci sarà quando si  potrà utilizzare l’idrogeno su larga scala.

          Va da sé che il “piacere di guidare ” dovrà essere preservato, in opposizione  alle vetture senza conducente, foriere di incidenti anche mortali, ad  oggi ancora inevitabili. Dato, peraltro, l’invecchiamento della popolazione nei Paesi “ricchi”, l’industria dell’automobile dovrebbe investire sempre di più sulla “sicurezza passiva”, e molto meno sulle vetture elettriche, connesse, senza conducente.

            Il brivido della velocità insensata e del rischio personale dovrebbe essere riservato allo sport automobilistico, Rally e Formula 1 innanzitutto. Ma chi sceglie il rischio massimo dovrebbe – se non lo è già-soprattutto essere in possesso  di una polizza assicurativa “maxi super kasko” (da inventare…),onerosissima per l’assicurato .