BLOG 8 -13 APRILE 2019 ; DA ERNEST FERRARI : ” DIRIGERE L’AZIENDA DI FAMIGLIA SENZA MAI CONFONDERE I RUOLI !”

BLOG 8-13 APRILE 2019

DA ERNEST FERRARI

“DIRIGERE L’AZIENDA DI FAMIGLIA SENZA MAI CONFONDERE I RUOLI !”

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 I) L’AZIENDA,LA  FAMIGLIA E  I RUOLI: PRIMO CASO.

      Qualche tempo fa, mi sono trovato in una situazione in cui “la famiglia”  bussava  alla porta…  dell’Azienda di famiglia. Ossia : tra i futuri eredi maschi del Concessionario, c’era una certa rivalità. Situazione banale, se vogliamo… Ma fu la loro sorella  a vedersi affidare dal padre  la direzione dell’Azienda. Per qualche tempo, ho prestato la mia opera all’Azienda, ed ho avuto la soddisfazione di vederla rifiorire.  Per il resto, chi mi conosce sa che sono sempre stato convinto della superiorità delle donne nel dirigere un’azienda in difficoltà. E non cambierò idea, nonostante quanto sto per raccontare:

II) SECONDO CASO : QUANDO LA FAMIGLIA NON PROTEGGE L’AZIENDA.

          In un’altra Azienda, a me nota da anni, la scelta del futuro Titolare dell’Azienda fu “normale” ; ossia : la corona andò  al maschio di maggiore età. E il lavoro iniziò bene,  l’Azienda continuò a prosperare ,   una vera armonia sembrava regnare nella Concessionaria. Ma dopo un po di tempo, ci fu un incidente di percorso: tra  fratelli e cugini impegnati nella Concessionaria, uno  era indubbiamente nell’incapacità di svolgere con successo un’attività tecnica o di vendita nel nostro settore. Lo spie- gai doverosamente e con tutto il tatto possibile ai titolari. E così persi quel cliente. Seppi in seguito che la madre protettrice del “dilettante” aveva difeso suo figlio, come, del resto, ogni madre (?) avrebbe probabilmente fatto…

III) RIFLESSIONI APERTE.

  •  L’Azienda di famiglia non è la panacea; ma è la formula che molte piccole o medie aziende devono/dovranno scegliere per crescere… o sopravvivere.
  • La coesione dell’Azienda di famiglia, come abbiamo già detto in un altro nostro Blog, è essenziale.
  • Dovendo scegliere tra l’Azienda e  la famiglia, il Titolare   non può e non deve -come invece ho visto fare- nominare un parente incompetente ad un posto di comando…
  • … nemmeno se si tratta di una funzione prevalentemente onorifica.
  • L’importanza del cognome della famiglia nella cartellonistica aziendale e altre forme di comunicazione, può rimanere immutata… salvo fusioni, vendita dell’Azienda ad un terzo, ed eventuali dissidi tra i “clan” della famiglia stessa.

IV) CONCLUSIONI. 

Oggi dieci aprile, si teme che, dopo il risultato negativo di marzo (crollo  immatricolazioni del 9,61% rispetto a marzo 2018),  il mercato automobilistico italiano sia ancora in caduta in questi giorni, lasciando presagire un anno 2019 da crisi, per il settore “Automotive”.

Sarà così? per scaramanzia, sarebbe opportuno dire di no. Ma la situazione dell’Italia  in recessione non lo consente a nessuno. Detto questo, le misure economiche varate o previste fin’ora dagli  “addetti ai lavori”  (come l’incombente DEF ) tendono a  dipingere  di rosa lo scenario a venire, mediante un ottimismo verbale ormai riservato ad un uditorio speranzoso per ragioni di populismo fideistico e sorridente.

Nel contempo, i 3 “M” (MAY, MACRON, MERKEL) conversano tra di loro su un tema che  sembra non interessarci : la Brexit.  Avremo occasione di riparlarne : così va l’Europa.

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Testo definitivo e completo. 

Scritto a Roma da Ernest Ferrari il 8/9 aprile 2019

Autore: Ernest Ferrari

PRIME CONSIDERAZIONI : L'AUTOMOBILE HA DUE ANIME : DA UN LATO, SERVE A TRASPORTARE LE PERSONE E GLI OGGETTI DA UN PUNTO AD UN ALTRO. D'ALTRO LATO, E' UN FORMIDABILE FATTORE DI INCREMENTO DELLA LIBERTA' INDIVIDUALE DEGLI ESSERI UMANI. DETTO QUESTO, NON MI SONO MAI INNAMORATO DEL PRODOTTO " AUTOMOBILE". E NEMMENO OGGI O FRA 10 ANNI PERDERO' LA TESTA PER UNA MACCHINA, MALGRADO GLI INVESTIMENTI IMPONENTI DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE PER RENDERLO TECNICAMENTE ED ESTETICAMENTE PERFETTO . PER ME, CONTA LA DISTRIBUZIONE (VENDITA) E LA RIPARAZIONE DEL PRODOTTO. IN UNA PAROLA : MI INTERESSA IL MERCATO E SOLTANTO IL MERCATO . INOLTRE, CREDO CHE CHI SI INNAMORA DELLE MACCHINE NON OTTIMIZZA MAI IL BUSINESS DELLA PROPRIA AZIENDA. MOLTE VOLTE , NE HO AVUTO LA PROVA.