BLOG 21 MARZO 2019 : “ECCESSO DI PRIVACY O SCELTE DI SICUREZZA ?” DA ERNEST FERRARI.

BLOG 21 MARZO 2019

ECCESSO DI PRIVACY O SCELTE DI SICUREZZA ?

DA ERNEST FERRARI.

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I) ESTREMA INTRODUZIONE. 

          Tra i Paesi  del Nord Europa, alcuni di coloro che appartengono /appartenevano ad una religione particolarmente attenta ad evitare il peccato, hanno costruito delle case con grandi finestre/vetrine che permettono ai passanti e ai curiosi sfaccendati, di vedere quello che succede nella casa:  Chi è convinto delle propria innocenza non teme la verità o, se si preferisce, la trasparenza assoluta. Siamo agli antipodi di un’altra  “fede”, nata assai recentemente  : la sacrosanta “Privacy“, portata in auge , se non erro, dal defunto e magari compianto, Professore Stefano (?) Rodotà.

            Posso testimoniare che gli epigoni sconosciuti del Professore non disdegnano… i condomini, incluso quello dove si trova un appartamento che frequento. Un giorno, in nome della dea pagana”Privacy”, un condomino volle far togliere  ad un altro condomino, una videocamera con visione sul suo pianerottolo.  Naturalmente, decisioni di questo tipo favorirebbero l’ingresso di malavitosi di vario genere nell’atrio del palazzo ; ad oggi, la telecamera è sempre là dov’era. La dea Privacy ha perso. Ma l’episodio dimostra che , come scrive nella Bibbia l’Ecclesiaste, “il numero degli imbecilli è infinito”.

             D’altra parte,una sentenza è intervenuta per chiarire che la Sicurezza prevale sulla “Privacy” . Dopo tutto, chi non desidera che il vicino di casa guardi dall’occhiolino chi sta suonando il campanello, no ha che da aggior- narsi sul tipo di fauna che abita nelle metropoli.

II) SCELTA DI SICUREZZA + PRIVACY . 

               La strage di musulmani compiuta in Nuova Zelanda dal terrorismo “bianco” sembra dare ragione a Samuel Huntington , autore del libro “The clash of civilisations(…) “, nel quale considera ineluttabile una battaglia finale tra l’Islam e l’Occidente… con probabile vittoria dell’Islam. L’unica cosa certa oggi, è che le cose non andranno così :  di Sicurezza, c’è bisogno assoluto dovunque ; di Privacy, meno.

                  Uscendo dallo scenario drammatico dello scontro di civiltà, va chiarito che nella vita quotidiana l’abbinamento “sicurezza + privacy” è una via preferenziale . Un esempio ?  Se sono al volante di una vettura nuova in prova, di una marca nota per la sua affidabilità, con accanto a me un venditore della Concessionaria venditrice, potrà convenirmi non fornire al venditore notizie riguardanti gli altri modelli che ho già provato presso un’altra Concessionaria, e per i quali sto per definire un preventivo d’acquisto.

                     La privacy, peraltro, può essere, ed è, più spesso di quanto si pensa, un elemento di cui non si deve fare a meno , quando è complem- entare della sicurezza.  Lo si nota al casinò, in banca, alla posta, a teatro, etc. ; e all’estero. E a Casa ? Dipende anche dai vicini, naturalmente ; ad esempio, cambiare strada alla vista di un vicino malfamato, è sempre salutare. Un’altro esempio frequente, è quello della trattoria di bassa lega, mal frequentata, che abbandona sulla strada o sul marciapiede  gli “avanzi”del pranzo consumato qualche ora prima.

III)  SPUNTI CONCLUSIVI E (NON TROPPO) FUORI TEMA  .

  • L’eccesso di privacy è un regalo alla delinquenza.
  • La “privacy prima di tutto” ritarda l’azione correttiva.
  • La sicurezza personale è  una tappa effimera.
  •  La sicurezza senza privacy è fin troppo efficace.

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Testo provvisorio e incompleto, scritto a Roma da Ernest Ferrari il 18/21 marzo 2019.