BLOG 9 FEBBRAIO 2019 : “MERCATO IN CADUTA ? NUOVI OBIETTIVI PER L’AZIENDA !” DA ERNEST FERRARI

BLOG 9 FEBBRAIO 2019 :

MERCATO IN CADUTA ? NUOVI  OBIETTIVI PER L’AZIENDA ! ” 

DA ERNEST FERRARI.

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I) INTRODUZIONE : IL MERCATO E LE CHIACCHIERE OLTRE FRONTIERA. 

Dal “Sole 24 ore” di oggi 9 febbraio 2019, titolo in prima pagina :

“Crolla la produzione, spread a 290”.

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    Tutti gli operatori del settore automobilistico  sanno che l’economia italiana è entrata in recessione; conseguentemente,le vendite ed imm- atricolazioni di automobili subiranno un forte calo  nel biennio 2019-2020. In un nostro scritto recente, abbiamo stimato al 18% circa la caduta delle immatricolazioni tra l’anno solare 2018 e l’anno solare 2o20.

     Lungi dal preoccuparsi della situazione venutasi a creare con l’arrivo al potere del governo giallo verde, pesantemente influenzato dalla compo- nente M5s, il ministro Di Maio ha giudicato opportuno andare a provocare in Francia l’ira di un governo ancora e pazientemente amico,  e a sostenere  (solo a parole?) i “gilets jaunes”.

      Conoscendo molto bene i francesi (…da 73 anni !), ritengo che   quell’ “errore”  commesso dai M5S  nuocerà non solo alla politica intracomun- itaria, ma anche e soprattutto alle esportazioni italiane in Francia, e all’immagine dell’Italia in Europa… immagine per nulla invulnerabile.

II) L’AUTOMOBILE E LE RETI. 

        Il mercato automobilistico italiano, e -in misura minore-  le esportazioni di vetture italiane in Europa, subiranno dunque, verosimilmente, un calo importante sin dai prossimi mesi. Siccome  l’Europa non è l’America, non ci saranno, per fortuna,  dazi doganali elevati tra i Paesi aderenti all’U.E … salvo altre intemperanze M5S.

        Non potendo contare-se non marginalmente- su misure esterne destinate ad aiutare il singolo Concessionario o Riparatore Autorizzato a realizzare le vendite/immatricolazioni necessarie alla crescita, spesso pianificata dalla Concedente,  della sua Azienda, il Titolare dovrà provv- edere  a definire e mettere in opera nuove, specifiche misure di marketing (breve termine) e nuovi investimenti specifici (lungo termine).

          In sintesi, l’Azienda dovrà adeguarsi ad un mercato in forte calo,senza usufruire di un supporto esterno, e in concorrenza diretta con le altre Aziende. Lo strumento che suggeriamo di utilizzare è naturalmente il nostro “Business Plan” a uno. due, tre o cinque anni. Nei limiti del ragionevole, proporremo a chi vorrà usufruirne una sostanziale riduzione dei nostri onorari.

III) BREVI CONCLUSIONI… NON PROVVISORIE.  

  1. Una forte contrazione del mercato potrà prendere a contropiede gli Operatori  meno “strutturati”, commercialmente e finanziariamente, massacrando i bilanci .
  2. Chi manca un’obiettivo mensile/trimestrale di vendita o di business, deve sostituirlo immediatamente con un obiettivo più ambizioso.
  3. Uscite dal mercato o fallimenti non possono essere esclusi; così come le fusioni mancate tra Operatori.
  4. Ridurre il perimetro operativo dell’Azienda è compiere un passo verso l’uscita dal mercato nella maggior parte (90%?) dei casi  ; ma qualche volta (10% ?) è un salto ineguagliabile verso il successo.
  5. A mio avviso, sarà sempre salvifico un “passaggio generazionale.” accuratamente preparato.
  6. Sarà bene diffidare delle generosità inattese, come delle  pacche sulle spalle.
  7. Il “Business Plan” non è la panacea. Ma gli somiglia.

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Testo completo e definitivo

Scritto a Roma il 9 febbraio 2019, da Ernest Ferrari.