BLOG 16 GENNAIO 2019 : “USCITE DI STRADA E FRENATE TARDIVE NELL’AUTOMOBILE” DA ERNEST FERRARI

BLOG 16 GENNAIO 2019

“USCITE DI STRADA E FRENATE TARDIVE NELL’AUTOMOBILE.”

DA ERNEST FERRARI

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I) Introduzione : la conquista del podio. 

       La Cina, dunque, sta conquistando il suo posto sul podio dell’industria automobilistica mondiale, innanzitutto in termini di produzione e vendita di automobili e veicoli commerciali. Poco importa se ci vorrà un pò di tempo per salire sul gradino più alto, sempre che la cosa non sia già fatta.

       Meravigliarsi non è cosa : da un lato, la popolazione cinese “motor- izzata” o potenzialmente “motorizzabile” non è paragonabile a quella di nessun altro paese al mondo. D’altro lato , abbiamo a che fare con una civiltà millenaria brillante, oggi liberatasi da un’ideologia occidentale fallita : il marxismo-leninismo o comunismo che dir si voglia, inclusa la variante maoista.

        Si noterà che, dall’invenzione dell’automobile , e fino a qualche decennio fa, solo le nazioni occidentali (USA ed Europa essenzialmente) producevano quantità rilevanti di veicoli con motore a scoppio destinati ad un uso non prevalentemente militare .  Va notato che, tra le potenze economiche asiatiche, il Giappone salvo errore da parte miaentrò per primo nel club dei grandi produttori di automobili.  

          Ma la Cina era immensa.

II) Uscite di strada e frenate tardive nel settore automobilistico.

           Il settore automobilistico è trainante per l’insieme dell’economia mondiale , perché il prodotto mitico “auto” è universalmente considerato come un “must” – o come una meta da conquistare ?- da chi raggiunge un reddito sufficiente per l’acquisto o per il noleggio dell’oggetto “automobile”.

           Ma che si tratti di un must, di una meta o di un mito , l’Automobile ha dovuto attraversare, a contare dagli anni 60 del ventesimo secolo, un lungo periodo di disprezzo, e anche di odio, da parte dell'”intellighenzia” europea  –diplomati e laureandi inclusi : l’Automobile era considerata   un fattore di alienazione dell’essere umano, oltre che un oggetto simbolo del “consumerismo” vituperato , non dalle classi umili, bensì da quelle “chic“.

             Oggi, l’ Automobile corre altri rischi, e suscita altre preoccupazioni:

  1. L’industria automobilistica ha investito e sta investendo somme impressionanti su un “cavallo zoppo tecnologico” : la vettura connessa e senza autista (“Tesla ?”), che ha già prodotto alcuni incidenti mortali.
  2. L’ “esplosione” a medio termine, sul mercato europeo, della concorrenza cinese, oggi ancora embrionale.
  3. E conseguentemente, il  rischio di una minore redditività in Europa del business automobilistico.
  4. In Italia, permane la probabilità di un degrado della situazione economica del Paese, per effetto delle politiche assistenzialistiche, prossimamente vigenti.

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Testo incompleto e provvisorio, scritto a Roma il 15/17 gennaio 2019 da Ernest Ferrari

Autore: Ernest Ferrari

PRIME CONSIDERAZIONI : L'AUTOMOBILE HA DUE ANIME : DA UN LATO, SERVE A TRASPORTARE LE PERSONE E GLI OGGETTI DA UN PUNTO AD UN ALTRO. D'ALTRO LATO, E' UN FORMIDABILE FATTORE DI INCREMENTO DELLA LIBERTA' INDIVIDUALE DEGLI ESSERI UMANI. DETTO QUESTO, NON MI SONO MAI INNAMORATO DEL PRODOTTO " AUTOMOBILE". E NEMMENO OGGI O FRA 10 ANNI PERDERO' LA TESTA PER UNA MACCHINA, MALGRADO GLI INVESTIMENTI IMPONENTI DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE PER RENDERLO TECNICAMENTE ED ESTETICAMENTE PERFETTO . PER ME, CONTA LA DISTRIBUZIONE (VENDITA) E LA RIPARAZIONE DEL PRODOTTO. IN UNA PAROLA : MI INTERESSA IL MERCATO E SOLTANTO IL MERCATO . INOLTRE, CREDO CHE CHI SI INNAMORA DELLE MACCHINE NON OTTIMIZZA MAI IL BUSINESS DELLA PROPRIA AZIENDA. MOLTE VOLTE , NE HO AVUTO LA PROVA.