“SOGNI DI GLORIA, FESTIFICAZIONI DI SABBIA E RESA PROBABILE DEGLI INCONTINENTI DEL VERBO” DA ERNEST FERRARI- 3 GENNAIO 2019.

“SOGNI DI GLORIA, FESTIFICAZIONI DI SABBIA E RESA PROBABILE DEGLI INCONTINENTI DEL VERBO. “

DA ERNEST FERRARI-3 GENNAIO 2019

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I) “SOGNI DI GLORIA.”

      I sogni di gloria erano quelli dei populisti M5S , Grillo in testa. Ma da ieri sera, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ,che il Di Maio voleva eliminare tempo fa dalla scena politica, tramite impeachment , ha dimos- trato una volta ancora che esiste da sempre una Politica italiana e dei politici italiani, di altissimo livello. Come Alcide De Gasperi, Aldo Moro, Sandro Pertini, Ugo La Malfa, Enrico Berlinguer… 

        La  gloria , purtroppo per chi la sta sognando senza meritarla, non è da distribuire come il “reddito di cittadinanza”, avatar odierno dell’assisten- zialismo tradizionale ; la gloria si merita. Punto. I sogni di gloria, invece sono a disposizione di tutti. E possono suscitare ambizioni smisurate, se si considera che Napoleon(e) Buonaparte/Bonaparte è un caso unico di gloria meritata, oltre che esemplare, nella storia della nostra civiltà.

          “Fu vera gloria?“, si domandò il Manzoni, che come sappiamo, rispose a se stesso : “Ai posteri l’ardua sentenza”.

II) “FESTIFICAZIONI DI SABBIA”.     

             La parola “festificazione“, che ho inventata il 3 gennaio 2019 (setta- ntatreesimo compleanno del sottoscritto) è un barbarismo che potrebbe , al massimo, diventare un neologismo sgraziato, ma  utile. Come è ovvio, la parola “festificazione” è costruita sul modello di “fortificazione” , il cui significato è noto a tutti.

              Così come la fortificazione è una costruzione fisica (mura) per proteggersi dalla violenza fisica, la “festificazione” potrebbe essere un ricorso alle  attività ludiche (le feste) per evitare di affrontare  i problemi dell’esistenza , dalle  liti in famiglia alle perdite in borsa (o a briscola…) , alla fuga davanti al nemico in guerra, alle cause civili o penali, etc. Va da sé che che una strategia di questo tipo è fragile, “di sabbia“.

III) “RESA PROBABILE DEGLI INCONTINENTI DEL VERBO.” 

                Chi rifiuta sistematicamente di affrontare le difficoltà dell’esistenza (la sua; quella dei suoi prossimi; quella di chi ha perso senza colpa..)è spesso, oltre che un vigliacco,  un parlatore di talento . Gli incontinenti del verbo non risolvono nulla, ma riescono a fare “bella figura” in società.

                  Tanto per non cambiare, la politica-senza-maiuscola nutre   l’illusione di salvare la patria, il popolo lavoratore, i dannati della terra, i titoli in portafoglio un giorno, il sindacato il giorno successivo, e naturalmente chi sa fare meglio di essa (la politica senza maiuscola, il buon senso) o di chiunque altro.

                     Meglio di Merkel, per esempio ; meglio di Macron ; meglio di Papa Francesco… Resta il fatto che il populismo ha due caratteristiche : parla molto ; e la sua resa è certa.

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SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 3 GENNAIO 2019.

TESTO DEFINITIVO.