BLOG 28 OTTOBRE 2018 ; DA ERNEST FERRARI : ” STRATEGIA PER L’AZIENDA : COESIONE DEL MANAGEMENT E VALORIZZAZIONE DEL NOME .”

BLOG 28/29 OTTOBRE 2018 ; DA ERNEST FERRARI :

 STRATEGIA PER L’AZIENDA : 

COESIONE DEL MANAGEMENT E VALORIZZAZIONE DEL NOME.

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I) Introduzione : Si impara da chi sa fare ; molto meno  da chi sa dire. 

          Prima di redigere questo mio Blog , ne avevo iniziato un’altro (ieri), intitolato “In piedi e seduti, ma Leo Longanesi non c’entra” . Lo scriverò un’ altra volta, perché l’argomento mi sembra assai interessante… e perché  tre persone lo avevano già preso in considerazione (grazie! tornerò…)

           … Intanto,  torniamo ad oggi : i due temi strategici del Blog 28 ottobre 2018 – la coesione del management e la valorizzazione del nome – sono nati da una mia Consulenza appena iniziata, presso un signor Concessionario  e famiglia, che conosco (anche la famiglia ) da qualche decennio .

II)  Coesione del management.

            La coesione del management comincia con la definizione e la messa in opera delle regole da applicare in Azienda, in particolare tra le persone incaricate di responsabilità operative (vendita vetture/camion/motocicli nuovi ; vendita vetture/camion/motocicli d’occasione ;  vendita ricambi ; vendita ore di mano d’opera ; amministrazione , dir. del personale, contabilità, …)

               Nelle Aziende a conduzione/proprietà famigliare, la coesione  del management … dipende talvolta dalla coesione della famiglia stessa. Il buon senso , utile in generale, è indispensabile in questo caso. Un momento particolarmente delicato è quello del “passaggio generazionale” (in merito, prego riferirsi alla nostra Consulenza corrispondente, presente sul nostro sito).

                La “coesione del management” deve essere presa in carica in prima persona dal Titolare dell’Azienda. Nelle Aziende/Concessionarie di grandi dimensioni , agli obiettivi e premi di settore (vendita, post vendita, etc.), e’ talvolta utile aggiungere obiettivi e premi legati al risultato annuale o trimestrale dell’Azienda…. furbetti permettendo.

                   La dove il management dell’Azienda(Concessionaria;Organizzato; Riparatore Autorizzato) non opera con coesione, sono le Case concedenti a ricavarne un supplemento di potere nei confronti delle Reti. Non serve davvero ! L’effetto più negativo si ottiene quando due o più manager dell’azienda litigano tra loro in presenza del pubblico, clienti inclusi.

III) Valorizzazione del nome.

                      Due sono le gambe che permettono alle Aziende di vincere; se la prima è la coesione del management (vedi sopra) l’altra , la valorizzazione del nome, è ancora più determinante nell’assicurare il successo dell’Az- ienda. Naturalmente, il nome non è quello della marca rappresentata (per esempio ” Rochet-Schneider” oppure “Rosengart”, marche che non s’incontrano tutti i giorni… ) , bensì quello dell’Azienda, o meglio ancora, quello del Fondatore o Titolare dell’Azienda. 

                       Si dirà che molti Operatori tendono a scegliere il nome della marca, anziché quello dell’Azienda/del Titolare. Ora, valorizzare il nome dell’Azienda/del Titolare significa sempre vivere ed operare per l’avvenire dell’Azienda, che può e deve , nel nostro settore Automotive, rispettare e mettere in evidenza il patronimico del fondatore. Il quale, spesso, abitava proprio lì dove ora, un suo erede sta lavorando. Una radice profonda non guasta mai…

                       Quanto alla marca , il signor Henry Ford , il signor Louis Renault e il signor Adam Opel,  Ferdinand Porsche (o chi per loro) , hanno realizzato su scala infinitamente più grande, ciò che qui proponiamo per le Aziende Concessionarie. La  marca dei “grandi” appena citati era ed è…  il loro cognome.  La valorizzazione del nome ha senza alcun dubbio, se realizzata con dinamismo e buon senso, il potere di cancellare molte delle illusioni diffuse dalla pubblicità delle marche. 

                        Riscoprire le proprie radici non è sempre piacevole (vedi Al Capone) ; ma spesso permettono ai junior del nostro settore di usufruire del lavoro della generazione precedente.

IV) Conclusioni proponibili dal Consulente.

  • Onestamente, nessun Consulente può rivelare gratuitamente a tutti, curiosi inclusi, ciò che sente di dover riservare ai propri  clienti paganti, presenti e futuri.
  • Non faccio eccezione. 
  • Ecco cosa posso aggiungere oggi, 29 ottobre 2018 :
  1. Dovunque in Italia, sono e sarò io stesso a mettere in opera la mia “strategia per l’Azienda” .
  2. Questo significa che  lavoro su appuntamenti  concordati con anticipo programmato.
  3. Mi riservo di selezionare i “candidati” che si presenteranno.
  4. Ad oggi, quattro candidati si sono fatti vivi.
  5. Il “Modus Operandi” delle mie Consulenze è quello diffuso dalle mie e-mail  delle settimane scorse : un giorno sara’ riservato ad un meeting “one to one ” presso l’azienda del Cliente, senza onorari; l’ incontro successivo sarà riservato alla trattativa tra Cliente e Consulente, con definizione degli onorari e degli obiettivi della Consulenza. 

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TESTO COMPLETO E DEFINITIVO;  SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 29 OTTOBRE 2018.

BLOG 18 OTTOBRE 2018 , DA ERNEST FERRARI : “LA STRADA NUOVA PER RINNOVARE IL BUSINESS AUTOMOTIVE “

BLOG 18 OTTOBRE 2018

DA ERNEST FERRARI

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“LA STRADA NUOVA PER RINNOVARE IL BUSINESS “AUTOMOTIVE “.

I) INTRODUZIONE, CON PREGIUDIZI …

                      LA NOSTRA E’ DA SEMPRE UNA ATTIVITA’ DOMINATA DAGLI “INGEGNERI“,E NON   DAI “COMMERCIALI“, COME INVECE DOVREBBE ESSERE. NE CONSEGUE CHE E’ FACILE  IMBATTERSI IN  STERMINATE GIACENZE DI VETTURE “TECNICAMENTE CORRETTE” E COMMERCIAL- MENTE INVENDIBILI. OSSIA : UN PRODOTTO  PUO’ , SEMPLICEMENTE, NON PIACERE AL PROPRIO … “TARGET DI RIFERIMENTO”, PUR ESSENDO IL SUDDETTO PRODOTTO AMMIRATO  DAGLI ESPERTI E DAI TURIFERARI.

                      NELLA STORIA DELL’AUTOMOBILE, SIAMO SPESSO  STATI ACCOMPAGNATI DA PRODOTTI INVENDIBILI, PER  ASSENZA DI INTERESSE DA PARTE DELLA CLIENTELA POTENZIALE. DUE O TRE ESEMPI ALLA RINFUSA:LA NSU RO 80 CON IL SUO MOTORE WANKEL ; LA FIAT DUNA ; LA LANCIA THESIS;  LA RENAULT 30 ; ETC.

                        ORA, SAPPIAMO CHE TUTTE LE CASE AUTOMOBILISTICHE EFFETTUANO I TEST E SONDAGGI PRELIMINARI CHE DOVREBBERO METTERLE AL RIPARO DA QUELLE SORPRESE CHE PERSISTONO ANCORA. GLI INGEGNERI HANNO ANCHE ALCUNI “PECCATUCCI”IN MATERIA DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO … “TU QUOQUE, VOLKSWAGEN”. 

                       E OGGI ? OGGI, O DOMANI, LE CASE COMMETTERANNO SU LARGA SCALA, LA VETTURA A GUIDA AUTONOMA. IL VERBO “COMMETTERE” CI STA  PERFETTAMENTE, PERCHE’  , CI SONO GIA’ STATE DELLE VITTIME DELLA VETTURA A GUIDA AUTONOMA , COME ERA PERFETTAMENTE PREVEDIBILE, PURTROPPO,  CHE CE NE SAREBBERO STATE… CON O SENZA UN AUTISTA DI RISERVA A BORDO , PRONTO A PRENDERE IL VOLANTE IN CASO DI RISCHIO DI INCIDENTE.

II) CARA , VECCHIA, STRADA NUOVA. 

          LA SCELTA DI POSSEDERE UN’ AUTOMOBILE E’ UNA DELLE DECIS- IONI PIU’ RILEVANTI NELLA VITA DI UNA PERSONA, O  SPESSO, DI UNA FAMIGLIA . QUESTA DECISIONE NON HA QUASI NULLA A CHE VEDERE CON L’ACQUISTO DI UN OGGETTO ALTRETTANTO AGOGNATO,  DI VALORE EQUIVALENTE, MA DESTINATO ALLA CONTEMPLAZIONE, COME UN QUADRO D’AUTORE, PER ESEMPIO ; O A UN INVESTIMENTO IN UN MINI APPARTAMENTO DA METTERE (O MENO) A REDDITO; O A UN GIOIELLO DA   REGALARE O SEPPELLIRE IN BANCA … ETC.

            CHI “SALE IN MACCHINA” LO FA QUASI SEMPRE PER SE STESSO E/O FAMIGLIA ;  E NON RINUNCERA’ PIU’ AL “MITO A QUATTRO RUOTE” DEI DUE SECOLI CHE LO HANNO COMMERCIALIZZATO.  LO STESSO PROCESSO DI FEDELTA’ ALL’UTILIZZO DEL MEZZO INDIVIDUALE O FAMIGLIARE  DI TRASPORTO, FUNZIONA PROBABILMENTE ANCHE PER MOLTI POSSESSORI DI SCOOTER O MOTOCICLI.

              NEL PROCESSO DI TRASFERIMENTO DELL’OGGETTO (AUTO/MOTO) DALLA FABBRICA ALL’UTILIZZATORE /ACQUIRENTE , E’ SEMPRE IL VENDITORE AD AVERE IL RUOLO DECISIVO NELLA TRATTATIVA. SPESSO, SI SOPRAVVALUTA IL PRODOTTO (MODELLO, MARCA, CARATTERIS- TICHE). MA IL PRODOTTO NON PARLA, MENTRE IL VENDITORE , SI. DA QUI LA NECESSITA’ PER L’AZIENDA VENDITRICE, DI SELEZIONARE CON COMPETENZA OGNI COMPONENTE DELLA SQUADRA DI VENDITA.

             SE MOLTI DEI CONCETTI QUI ENUNCIATI SONO “BANALI”/ GIA’ NOTI, E’ BENE TENER PRESENTE CHE PER ESSERE EFFICACE,  UN VENDITORE DEVE INTUIRE D’ACCHITTO QUAL’E’ LA PERSONALITA’ DEL CLIENTE POTENZIALE CHE HA DI FRONTE. ED E’ SU QUESTA BASE CHE EGLI DEVE CONDURRE LA TRATTATIVA DI VENDITA.

               LA TRATTATIVA, PERALTRO, NON DEVE IN NESSUN CASO ESSERE TURBATA DALLA PRESENZA NON RICHIESTA DI ALTRE PERSONE, APPAR -TENENTI O MENO ALL’AZIENDA ; TITOLARE INCLUSO ? SI.

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TESTO COMPLETO E  DEFINITIVO ; SCRITTO A ROMA IL 18/21 OTTOBRE 2018, DA ERNEST FERRARI

BLOG 6 OTTOBRE 2018, DA ERNEST FERRARI : ” L’ ITALIA VISTA DALL’ “ECONOMIST” (6-12 OTTOBRE 2018)

BLOG 6 OTTOBRE 2018

DA ERNEST FERRARI:

L’ Italia vista dall’ “Economist”(6-12 ottobre 2018). Traduzione , scelta brani e commenti da EF .

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I) Introduzione : Art. pagina 13 :” Italy’s budget plans – Nearer the brink” (piu’ vicini al limite) ? 

     Il titolo si riferisce all’Italia, e il “limite” può essere quello della pazienza europea nei nostri confronti. Oppure, più genericamente, quello della  più forte -la democrazia europea- nei confronti del più arrogante -il populismo di stampo grillino, rappresentato in Italia da Di Maio.

    Il quale Di Maio ha diritto ad un articolo solo per lui : pagina 21 : “Italy’s budget row – Di Maio tries to take charge” (Di Maio prova  a incrementare il suo peso, il suo potere .)… magari all’interno del governo.

     Ora, se l'”Economist” non è la Bibbia, è comunque una voce che non grida nel deserto.

II) Brani scelti da EF:

pag.14 : “(…) without reform, Italy’s exorbitant debt burden of about 130% of GDP will fall slowly at best. Politics could yet push the county nearer default. The budget is a slap in the face for the European Commission (…)”

Trad . E.F. : “(…) senza riforme, il fardello esorbitante del 130% circa del PIL si ridurrà lentamente, nella migliore delle ipotesi . La Politica potrebbe tuttavia spingere il Paese più vicino alla bancarotta.  Il Budget è, per la Commissione europea, uno schiaffo sulla faccia.  

pag.21 : “Best of frenemies ” (…) .”Yet, Mr Di Maio (…) has since had to  play second fiddle to his fellow- deputy prime minister, the brash Mr Salvini. (…)”

Trad. E.F. : Il migliore degli “amicnemici” (…) “Tuttavia, il signor Di Maio (…) ha dovuto impersonare il secondo violino del suo collega vice primo ministro, l’esuberante signor Salvini” (…) .

pag.22 : “(…) but by the end of October two ratings agencies, Standard&Poor’s and Moody’s are due to review their classification of Italy’s bonds.

Trad. E.F. : “(…) a fine ottobre, due Agenzie di Rating , Standard and Poor’s e Moody’s,  pubblicheranno la loro classificazione dei “Buoni” italiani.

III) Considerazioni personali sul futuro (quasi) immediato. 

  • Riferendoci alla fragilità della compagine governativa attuale in Italia, e alle personalità egocentriche dotate di poteri eccessivi, non c’è molto posto per un ottimismo che le controparti (Unione Europea ; Paesi leader come Francia e Germania ; Partner sociali /Sindacati etc.) non condivideranno, se non a titolo di provvisorietà evanescente.
  • Il populismo non offre nessuna soluzione durevole al funzionamento dell’Europa.
  • Sarebbe un’ingenuità , supporre  che l’Italexit sia esclusa dalle ipotesi dei Paesi con maggiore influenza.

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TESTO PROVVISORIO E INCOMPLETO

SCRITTO A ROMA IL 6 OTTOBRE 2018 DA ERNEST FERRARI

BLOG PRIMO OTTOBRE 2018 , DA ERNEST FERRARI : “OTTOBRE, ANDIAMO, E’ ORA DI ACCELERARE !”

BLOG PRIMO OTTOBRE 2018, DA ERNEST FERRARI

“OTTOBRE, ANDIAMO, E’ ORA DI ACCELERARE ! “

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I) INTRODUZIONE : OMAGGIO A UN GRANDE PRESIDENTE MATTARELLA .

    L’Italia, per quanto io possa parlarne nella mia qualità di “oriundo” nato in Francia settantadue anni fa, è un grande Paese afflitto da una rissosità politica di tipo sud americano. L’esempio più recente di questa calamità si chiama Luigi Di Maio (si : è quello del balcone !). 

    Ora, è doveroso precisare che in questo Paese –l’Italia– il Presidente della Repubblica dispone di poteri assai limitati, se paragonati con le altre grandi nazioni, come la Francia e la Germania. Sempre in Italia, e solo in Italia, il primo venuto ( si : Luigi Di Maio) può permettersi di chiedere l’impeach- ment  del Presidente della Repubblica .

     Non solo : lo stesso “parvenu“… pervenuto al potere (si : Luigi di Maio) è  recidivo : vedi i quotidiani di oggi 1° ottobre 2018; sempre che non faccia un’altra retromarcia entro stasera. In altre circostanze, il nostro sarebbe oggetto di pernacchie ogni volta che attraversa Roma.

      Ora, per ragioni serie e assolutamente condivisibili, il grande Paese in cui viviamo è stato capace di scegliere quale Presidente il galantuomo e patriota Sergio Mattarella. 

II) ACCELERARE ? PERCHE’…BASTA.

         Finalmente, sembra che le forze politiche”ragionevolmente di sinis- tra”-PD in testa da ieri– siano in grado di allearsi con le forze politiche ragionevolmente di destra – FI e Fratelli d’Italia ?- per dare al Paese un governo aperto ai cambiamenti necessari al Paese,in materia economica e finanziaria; come stava per diventare il PD Renziano.

           In realtà, si tratta di crescere, senza perdere altro tempo a curare le suscettibilità degli aspiranti leader senza cultura. Infatti, l’Italia deve competere alla  pari con i  quattro Paesi Leader in Europa : Germania; Francia ; Spagna ; e dopo la Brexit, Gran Bretagna. Evidentemente, senza introdurre nella competizione gli individui senza competenza e senza carisma, anche se con cravatta blu e sorriso dello stesso colore.

            Non c’è tempo da sprecare, perché lItalia non occupa  ancora il rango che deve essere il suo in Europa, in politica come nell’economia mondiale. L’esempio dell’Automobile è emblematico: le migliori vetture (Ferrari ; Lamborghini ; Maserati) sono frutto dell’ ingegno italiano; e il “dopo Marchionne”  parla già un’altra lingua.   

III) CONCLUSIONI : VERSO UN “REDDITO DI INCOMPETENZA” ?

              L’incompetenza non è una malattia, e neppure un vizio. Ma questo non giustifica il fatto che si catapulti l’incompetente verso le stelle o verso la gloria, con un bagaglio di sciocchezze da distribuire ai nullafacenti incontrati per caso o per disgrazia.

               In proposito, è utile ricordare che i nullafacenti e incompetenti si sono arruolati a frotte nelle “Sturm Abteilungen” del Nazismo nascente. Così, del resto, ottennero un reddito e persero l’anima.

                 Un “reddito di incompetenza” , proprio non ci serve.

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TESTO COMPLETO E DEFINITIVO, SCRITTO DA ERNEST FERRARI A ROMA, IL PRIMO OTTOBRE 2018.